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"Il Cerchio Magico" di Jayne Ann Krentz (Harmony Oro)

Trama: Appena Croft, esperto di arti marziali, entra nella libreria di Mercy e chiede di esaminare una rara pubblicazione di letteratura erotica, "La Valle dei Gioielli Segreti" (1795), lei si sente affascinata dal mistero che emana da lui. Ma come avrebbe potuto immaginare il terribile segreto di quel libro?Come avrebbe potuto sapere che quello sarebbe stato l'inizio di un'incredibile e pericolosa avventura?


Commento di Lunaria: "Il Cerchio Magico" inizia quasi con un'aura di mistero (sembra che Croft abbia dei poteri sovrannaturali e non sia umano) per poi virare su una vicenda di spionaggio ed inseguimento che attenaglia i due protagonisti. Non male, anche per averci messo dentro uno spietato collezionista di libri come loro antagonista, ma 291 pagine forse sono eccessive per un genere che ha il suo punto di forza nell'azione e nell'adrenalina e non in scene statiche e dialoghi ridondanti. Nella norma le (sporadiche) scene d'amore.  Di questa Autrice avevo letto anche "La Galassia dell'Amore" ed era stata una delusione...  https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/07/la-galassia-dellamore-di-jayne-ann.html

molto meglio questo "Il Cerchio Magico" (vedi anche https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/08/fiamme-di-cristallo-di-jayne-ann-krentz.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/09/tra-sogno-e-realta-di-jayne-ann-krentz.html)


Gli stralci più belli:

"Mercy fu scossa da un fremito quando le sue carezze si fecero più intime. Lui la toccò e accarezzò finché lei non si contorse tra le sue braccia. "Ti voglio", bisbigliò allora lui. "Ho bisogno del tuo calore, tesoro." Mercy lo accolse in sé con un fremito. Come sempre, sembrava quasi che il suo corpo cercasse prima di sfidare e poi di accogliere e conquistare l'invasore. (...) Insieme fluttuarono l'uno nelle braccia dell'altro, mentre l'amore e il sole del mattino li inondava di calore."




"Un Canto nella Nebbia" di Laura Pender (Harmony Oro)

Trama: Un vecchio faro nascosto nella nebbia di San Francisco. Perché la bella cantante lirica Margot vive tutta sola in un luogo così misterioso e suggestivo? Per fortuna il vicino di casa Edward Bellamy, noto scrittore, veglia su di lei. Ma quando l'autore della sua nuova opera viene assassinato ed Edward prende il suo posto, Margot non si sente più tanto sicura: strani messaggi, telefonate e misteriosi omicidi funestano la vita e la carriera di Margot. Qualcuno vuole a tutti i costi rovinare la messa in scena dell'opera.  Perché? Sottili sospetti si insinuano nella mente di Margot, esasperata dalle minacce ed impaurita...


Commento di Lunaria: "Un Canto nella Nebbia" è un Giallo a tinte thriller (specialmente sul finale, tutto d'azione, con Margot terrorizzata che scappa dall'assassino che la stalkerizza da mesi); notevoli le descrizioni del faro che si erge in un paesaggio nebbioso che si carica di un tocco "gotico" mentre i riferimenti al teatro con gli omicidi che avvengono nei camerini e l'assassino che si aggira indisturbato fanno molto "Il Fantasma dell'Opera" ma danno anche quel tocco alla "Opera" (il film horror di Argento) visto che l'assassino ce l'ha, in particolar modo, con Margot; molto approfonditi psicologicamente i personaggi; il libro mantiene un ritmo incalzante per quasi tutti i capitoli anche se forse un numero minore di pagine avrebbe reso la vicenda più scattante.


Le pagine più belle: "La sentiva chiaramente aleggiare verso di lei come la voce di un fantasma che vagava sul mare. L'assassino era là fuori! (...) Un soffio d'aria fredda la fece rabbrividire. Margot si guardò intorno allarmata e notò subito una finestra aperta. Non si ricordava di averla lasciata così e l'idea che, nonostante il sistema d'allarme, un intruso potesse entrare tanto facilmente in casa la gelò ancora più del vento. Si avvicinò per chiudere la finestra, camminando in punta di piedi. La pioggia cadeva scrosciante e la notte era illuminata solo a tratti dalla luce sinistra dei lampi. Tra la sua casa e quella di Bellamy si estendeva un tratto di totale oscurità. D'un tratto Margot scorse un uomo a una decina di metri dalla finestra. Portava una delle maschere da diavolo sparite a teatro e la fissava con aria malevola. (...) Il vento la percuoteva sul volto con la pioggia gelata, ma lei continuò a correre, puntando verso la torre del faro per evitare il veicolo misterioso parcheggiato nel prato."

"L'aria era fredda e umida e Margot rabbrividì lievemente mentre percorreva la strada tra la casa di Bellamy e la sua. La nebbia fitta rendeva il faro immerso nel buio una massa scura e indistinta e pareva amplificare il fragore delle onde che si frangevano ai piedi della scogliera."





"Il Rischio" di Jane Silverwood (Harmony Oro)

Trama: Barbados. Maggie Murphy, un'abile infermiera, si sta godendo le meritate vacanze nell'antica e misteriosa torre ereditata da un suo paziente.  Ma episodi inquietanti e coincidenze strane la mettono in allarme.  Persone sconosciute cercano di avvicinarla, altre cercano di ucciderla... Esistono segreti e antiche leggende legate alla torre?  E perché Owen Byrnside è alla ricerca di Maggie: chi è veramente la giovane donna?

N.B: In realtà "Il Rischio" fa parte di una trilogia: "L'Eredità Byrnside" ed è il volume II.  L'Autrice ha citato in sintesi anche le due protagoniste del I e del III volume, che purtroppo mi mancano.


Commento di Lunaria: "Il Rischio" è un romanzo che è riuscito nell'incredibile impresa di rendere oscuro e misterioso un paesaggio tropicale come quello di Barbados, isola dei Caraibi! Quindi dimenticate le immagini di procaci e prosperose bellezze in bikini e aperitivi in spiaggia con sottofondo di musica danzereccia, perché l'Autrice ha scelto di descrivere ambienti di una bellezza prettamente romantica (nel senso originario del termine ottocentesco), la Natura selvaggia ed incontaminata di mari procellosi che nascondono relitti affondati nei loro abissi; uragani, strapiombi e precipizi, inquietanti luci notturne e una torre maledetta e infestata da spettri (come dice la leggenda...) e persino di cripte e cimiteri, dove si svolge il finale del romanzo. Viene quasi da pensare ai quadri di Vernet, quando l'Autrice descrive la torre e il frangersi del mare.


Insomma, un romanzo Rosa davvero particolare, che ammanta il tutto con riferimenti quasi gotici che tengono viva l'attenzione della lettrice per ben 285 pagine, miscelando leggende spettrali e pagine thriller. Eros fisico nella media, in compenso l'Autrice ha descritto a fondo i tormenti e i dolori dei protagonisti: Maggie, rimasta orfana e pronta a dedicare tutta se stessa al suo lavoro di infermiera, Fitch, divorziato dalla moglie Tina, una donna egoista e volubile, che si ritrova a crescere con mille difficoltà il figlio Jordy... 


Gli stralci più belli:

"Attraverso gli alberi che fiancheggiavano il lato sinistro della strada l'oceano mandava bagliori color zaffiro e le onde che si frangevano alla base della scogliera riempivano l'aria di un profumo salmastro. (...) Maggie seguì le indicazioni alla lettera. Oltrepassati i ruderi di cui aveva parlato Remy, si trovò in una piatta radura rocciosa in cima a una scarpata che sovrastava l'Atlantico. La torre si innalzava sul fondo. Formata da blocchi di pietra consumati dalle intemperie e costruita quasi a perpendicolo sul bordo del precipizio, si stagliava contro il cielo blu come un gigantesco pezzo degli scacchi. (...) Le tornò in mente quello che le aveva detto Matthew prima di morire. "La torre è maledetta", le aveva sussurrato dal suo letto di ospedale. "Ogni membro della mia famiglia che l'ha posseduta è stato perseguitato dalla sorte." (...) E ora, mentre attraversava la radura rocciosa dalla quale si alzava la massiccia struttura della torre, Maggie aveva l'impressione di risentire la tragica, romantica storia che le aveva raccontato Matthew. Nel diciottesimo secolo la costruzione in pietra, che era stata edificata come fortezza contro gli attacchi dei pirati, era appartenuta a un antenato di Matthew che si chiamava Harry Surling. L'uomo era pazzamente innamorato di una bella fanciulla del luogo, una certa Cecily Marlowe, che l'aveva respinto per fidanzarsi con un affascinante aristocratico di nome James incontrato durante un breve soggiorno in Inghilterra. James, figlio cadetto di una nobile famiglia, aveva deciso di trasferirsi a Barbados, dove avrebbe avuto luogo il suo fastoso matrimonio con Cecily. Era partito in nave, portando in dono alla futura sposa un abito nuziale di trine e perle vere, confezionato appositamente per lei in Francia. Ma la cerimonia non aveva mai avuto luogo. Surling, divorato dalla gelosia, aveva architettato un piano per annientare il rivale. Approfittando del buio di una notte tempestosa, aveva attirato la nave di James contro le rocce della torre Surling sistemando sulla scogliera delle luci che potevano sembrare quelle del porto. La nave era colata a picco con John, il suo equipaggio e il bellissimo abito. [Quando Cecily intuì la verità] dipinse un quandro profetico di Harry sul patibolo e lanciò una maledizione su di lui e su tutti i successivi proprietari della torre. Una maledizione che si sarebbe interrotta solo con la restituzione dell'abito nuziale."

"Vivendo nella torre era impossibile non avere un forte senso del passato, di altre vite e altri tempi. E i temporali notturni non potevano non ricordarle Cecily e il suo promesso James. Maggie fissò il punto in cui si proiettavano nell'oceano le rocce che proteggevano la cala. Ma era una notte troppo buia per vederle. La luna e le stelle erano state coperte dalle nubi. Sicuramente, se era vero che esistevano spiriti senza pace, quello di Cecily in quel momento doveva essere sugli scogli, a cercare di allontanare la nave del suo innamorato con grida isteriche e gemiti di rabbia. (...) Le pareva di vedere un puntino di luce forare l'oscurità, come doveva aver fatto la prima delle torce traditrici di Harry Surling. (...) No, non era solo immaginazione. Qualcuno aveva acceso una lampada sugli scogli. (...) Un brivido le scese lungo la spina dorsale. E in quel momento, nel buio sbocciò una seconda luce, poi un'altra, e un'altra ancora. (...) Una volta fuori Maggie non ebbe più dubbi sull'autenticità di quelle luci, anche se erano circondate da aloni di umidità (...) Abbassò lo sguardo sugli scalini. Pochi metri sotto di lei, sparivano nelle grande fauci dell'oscurità. (...) Di tanto in tanto la luna faceva capolino da dietro una nuvola, bagnando il paesaggio di una luce argentea."

"Se anche non fosse stata preoccupata per Jordy, gli strani rumori che la circondavano le avrebbero impedito di dormire.  I sospiri delle onde che morivano sulla spiaggia sembravano quasi umani, il vento agitava la vegetazione tropicale con la leggerezza di dita su un'arpa e strani uccelli lanciavano i loro richiami nella notte. Dentro la torre, Maggie sentiva i passi delle piccole creature che vi si erano rifugiati. Se fossi superstiziosa, penserei che sono fantasmi, si disse."

"Rimasero abbracciati per tutta la notte. Mentre il ciclone ululava sopra le loro teste e squassava il loro rifugio con la violenza di un terremoto, il calore dei loro corpi li rassicurava. Fecero l'amore e poi, appagati, restarono a lungo in silenzio, annullando con le carezze la furia degli elementi."

"Davanti a lei, la cripta apriva le sue fauci nere sotto la luna"


Altro romanzo consigliato: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/05/tentazione-fatale-di-mandy-moore.html