"Il futuro nel passato" di Kate Hoffmann (Harmony Emozioni)



Trama: Antefatto: Passò alla storia come l'età dell'oro della pirateria, un'età in cui i senza legge del mare solcavano le acque degli oceani in cerca di bottini e continue razzie. E sebbene l'esistenza di un pirata si compisse all'ombra del patibolo, in capo al 1700 sia uomini che donne s'erano dati a questo lucroso commercio. Fra tutti, il più temibile era il famigerato Blackbeard, la cui incontrastata ascesa al potere sgomentò tutti coloro che battevano le acque costiere delle colonie americane. Più di un uomo aveva desiderato porre fine ai giorni terreni del crudele Blackbeard. Ma solo un uomo aveva giurato di riuscire in tale intento. Quell'uomo era Griffin Rourke.

1996: Meredith ha alle spalle una infanzia non facile e il terribile ricordo dell'uragano che ha fatto scempio della sua isola. La maturità e la vita l'hanno in parte ripagata, ha fatto le scelte giuste e la carriera di studiosa di storia la colma di soddisfazioni e la riporta sull'isola della sua infanzia. Un nuovo uragano l'aspetta, è terrorizzata, ma non ha scelta: non le resta che mettersi al riparo e attendere. E nell'attesa scopre un vecchio testo dalla cui copertina sbiadita sorride un volto maschile a lei noto: l'uomo che da sempre popola i suoi sogni. Lo accarezza e l'uragano finisce. Esce sulla spiaggia e sul bagnosciuga c'è proprio quell'uomo. Il mistero si infittisce. Chi è? Che cosa vuole da lei? Da dove viene?

Commento di Lunaria: "Il futuro nel passato" è un piacevole romanzo che si situa tra il rosa e il picaresco in salsa fantasy: difatti si parla di pirati, o meglio, di uno di essi "catapultato" nel nostro presente. Da qui inizia un rapporto contrastato dalle differenti visioni culturali (il matrimonio per onore e non per amore, verginità, ruoli di genere, i progressi della scienza medica...) tra Meredith e Griffin, con risvolti anche umoristici (pensate a come potrebbe reagire un uomo del passato di fronte ad una donna dottoressa o alla coca cola...)
Non ci sono difetti nella sintassi e nel ritmo, la lettura scorre veloce e piacevole, anche se non è chiarissimo come Meredith abbia "teletrasportato" Griffin, dal passato al 1996. Forse Meredith ha poteri magici, che si sono attivati quando ha fantasticato sul pirata disegnato sul libro? o è il libro ad essere magico? e se sì, chi lo ha scritto, perché?
Domande che non trovano risposte, perché l'Autrice sviluppa poco la spiegazione al "viaggio temporale", preferendo dare spazio ai dialoghi tra i due. Le scene d'amore però sono rade e non particolarmente descritte nei dettagli; poco credibile anche il fatto che Meredith, vergine al momento del primo rapporto, non provi dolore, considerato anche il fatto che aveva avuto già alcuni tentativi di rapporti con altri uomini e si erano tutti conclusi in malo modo. C'è poca atmosfera, insomma, nella creazione e descrizione di tutta la scena che non giustifica la mancanza di paura di Meredith.
 
Gli stralci più belli: "Con grande sollievo di Meredith, il giorno seguente si preannunziò cado e limpidissimo. Dopo quel disastroso bacio in salotto, aveva fatto del suo meglio per evitare Griffin. (...) Che cosa diavolo le aveva fatto credere di potergli ispirare sentimenti d'amore o anche solo sesso?

All'improvviso sentì un braccio bagnato intorno alla vita e, strillando come un'ossessa, si dibatté con violenza. Ma poi sentì la profonda risata di Griffin e un brivido caldo le corse giù per la schiena.
"Pensavi che fossi annegato, eh?"
"Lasciami andare!", protestò Meredith furente. "Sei tutto bagnato!"
Ma senz'accennare a mollarla, Griffin le girò verso di sé e incrociò il suo sguardo.
Stordita dallo spavento e dalla sensuale subitaneità di quell'abbraccio, Meredith schiuse le labbra e si lasciò sfuggire un gemito soffocato. "Io..."
Zittendola con un bacio, Griffin le accarezzò i fianchi e poi la schiena. Cullata dalla magia di quegli istanti, lei chiuse gli occhi e si protese in avanti. Fu allora, nell'avvertire contro il ventre la sua dirompente virilità, che si sentì illanguidire tutta e gioire dentro.

Guardandolo mentre s'allontanava verso prua, Meredith si sentì stringere il cuore. Per un attimo, la passione aveva semplificato ogni cosa. Ma poi il passato era tornato a compromettere i fragili equilibri del presente e a ricordarle l'infinita precarietà di quegli istanti...

"Uhm, sapone al sandalo, eh?", mormorò lui compiaciuto. Passandole un braccio intorno alla vita, l'attrasse a sé con sensuale indolenza e la sentì calda sotto le sue dita. Calda e pronta per l'amore. "Sei sempre più desiderabile, mia tentatrice", le sussurrò contro l'orecchio. "Come un frutto proibito..."
"E allora coglimi." (...) E la sospinse giù e si chinò a baciarla sul collo, con dirompente passionalità.

Le sfuggì un sospiro. Chi stava cercando di prendere in giro? Era sempre Griffin Rourke, un uomo il cui cuore e la cui anima appartenevano al passato...

"Non sarei un uomo se non portassi a termine la mia vendetta."
"E a me, non ci pensi?"
"Oh, Merrie, sai bene che non è così! Io... io credo di amarti!"
Lei ebbe un tuffo al cuore. "E allora dimostramelo!", gridò con calore. "Dimostramelo!"
"Vorrei tanto poterlo fare. Ma apparteniamo a mondi diversi, Merrie. E a dividerci è il tempo."
"Quello, basta sfidarlo", bisbigliò Meredith stringendogli un braccio.
"E come?"
"Oh, è semplice. Facendo finta che non esiste." E sollevandosi in punta di piedi, lo baciò sulla labbra. (...) La mente di Meredith cessò di funzionare. Ma non così il suo corpo che fluttuò libero e leggero verso il piacere.
Fu allora che la realtà si dissolse nell'amore, che passato e futuro si riunirono nell'unica dimensione temporale che ancora poteva vederli insieme: il presente.