'Due Amori e un Destino' di Delly: inizia così


"La piccola città di Rocamore sorgeva sopra una scarpata che dominava il fiume pigro, sulle cui acque limpide si piegavano i rami di salici e di lecci. Un tempo dei bastioni la circondavano, ed erano ancora in piedi, intatti, dalla parte della città bassa. Ed erano intatte anche le due torri della porta dell'Orologio. Alcune case antiche, la vecchia chiesa per metà romantica e per metà gotica, le belle logge a volta del mercato, erano sfuggite alle distruzioni e ai saccheggi dei signorotti rivali, in lotta tra di loro, alle depredazioni delle guerre di religione, e del vandalismo rivoluzionario. Era una città antichissima e, a dire degli archeologi del Périgord, si ergeva sulle rovine di un oppidum romano. Un archeologo diceva persino che il suo suolo roccioso, ricco di sotterranei nei quali durante gli assedi si rifugiavano gli abitanti di Rocamore, era stato a suo tempo rifugio degli uomini preistorici! Nessuno però, in città, si interessava a questo remotissimo passato. I bravi cittadini di Rocamore erano attaccati alle loro vecchie pietre, ai loro giardini pieni di fiori e di frutta. Raramente si allontanavano dal loro luogo natale e, in ogni modo, sempre per brevi periodi di tempo. (...) Nella rue des Fontaines sorgeva un grande edificio che si stendeva in lunghezza, sormontato da tetti molto alti. Le sue fondamenta datavano dai primi tempi del medioevo... almeno così si diceva! Sulle sue grossa mura i secoli erano passati senza lasciare traccia. Il suo aspetto esterno era cambiato. Sul portone si vedeva ancora il pesante martello di ottone forgiato a testa di uomo barbuto. Un po' più in là, il battente di un'altra porta più piccola, sotto una piccola volta a sesto acuto, era ornato di chiodi accuratamente lucidati dalla mano premurosa di un servitore. Questo edificio era chiamato la Malereyne. Apparteneva ad una famiglia le cui origini si sperdevano in un lontano nebuloso."


Prigionieri del Desiderio

West, fine Ottocento. La caparbia Casey ha ereditato gli stupendi occhi della madre e il temperamento ostinato del padre.

Così, quando le viene negata l'opportunità di gestire da sola il ranch lasciatole dal nonno - nonostante sappia sparare e cavalcare meglio di un uomo - la giovane ribelle lascia la famiglia, determinata a dimostrare di saper fare più che qualche lavoretto 

da donna. E diventa il cacciatore di taglie più famoso della zona.

è lo spirito di vendetta, invece, ad aver portato all'Ovest il ricco uomo d'affari Damian che, sebbene possegga un fisico atletico e un innegabile coraggio, si trova spesso in difficoltà in quel mondo così diverso dal suo e finirebbe in guai seri senza il provvidenziale intervento di un piccolo e determinato cacciatore di taglie chiamato "Kid".

Ma c'è qualcosa di strano in quell'insolito pistolero che Damian ingaggia per cercare l'assassino del padre, qualcosa che suscita perplessità e una simpatia che si trasforma in pura attrazione quando l'uomo scopre la vera identità celata dai panni spavaldi del suo soccorritore… Qualcosa che fa capire a Damian che la pericolosa avventura in cui si è infilato potrebbe concludersi con un esito tanto dolce quanto imprevedibile.



La Donna del Fiume







Desiderio

Trista forse è nata nel secolo sbagliato: di donne come lei, nell'Ottocento, anche nel Nuovo Mondo percorso da fremiti di libertà e novità, non se ne sono viste mai.

Lei è forte, determinata, passionale, intelligente e ambiziosa.

E quando ama, lo fa con tutta se stessa.

A una donna così non si resta indifferenti: la si adora o la si detesta.

E infatti i suoi rapporti con gli uomini non sono mai facili. Trista adora l'uomo che le ha insegnato ad amare, ma è troppo orgogliosa per ammetterlo; sa che il fratellastro la odia, ma non lo teme.

Prosegue per la strada che si è scelta arrivando fino alla laurea in medicina.

Ma da Boston a Parigi agli Stati del Sud sconvolti dalla guerra di Secessione, le passioni che suscita suo malgrado la seguono implacabili.

E quando tutto sembrerà perduto in un incubo tragico e crudele l'uomo che l'ha sempre avuta nel cuore saprà salvarla da se stessa e da un odio più forte del tempo.

Rosemary Rogers, la grande scrittrice di pagine intense e spregiudicate nelle quali sentimento, passione e dramma si fondono in intrecci che hanno per protagoniste donne vere e vibranti, racconta in "Desiderio" la storia di una donna capace di lottare e di vincere per ottenere il diritto di essere se stessa.



La Donna del Nemico



Esile, lentigginosa, con i capelli rossi come un tizzone ardente, Portia è una giovane ribelle.

Figlia illegittima del fratellastro del marchese di Granville, ha sempre condiviso con il padre la dura esistenza dei diseredati: ha imparato ad affrontare con orgoglio le ingiurie e le umiliazioni, ha dimenticato gli agi della nobiltà, sa difendersi e andare a cavallo come un uomo.

Ma quando, a diciotto anni, rimane orfana, scopre di essere sola e vulnerabile: è così che accetta di trasferirsi al castello dello zio.

Sulla strada che porta alla tenuta la aspetta Rufus, nemico giurato dei Granville, che, scambiandola per la figlia del marchese, la rapisce.

Basta un attimo: gli occhi selvaggi di Portia incontrano lo sguardo profondo di Rufus e non ci sono più rivalità, non c'è più orgoglio né la paura.

Soltanto una passione che li spinge a cercare, l'uno fra le braccia dell'altra, il calore di un bacio, la felicità dell'intesa, l'estasi del piacere.

Ma l'odio atavico tra i due casati torna a galla: Rufus non vuole perdonare chi gli ha ucciso barbaramente i genitori e il marchese non sembra accettare la riconciliazione.

Per Portia è l'ennesima sfida.

E questa volta l'avrà vinta.



L'Erica fiorirà ancora

Scozia, 1745

I clan scozzesi fedeli agli Stuart, che mirano a restaurare sul trono Re Carlo, affrontano in battaglia l'esercito inglese. Durante una spedizione, il nobile inglese Brigham Lanston e il suo amico scozzese Coll MacGregor cadono in un'imboscata e, feriti, sono costretti a rifugiarsi nella residenza dei MacGregor.

Brigham viene assistito da Serena, e il suo cuore è subito vinto dallo sguardo di fuoco e dallo spirito ribelle della fanciulla.

Conquistarla non sarà un'impresa facile, ma nulla è impossibile quando è in gioco l'amore.


Inizia così…

Prologo

Glenroe Forest, Scozia, 1735.

Arrivarono al crepuscolo, mentre gli abitanti del villaggio stavano cenando e il fumo dei fuochi di torba saliva dai comignoli nell'aria gelida di novembre. La settimana precedente aveva nevicato e la neve, sciolta dal sole e poi ghiacciata, era dura come roccia. Il suono degli zoccoli dei cavalli che si avvicinavano rimbombava come il tuono.



Portami via con te

Quale giovane donna non ha condiviso il sogno dell'incantevole Lady Belinda, quale ragazza non ha sospirato al pensiero di un uomo dai capelli corvini e dallo sguardo magnetico che in sella ad un ombroso destriero irrompa nella sua vita e la sottragga a un'esistenza noiosa o - nel caso di Belinda - a un odioso matrimonio combinato?

Certo Tristan non è un nobile cavaliere, anzi, non è neppure un gentiluomo, tuttavia travolge i monotoni giorni di Belinda in un vortice di passione, trasformandosi nel principe dei suoi sogni.

E prima che la ragazza possa scoprire la reale attività dell'aitante mascalzone, si ritrova segregata sulla sua nave pirata, in rotta verso l'esotica Costantinopoli.

Ma per la nostra eroina il peggio deve ancora venire, e un buon punto di partenza è lo scoprire in che cosa consiste il carico dell'imbarcazione: uno stuolo di fresche fanciulle da consegnare all'harem di un sultano…

Avvincente e romantica, ecco una storia imprevedibile, che ha inizio nelle classiche magioni della campagna inglese e si dipana nel misterioso Oriente, fino a toccare le splendide spiagge di Madera prima di concludersi nuovamente in Inghilterra; un romanzo dedicato a chi ama l'avventura e non ha smesso di sognare il principe azzurro.