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"Scandalo e Passione" (Romanzo Storico)


Trama: per onorare il testamento paterno e non perdere i suoi beni, la giovane Faith deve sposare il visconte  Neville, con cui è fidanzata da tempo. Con l'improvvisa morte di Neville, il titolo passa a suo fratello Griffin, il quale, ritenendo Faith compromessa, si sente in dovere di chiedere la sua mano. Faith, che nel frattempo si è innamorata di Griffin, per paura di perderlo non osa confessargli di essere ancora vergine. Quando Griffin scopre l'inganno si sente tradito ma anche nel suo passato c'è un segreto che non ha mai confessato a Faith...


Commento di Lunaria: romanzo discreto, ma la narrazione scorre troppo lenta e affossata da dettagli noiosi e inconcludenti.




"La Pietra coperta di Muschio" di Marlon Nalsmith (Intimità)


Trama: un matrimonio avventuroso è al centro di tutte le vicende che movimentano la vita di Morven Lyndsay, la graziosa ultima erede di un'illustre casata, costretta a vendere la splendida tenuta che appartiene da secoli alla sua famiglia. A mali estremi estremi rimedi, e la fanciulla propone all'odiato Gareth Farre di sposarla... incredibilmente l'uomo accetta. Durante il viaggio di nozze, in Spagna, molte cose accadono a Morven, che, decisa a non rivelare il sentimento che è nato in lei, accetta l'amicizia di un misterioso spagnolo. Ma anche il comportamento di Gareth non è molto chiaro e a poco a poco la verità si fa strada...


Commento di Lunaria: romanzo che per tutta la prima parte si colloca dalle parti del Billionaire, con un odioso, arrogante e straricco Gareth, e una Morven che lo detesta e lo sposa per forza. Improvvisamente dopo un po' "si sente innamorata di lui" (il tutto non è che sia proprio molto giustificato...) e dalla seconda parte del romanzo in poi, compare un mistero da risolvere. La parte migliore del romanzo è proprio la seconda, dove i riferimenti da "maschio arrogante e strafottente da Billionaire" scompaiono per lasciare posto al mistero da risolvere. Notevoli le pagine che descrivono i due che si aggirano nelle rovine e nella cappella sepolcrale, mi hanno fatto ripensare a certi scenari alla Ann Radcliffe; vale la pena trascrivere lo stralcio:

"Immagino che non ci siano proibizioni alla visita della cappella sepolcrale", osservò con un sorriso accattivante. "Gli antenati di mia moglie sono sepolti laggiù e ci farebbe piacere darvi un'occhiata un giorno o l'altro." (...) La precedette attorno all'ala occidentale del monastero dove non esisteva sentiero e l'erba era ancora bagnata dalla rugiada del mattino. Ogni volta che raggiungevano un contrafforte, e ce n'erano otto di queste opere murarie rampanti a sostegno del muro di cinta, erano costretti ad aprirsi un varco fra un letto di aghi e di rovi, e Morven non potè che felicitarsi per aver seguito il suggerimento di Gareth di indossare i calzoni. Un'entrata bassa, ad arco, dava accesso, dopo aver sceso pochi gradini, a una vasta camera sostenuta da sei massicci pilastri dalla cui sommità gli sbriciolati resti di ciò che doveva esser stato un tempo un magnifico esempio di volta a ventaglio si biforcavano ora verso il cielo in una serie di contorni frastagliati. Soltanto sul lato dove la volta si congiungeva al corpo stesso del monastero restava una parte del tetto originale: un'arcata di pietra dalle linee pure e leggiadre lungo l'intero muro orientale. In quest'ala riparata l'erba non aveva invaso le lastre di pietra essendo protetta dai raggi del sole dal muro e non fu difficile camminare da un'estremità all'altra della volta. Sotto ogni finestra ad arco c'erano delle profonde nicchie scavate nella parete per ospitare le tombe dei molti gentiluomini del sedicesimo secolo che avevano governato in quella zona. Gli stemmi incisi nella pietra, e per la maggior parte corrosi dal tempo, indicavano i nomi delle famiglie sepolte."  




"Una Corsa nella Notte" di Magali (Collezione Intimità)

Trama: Per Claire la serata d'affari trascorsa con un emiro arabo, conclusasi con un tragico incidente d'auto è solo un episodio da dimenticare al più presto. Ma le foto della coppia apparsa su tutti i giornali di Parigi forniscono a Julie, la perfida sorella del marito di Claire, l'arma tanto attesa per convincere Alain dell'infedeltà di Claire, e così l'abbandona. Disperata, Claire parte per Cuba dove per una fortuita coincidenza incontra Alain. Chiarito ogni equivoco, i due tornano insieme a Parigi, decisi a ritrovare la felicità. Ma la figlioletta Catherine non riconosce più Claire come sua madre...


Commento di Lunaria: una storia drammatica ben scritta, tutta basata su un tradimento che non è mai avvenuto e la separazione di due innamorati per merito della perfida Julie e delle sue menzogne, che ricorda una Iago al femminile. Praticamente assente l'eros, le effusioni sono descritte con linguaggio "pudico".

N.B: Ricordavo Magali come Magalì, nei "Romanzi della Rosa": "Volare" (Romanzi della Rosa numero 4) "Castel Pirata" (Romanzi della Rosa numero 27) "Ma io voglio te!" (Romanzi della Rosa numero 112) "La vela rossa" (Romanzi della Rosa numero 160) "Perdonare è amare" (Romanzi della Rosa numero 192) "Corona d'amore" (Romanzi della Rosa numero 197) "L'aviatore conteso" (Romanzi della Rosa numero 201) "In Africa col mio amore" (Romanzi della Rosa numero 225) Probabilmente ne avrà scritti altri...


Gli stralci più belli:

"Ormai è troppo tardi". Alain parve improvvisamente stanchissimo. "All'inizio, prima di partire per il Polo e anche dopo, laggiù nel mio isolamento, ho sperato che mi scrivesse, che si facesse viva, poi ho accettato l'idea che Claire mi avesse abbandonato per sempre." Marc picchiò un pugno sul tavolo. "Questo non è vero, accidenti! Io ne sono testimone. Le ho parlato, ho visto la sua disperazione, ho capito che impazziva senza te e Catherine."  Sospirò profondamente e parve calmarsi un po'. "Ascoltami, Alain, se fossi in te cercherei di chiarire il mistero di quella lettera. Se tu allora l'avessi ricevuta, probabilmente adesso non sareste divisi e tormentati." Nel cuore di Alain parve nascere una scintilla di speranza. "Tu credi che sia ancora possibile...?" Non terminò la frase, ma Marc capì perfettamente quello che intendeva dire. Gli rivolse quel suo sguardo limpido e sincero e disse: "Due persone che si amano, possono sempre ritrovarsi, finchè dura la loro vita." 




Intimità: copertine

No, non sto lì a prenderli e a leggerli tutti, altrimenti non basterebbe una vita... Mi limito a postare le copertine, quando mi capitano sottomano.

L'unico che ho letto è questo: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/01/falso-nome-per-amarti-di-claudette.html


Questo lo sto leggendo unicamente perché ero curiosa di leggere Magali, l'avevo già trovata menzionata ne "I Romanzi della Rosa"


















"Falso Nome per Amarti" di Claudette Williams (Intimità)


Trama: Chi era Miria White? Ora pura e ingenua, ora cortigiana seduttrice, la figura di quella splendida ragazza era avvolta nel mistero e Lord Christopher non poteva, non doveva fidarsi di lei... anche se per merito di quella misteriosa fanciulla che lo ha soccorso, suo fratello William è sano e salvo... Eppure per Miria sarebbe stato semplice confessare la sua identità e riportare Christopher al rispetto dovuto ad una lady: ma lei voleva qualcosa di più e continuando nella sua finzione avrebbe raggiunto la felicità o conosciuto l'amarezza?  E la situazione si complica quando un vecchio pretendente di Miria, Roland, ricatta Miria: o lo sposerà o lui rivelerà a tutti che Christopher è un contrabbandiere... come farà Christopher a dimostrare la sua innocenza?


Commento di Lunaria: "Falso Nome per Amarti" è un romanzo Rosa "retrò" (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/08/intimita-copertine.html) per i nostri standard, sullo stile dei Romanzi della Rosa. Eros praticamente assente e abbracci puritani, una leggera spolverata di intrigo, il lieto fine.  Le pagine che mi sono piaciute di più sono quelle del primo capitolo, quando Miria fugge dal padre che vorrebbe imporle il matrimonio con Roland perché crede che lei "non sia più illibata"; la fanciulla fugge a cavallo, scortata dal fedele stalliere, e si trova a dover attraversare la campagna al chiarore della luna; stralci molto suggestivi con echi da romanzo gotico di fine Settecento. Il titolo originale è "Myriah", inspiegabilmente italianizzato in "Miria" nella traduzione.


Gli stralci più belli: 

"Ormai cavalcavano da tre ore e si avvicinavano alla loro destinazione. Ma le nuvole scure che a tratti velavano la luce della luna sembravano decise a invadere le campagne e la strada. (...) Finalmente la nebbia si diradò un poco e questo permise loro di vedere un crocicchio con delle indicazioni. (...) La nebbia svanì del tutto mentre si addentravano nelle paludi, mostrando le sagome degli alberi cupe nell'oscurità. La stanchezza cominciava a giocare brutti scherzi a Miria, suscitando in lei delle strane sensazioni di paura... (...) L'istinto le diceva che qualcuno era in pericolo. Distinse l'ombra di un cavallo senza cavaliere, e senza parlare gli si avvicinò. C'era un uomo per terra, e lei, scesa di sella, gli si inginocchiò accanto."