"Straordinariamente... geniale" di Dallas Schulze (Harmony Magic)



Trama: Jack non ha mai creduto alle fate, agli gnomi o ai folletti. I genii? Che lui sappia, esistono solo nelle favole. Tuttavia, non può credere a ciò che vede con i suoi occhi. Sheri vive in un samovar, incanta gli animali, fa fiorire le rose fuori stagione, appare e scompare nel nulla. Certo, non sarà facile far capire agli altri l'esistenza di quella strana ragazza quando non riesce a spiegarla nemmeno a se stesso. Inoltre non c'è posto in un mondo freddo e rigoroso per una creatura così dolce e sensibile. Ma allora, come farà ad accorgersi di avere bisogno di lei?

Commento critico di Lunaria: "Straordinariamente... geniale" di Dallas Schulze è davvero un libro molto delicato e sognante. Non è certamente un libro erotico e carnale (la scena d'amore è molto pudica e giunge solo quasi prima del finale), quanto piuttosto una fiaba, narrata con un tono dolce e sognante; l'innocenza di Sheri, il suo entusiasmarsi di fronte alle piccole cose della vita, ispira un moto di commozione e forse anche di autoriflessione (da quando abbiamo smesso di essere come bambine, pronte a vivere di sogni e di tenerezza, pronte ad entusiasmarci?); l'intreccio e il dipanarsi della vicenda è ben svolto (più che di "triangolo" si parla di "quadrato"), così come l'analisi del conflitto psichico che vive Jack, diviso tra il dovere (far contenti gli altri, rientrare negli schemi prefissati) e i suoi sogni (taciuti e rinnegati). Come è da aspettarsi, sarà proprio Sheri ad attivare e paradossalmente sbloccare questo conflitto. Per quanto tutto il libro sia improntato ad un registro espressivo leggero e frizzante e a fatti ed eventi semplici, quotidiani e frivoli, prima del finale l'Autrice calca la mano sfoderando una vena tragica e dolente, che commuove: l'immagine terribile di Sheri che giace quasi morente con Jack che si dispera e dilania, in preda ai sensi di colpa, è davvero suggestiva e se non fosse per il lieto fine, che sappiamo inevitabile, lascerebbe la lettrice davvero affranta, insieme a Jack. Poi ovviamente tutto va per il meglio, come è sempre, nei libri Harmony, dove il lieto fine è d'obbligo, ma quelle due-tre pagine, di un uomo sconvolto che veglia su un corpo femminile accasciato, di una Sheri candida, generosa ed innocente, a cui ci siamo affezionate durante la lettura, risultano davvero toccanti e non si dimenticano in fretta.

Gli stralci più belli:

Socchiuse appena la porta e la prima cosa che notò affacciandosi nella sala fu l'urna di ottone. Era lontana dalla finestra, quindi non poteva essere il sole a illuminarla; eppure risplendeva di una luce chiarissima, baluginante. Incuriosito, Jack entrò. Non fece quasi caso al fatto che non c'era nessuno a dormire sul divano. Tutta la sua attenzione era rivolta all'urna che pareva incantata, avvolta in una pozza di luce dorata. D'un tratto, il bagliore si tramutò in una sorta di nebbiolina che cominciò piano piano a ispessirsi. Gli occhi sbarrati, il cuore che batteva furiosamente, Jack assisteva immobile mentre il velo di nebbia si espandeva. E cominciava a prendere forma. Una forma umana. Sì, era il corpo di una donna, e gli dava le spalle. Una figura sottile, avvolta in una vestaglia di tulle leggerissimo, quasi impalpabile.

*

Sheri parlava guardandolo negli occhi. E come già era accaduto in precedenza, Jack si perse in quei profondi laghi azzurri. Tutt'a un tratto, gli sembrò che non esistesse più nulla al mondo, se non loro due, soli, in una nuova dimensione, ben distante dalla realtà. Con un gesto istintivo, le affondò le mani nei capelli setosi, e abbassò lentamente il capo su quel viso angelico fino a che le loro labbra si sfiorarono. Se l'avesse baciata adesso, pensò, sarebbe stata la fine. Ma non poteva proprio farne a meno...

*

"Sheri, è possibile che un genio si innamori?" Una domanda idiota. Come diavolo gli era venuta in mente?
"A volte succede" Sheri abbassò lo sguardo. "Ma bisogna stare attenti. Può essere pericoloso".
"Che vuoi dire?"
"L'amore per noi non è solo un sentimento. è la forza che ci tiene in vita. Innamorandoci perdiamo molti dei nostri poteri. E se poi questo amore non fosse ricambiato...", sospirò turbata.
"Continua. Che cosa succederebbe?"
"Moriremmo", mormorò.

*

Sheri non si mosse quando lui si chinò. Schiuse appena le labbra, accettando il suo bacio. C'erano solo loro due al mondo. Come cornice la luna, il giardino immobile e il bisbiglio delle rose, che si scambiavano segreti.



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