La Tenera Furia dell'Amore (trama)

Violentata a soli 19 anni da un potente Lord inglese, ricattata, imprigionata nelle carceri di Londra, venduta come schiava al miglior offerente: la tormentata vita della seducente Mariette è un susseguirsi di umiliazioni, sofferenze, battaglie per non soccombere alla prepotenza di chi vuole sfruttare la sua bellezza.

Vicino a lei due uomini: Jeff, un avventuriero che, pur amandola, la tradisce con altre donne, e Derek, l'affascinante Lord di cui Mariette si è innamorata.

Sullo sfondo delle piantagioni di cotone, le selvagge strade dell'Ovest, la dissoluta New Orleans; in primo piano una donna temeraria, decisa a rifarsi una vita usando anche il proprio corpo e la propria sensualità; un matrimonio di convenienza che si rivela una trappola infernale e l'irriducibile sentimento che la lega a Derek la porteranno sull'orlo della disperazione… Drammi, pericoli, avventure infuocate si susseguono, fino alla meravigliosa ed insperata realizzazione di un sogno d'amore che sembrava impossibile.



La Forza dell'Amore (trama)

Un vecchio usuraio omosessuale e malato di sifilide. è questo il marito che l'orfanotrofio di Edimburgo ha destinato a Tabrizia, 17 anni, intelligente e sensibile, con grandi occhi ametista e una bella massa di capelli fulvi.

Verrebbe da dire che non c'è proprio giustizia, se non con un colpo di scena, che la coglie del tutto di sorpresa, la bella Tabby non venisse rapita nel cuore della notte da un nobile anticonformista e malandrino, non a caso soprannominato la Canaglia.

Non che lei gliene sia riconoscente più di tanto… Anzi, spaventata e furiosa, Tabby giura che non si sottometterà mai ai voleri, quali che siano, del suo affascinante rapitore.

Ma forse sta sottovalutando le capacità di persuasione di Paris, giovane di grande ricchezza e avvenenza e soprattutto uomo determinato a usare ogni trucco dell'intrigante gioco della seduzione…

Sullo sfondo della Scozia del XVII secolo, tra lussuosi palazzi e la vasta brughiera, le maliziose e divertenti vicende dei due protagonisti si intrecciano alle avventure di una simpatica corte di comprimari, in un affresco originale e gradevole, tessuto nelle più svariate sfumature che può assumere l'amore.



La Notte della Luna di Loto (trama)

Miri, travestita da giavanese, chiede aiuto al bellissimo ma perfido capitano inglese Tony, per impedire che la sorella sia costretta a un matrimonio forzato con l'assassino del padre.

Il biondo avventuriero la segue ammaliato in un luogo segreto per discutere il piano di fuga, ma nell'isola "paradiso" la luna di loto li avvolge nel suo incantesimo.

Ogni pensiero si perde in una notte di abbandono, e i due si trovano prigionieri per sempre della meravigliosa schiavitù di un grande amore.



La Forza del Desiderio (trama)

Sono leggendari gli appetiti di Enrico VIII Tudor. Rimasto vedovo della terza moglie, il re inglese non ha atteso molto prima di innalzare al trono una quarta che gli riscaldi il cuore e il letto e gli conceda la grazia di un altro erede maschio.

Ma un enorme scandalo scuote la corte: il matrimonio è presto annullato, la nuova regina non riesce a soddisfare le lussuriose brame dell'insaziabile consorte.

Il sovrano cerca una degna sostituta per un ruolo rimasto vacante e la scelta cade presto su Nyssa, incantevole e impertinente damigella.

La sorte della giovane sarebbe segnata se nell'ombra qualcuno non tramasse per frustrare le aspirazioni del re, macchiando irreparabilmente la reputazione dell'innocente fanciulla e coinvolgendo l'affascinante e famigerato libertino Varian de Winter.

In una corte pervasa da oscure cospirazioni e segrete alleanze, l'intraprendente Nyssa si ritrova suo malgrado coinvolta in un tortuoso complotto che suscita l'implacabile collera di Enrico VIII.

Sotto il vento della Riforma divampano devastanti ambizioni, e gelosie e vendette si estinguono con il sangue; ciò che Nyssa ha di più caro si trova improvvisamente in grave pericolo…

Intrigo, passione, avventura si intrecciano in una storia romantica ed avvincente, costellata di colpi di scena e popolata da suggestivi personaggi che prendono vita grazie alla felice penna di una delle maggiori autrici Rosa contemporanee.




Jasmine (trama)

La principessa Yasaman ha avuto molto in dono dalla sorte: un'incomparabile bellezza, un vivido intelletto e un'innocente sensualità che prostra ogni uomo ai suoi piedi.

Senza dubbio, in questa fine del XVI secolo, è lei il tesoro più prezioso che l'India può vantare.

Ma tanta magnificenza finisce per risvegliare l'avidità e soprattutto la lussuria, di uomini di ogni sorta, compresa la peggiore.

A quest'ultima senz'altro appartiene l'infido fratellastro Salim, che ha fatto della principessa l'oggetto delle sue lascive mire.

Così, per proteggere la sua fulgida gemma, il Gran Moghul Akhbar, suo padre, la dona in sposa al bellissimo e dolce principe Jamal.

Povero principe!

La sua fortuna sarà la causa della sua sventura.

Le tenere giornate e le appassionate notti saranno brutalmente interrotte da un delitto inatteso e crudele per mano di chi vuole per sé l'incantevole sposa. Akhbar, ormai vecchio e prossimo alla morte, non può più difendere la giovanissima vedova e decide di salvarla mandandola lontano dai parenti materni, in Inghilterra.

Ma anche alla sfarzosa corte di Giacomo I, lo splendore della giovane ribattezzata Jasmine, rifulge vividamente, destinando la bellissima fanciulla ad intriganti avventure e a nuove, intense passioni…

Un romanzo romantico e sensuale, che abbraccia due continenti trasportando il lettore dall'esotica India della fine del 1500 alla scandalosa reggia degli Stuart, in un avvincente viaggio in due mondi diversissimi, ma ugualmente dominati dal desiderio.



 


Prigioniera (trama)

Nel 1837, sulla selvaggia e lussureggiante penisola della Florida, un nome ricorre su ogni bocca con sgomento, disprezzo e soprattutto odio: Michael Warren.

Ufficiale dell'esercito americano incaricato di sgominare i pellerossa seminole dal ricco territorio, il maggiore Warren si dedica al proprio compito con un accanimento e una crudeltà purtroppo leggendari.

Nonostante la spietata guerra che imperversa tra bianchi e indiani, Warren chiama accanto a sé, da Charleston, la bellissima figliastra Teela, per introdurla nell'alta società floridiana.

E proprio in un'occasione mondana, Teela incontra James McKenzie, splendido, affascinante, colto e raffinato.

Vederlo e innamorarsene perdutamente per la giovane è tutt'uno, una cosa naturale come bere un bicchiere d'acqua.

Ma l'elegante gentiluomo a cui Teela ha donato senza alcuna riserva cuore e anima, ha anche un'altra identità, più vera e profonda, derivatagli dal sangue seminole che gli scorre nelle vene da parte di madre: è Orso che Corre, l'audace, temerario e invincibile guerriero pellerossa acerrimo nemico del maggiore… Una passione proibita e devastante, un amore che deve sfidare affetti, lealtà, convenzioni e l'incolmabile odio che separa due popoli prima di poter finalmente trionfare.



Per Amore di Shannon (trama)

è stata la grande Guerra di Secessione del 1861 a spingerla in quella capanna sperduta tra i monti del Colorado insieme allo zio, e ora che lui è morto, la giovane Shannon si ritrova completamente sola nella sgangherata baita nel cuore del bosco.

Non che la cosa la preoccupi eccessivamente.

Risoluta e coraggiosa, Shannon è dotata di sangue freddo e mira impeccabile, doti sufficienti a permetterle di affrontare qualsiasi pericolo… o quasi.

Perché quando la situazione si fa mortalmente critica anche per l'indomita fanciulla, ecco la salvezza giungere dal Cielo sotto forma di un uomo.

E che uomo!

Whip Moran è il classico cavaliere solitario, senza patria né famiglia, uno spirito indipendente che rifugge da qualsiasi tipo di legame, assetato solo di libertà e di nuovi orizzonti.

Accorrere in soccorso delle donne in difficoltà è parte della sua natura, un precetto a cui non può trasgredire, neanche quando l'istinto gli grida che la donna in questione potrebbe ferirlo ben più gravemente di qualsiasi belva o malvivente, neanche se la ragione lo avverte che per salvarle la vita finirà per spezzarle il cuore…




Avventura nei Tropici (trama)

Basseterre è una ridente e assolata località nel cuore dei Caraibi britannici, ricca di colori, suoni e profumi; un luogo in assoluto contrasto con la cupezza e la disperazione che albergano nel cuore di lord Quentin.

Eppure è proprio qui, in seno alla piantagione di famiglia, che il nobile inglese si ritira nel 1728 per espiare il suo doloroso segreto in una sorta di volontaria e mesta clausura, rinunciando a vivere.

E probabilmente ci riuscirebbe, se nella piantagione non arrivasse, per un mese, una nuova contabile.

Leydianna è giovane, dolce e vessata da una famiglia che non la ama; per Quentin è naturale muoversi a compassione… almeno finché non scopre che negli altri undici mesi dell'anno l'apparentemente soave fanciulla è al soldo del famigerato pirata Kincaid, flagello delle isole. Anzi, l'affetto che la ragazza nutre per il fuorilegge è così profondo e la sua lealtà tanto assoluta, che pur di salvarlo dalla cattura non esita a trascinare Quentin in un'avventura rutilante e mozzafiato, ricca di situazioni bizzarre, toccanti e romantiche, fino a far di nuovo assaporare al giovane inglese il sapore inebriante della vita… e della passione.  



"Spirito Ribelle" (trama)

Tempi duri per le principesse, soprattutto se orfane! Lo sa bene la bellissima Alexandra, costretta a fuggire precipitosamente dal convento che la ospitava in Austria per scampare ai malintenzionati che vedono nel matrimonio con l'erede la strada più diretta per il trono.

Ma la fuga non è certo un espediente sufficiente a fermare quegli individui senza scrupoli.

Che fare allora?

Per il tutore della giovane la risposta è una sola: maritarla ad un gentiluomo inglese privo di ambizioni reali. L'impresa non dovrebbe essere difficile, visto il successo che la fanciulla riscuote nei salotti della Londra aristocratica di inizio Ottocento. Ma gli eventi precipitano e Alexandra si ritrova sposata a forse l'unico giovane britannico che non ambisce affatto a tale privilegio: l'affascinante, determinato, brillante e insopportabile Colin.

Coinvolto suo malgrado in un'unione indesiderata, Colin giura a se stesso che quel matrimonio sarà tale solo di nome… finché la tenera, dolce, intraprendente mogliettina si getterà a capofitto in un'indagine assai pericolosa, un vortice letale. La paura di perderla aprirà finalmente gli occhi dell'uomo sulla vera natura dei propri sentimenti, rendendolo pronto a combattere contro il più subdolo e infame dei nemici…

In una girandola di situazioni di volta in volta avventurose, romantiche e divertenti, si dipana una storia d'amore intrigante e maliziosa che riconferma la sua autrice quale uno dei più brillanti talenti rosa contemporanei. 



"Nel Castello di Connor" (trama)

è nel 1119 che l'incantevole lady Brenna lascia la natia Inghilterra per raggiungere la dimora del futuro sposo, in Scozia.

Ma nel corso del viaggio attraverso le Highlands, le Terre Alte, un drappello di feroci guerrieri dal volto dipinto le tende un agguato e la rapisce per impedirle di sposare il legittimo fidanzato, nemico giurato del loro capo, Connor MacAlister.

E, con una decisione che coglie tutti di sorpresa, Brenna acconsente a rompere il fidanzamento per legarsi in matrimonio proprio con il duro e determinato Connor.

Nessuno sa perché la bellissima giovane abbia acconsentito a delle nozze che Connor vuole solamente per sete di vendetta, perché abbia accettato un vincolo nato sotto i peggiori auspici e che nulla può avere a che fare con l'amore.

Ma nessuno sa neanche che Brenna ricorda perfettamente il sorriso che Connor le aveva riservato da bambina e che per quel sorriso, ora come allora, è disposta ad affrontare condanne, odi, rancori e mille letali pericoli che una spietata guerra tra clan inevitabilmente porta con sé...



"L'Eredità dei Wyndham" (trama)

Marcus Wyndham non aveva mia chiesto di diventare il nuovo conte di Chase. O almeno, non alle condizioni subentrate in seguito alla lettura del testamento del precedente conte.

Duchessa non aveva mai chiesto di essere legittimata.

La fine dello stato di "bastarda" sancita dal testamento e tutto ciò che ne consegue sono per lei una vera e propria sorpresa.

Ma soprattutto, né Marcus né Duchessa avevano mai chiesto che i loro destini si intrecciassero tanto strettamente e tanto burrascosamente.

Eppure, le inimmaginabili ultime volontà del comune parente defunto segnano una svolta decisiva nelle loro esistenze, trasformandole profondamente.

Così, il passionale, impulsivo, ardente Marcus scopre che il suo destino è nelle mani dell'imperturbabile, fredda, aristocratica Duchessa, diversa da lui quanto la notte dal giorno, eppure attraente in modo quasi insopportabile.

Nella nobile Inghilterra d'inizio Ottocento, la lettura di un imprevedibile testamento segna l'inizio di una storia romantica e passionale, divertente e misteriosa, che non annoia un attimo e conferma anche alle lettrici italiane le grandi qualità di scrittrice rosa che hanno reso la Coulter una delle autrici più amate.


 


"L'Indifferente" di Shirley Hart (Collana Bluemoon)

Trama: Tarra, avvocata, reduce da un matrimonio disastroso, è contesa tra due uomini, fratelli eppure rivali: Eric e Kaynon. Tra litigi, malintesi e riappacificazioni, Tarra deve sapersi districare tra l'orgoglio e la passione erotica che prova nei confronti di Kaynon, deciso ad averla.  Un furto al museo nel quale lavorano i due darà una svolta decisiva alla situazione ingarbugliata…

Commento di Lunaria: romanzo di maniera ma ben narrato (soprattutto nelle poche pagine che descrivono i rapporti sessuali tra i due protagonisti), anche se il personaggio maschile, Kaynon, a tratti è insopportabile nella sua boria (come nelle pagine 127 e 128, dove paragona Tarra ad un pezzo d'antiquariato da possedere) e Tarra è "arrendevole" come solitamente avviene in questo tipo di romanzi Rosa con protagonisti maschili arroganti e donne un po' succubi. Comunque, un romanzo abbastanza consigliato.

"Quell'uomo aveva un potere terribile su di lei e quel pensiero le fece tornare in mente la notte precedente, quando si era abbandonata tra le sue braccia, non potendo far altro che assecondare il desiderio che lui le aveva suscitato. Non fece alcun tentativo per liberare la mano da quelle carezze, anche se così non poteva mangiare. Kaynon la stava fissando, lo sguardo aveva un qualcosa di rapace, di suadente, di arrogante. Mio Dio! che uomo pericoloso! Sapeva di aver vinto e sapeva anche come aveva vinto!"


"Biancaneve e il Cacciatore": recensione libro

Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. è la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l'eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l'ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere… nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati…

La celebre fiaba di Biancaneve si trasforma in un racconto epico, dark e romantico.

Commento di Lunaria: il film purtroppo non l'ho visto, anche se dopo la lettura del libro, ho recuperato qualche spezzone su YT. Solitamente, quando si "stravolge" una fiaba (o si fanno remake e reboot di classici immortali del passato) la fregatura è dietro l'angolo, ma devo dire che "Biancaneve e il Cacciatore" pur rivisitando completamente la fiaba (che la Disney stessa, a suo tempo, aveva modificato) non fallisce: rende tutta la vicenda più cupa, togliendole "l'aria caramellosa cartoonesca" e spingendo molto di più sugli elementi oscuri, morbosi e d'azione: Biancaneve non è una "figurina passiva" men che meno "una bellezza svenevole rosa confetto" (come ce la si immagina), nonostante cada vittima dell'inganno della Regina, ma assume tratti decisi, volitivi, quasi marziali (nel finale è lei che guida la rivolta e i ribelli al palazzo della regina, per riconquistare il regno di suo padre) Protagonista maschile indiscusso è il Cacciatore, alle prese con un tormentato passato (la morte della sua amata); i due dovranno fidarsi l'uno dell'altra per sopravvivere alla Foresta Tenebrosa (abitata da mostri come i troll carnivori!) fuggendo dall'inseguimento del fratello della Regina, che dà loro la caccia; molto in secondo piano William, "l'innamorato di Biancaneve", che compare sempre sottotono, nonostante il lieto fine corredato dal matrimonio. Molto belle le scene che mostrano la perfida regina, nei suoi monologhi (lei stessa comunque è stata vittima, da piccola, di violenza, nella razzia del suo villaggio) e nei suoi poteri magici (forse la scena migliore è quando richiama i corvi, che sfondano la finestra, e quando riesce a "succhiare" la bellezza giovanile dalle sue vittime, fanciulle immolate affinché lei possa restare giovane in eterno) In conclusione, un bel romanzo avvincente che pur stravolgendo la famosa fiaba che tutti conosciamo (gli elementi classici rimasti sono pochi e anche questi sono comunque rimaneggiati) si lascia apprezzare come una rivisitazione accattivante.

N.B altre notevoli rivisitazioni di fiabe che avevo letto erano "Cappuccetto Rosso Sangue" e "La Bella Addormentata" (in versione erotica https://intervistemetal.blogspot.com/2024/01/la-bella-addormentata-di-anne-rice.html ) oltre che la raccolta "La Camera di Sangue".


Per approfondire i significati allegorici e profondi delle fiabe, suggerisco la lettura di questo volume

Gli stralci più belli:

"Era l'inverno più gelido che il regno avesse mai conosciuto. La brina copriva le lapidi del cimitero. I cespugli di rose nel giardino del castello erano quasi del tutto spogli, le foglie avvizzite e scure. Re Magnus era immobile sul limite della foresta insieme al duca Hammond, ad attendere l'arrivo dell'altro esercito. Poteva vedere il vapore del proprio respiro. Nuvole lente e dense che si spandevano davanti al suo viso prima di dissolversi nella fredda aria mattutina"

"Eric era fermo sulla soglia della tomba gelida, la fiaschetta in mano. Era strano vedere la ragazza così silenziosa ed immobile, le braccia incrociate sul petto. Era distesa sul blocco di pietra, quasi volesse riposare. Se non fosse stato per il pallore del viso e le labbra livide nessuno avrebbe mai immaginato che fosse morta." 








"Il Sentiero delle Viole" di Barbara Cartland

1802. Il phaeton sul quale sta viaggiando il maggiore Adrian Chester viene danneggiato: la ruota esce dell'asse e il maggiore è costretto a chiedere ospitalità in una villa, un po' malmessa, poco distante: Buckden Manor. Qui incontra Petula, orfana, che vive con la fedele Annie e il tuttofare Ned. Tra Adrian e Petula è amore al primo sguardo. Ma lui è promesso sposo ad un'altra donna, che non ama, e lei, giovane fanciulla da maritare, è "messa all'asta", al miglior offerente, dallo zio che spera di incassare una ricca dote…

Commento di Lunaria: Bel romanzo di Barbara Cartland, con tutti gli stilemi che hanno reso celebre questa Autrice: l'atmosfera ottocentesca patinata, il galateo tra i protagonisti, gli abiti e gli interni descritti con perizia di dettagli… Al solito, i protagonisti si scambiano solo qualche bacio (in questo genere di romanzi non si arriva mai ad un amplesso vero e proprio, tutto è sempre ammantato da una sobrietà quasi puritana) e devono affrontare "obblighi morali" che oggigiorno a noi sembrano quasi ridicoli (una costante è la preoccupazione per la "reputazione" e di quello che penserà "la società") Difficile che una storia così, molto ben narrata e che scorre piacevole tra l'altro, "sia attuale" e serva alle lettrice per immedesimarsi "con i rapporti sentimentali di oggi", ma per chi ama sognare su atmosfere vintage confetto, questo "Il Sentiero delle Rose" è una lettura più che consigliata (anche se non arriva alle vette dei precedenti capolavori di Barbara Cartland come "Passione sotto la cenere"  https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/12/passione-sotto-la-cenere-di-barbara.html , "Il Mistero del Castello" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2019/05/il-mistero-del-castello-di-barbara.html , "Incontro al Chiaro di Luna"  https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/09/incontro-al-chiaro-di-luna-di-barbara.html , che mi erano piaciuti moltissimo perché velati da atmosfere gotiche)  Il titolo scelto per la traduzione in italiano, "Il Sentiero delle Viole" è molto più poetico che non l'originale inglese "The twists and turns of Love"

"Senza indugiare a indossare il cappellino, poiché il sentiero che avrebbe seguito dietro il villaggio si snodava fra i cespugli e gli arbusti, Petunia si mise in cammino, e si avvide che il giardino, già incolto e lussureggiante, era stato potato a dovere. I prati erano stati tagliati, ed ella aveva appreso da Adam che si sarebbero estesi fino al margine del bosco. Attraversò il campo senza badare ai ruvidi steli di paglia, senza pensare ad altro che a raggiungere i primi alberi di betulla. Ma quando finalmente li vide essi ondeggiarono davanti ai suoi occhi accecati dalle lacrime. Le violette, le primule e le genziane erano sfiorite. Le foglie più fitte, ma il sole filtrava dorato fra i rami disegnandone l'ombra sull'erba del sottobosco. Era il sole del pomeriggio e non aveva il pallido fulgore dorato del sole che splendeva nel terso cielo mattutino, quando ella aveva scorto il maggiore venirle incontro fra i tronchi delle betulle." 



"Una Rosa lungo il Fiume" di Liala

Trama: Duilia e Renato sono i protagonisti di questo romanzo narrato con squisita sensibilità da Liala. Durante gli anni angosciosi dell'ultima guerra, i due giovani si conoscono e si amano. Ma Duilia è legata ad un marito che forse non vedrà mai più, che l'ha lasciata sola per andare a fare l'archeologo in Egitto, e Renato deve combattere e rischiare la vita per la Patria. I due vivono una passione proibita, aiutati dall'amica di Duilia, la fedele Mariarda, anche lei alle prese con il primo amore (Valdimiro) che è disposta a dare una mano a Duilia, ingannando la famiglia della giovane quando Duilia dovrà affrontare la maternità: il frutto dell'amore proibito con Renato, amore che illumina i cieli gonfi di nuvole di guerra.

Commento di Lunaria: Bel romanzo di Liala, anche se non arriva alle vette dei precedenti che avevo letto ("Bisbigli nel piccolo mondo"  https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/06/bisbigli-nel-piccolo-mondo-di-liala.html , "Di ricordi si muore" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/12/di-ricordi-si-muore-di-liala.html , "Ombre di fiori sul mio cammino" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/05/ombre-di-fiori-sul-mio-cammino-di-liala.html "Riverberi lontani" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2024/12/riverberi-lontani-di-liala.html ), si lascia leggere piacevolmente. L'amore un po' di maniera e banale tra i quattro protagonisti non viene mai "spiegato", accade e basta (dopo uno sguardo, peraltro da lontano), e Liala imbastisce il tutto con il suo inconfondibile stile melodrammatico che di tanto in tanto lascia spazio al comico e al frivolo; in "Una Rosa lungo il Fiume" compare, più che negli suoi romanzi, il tema della Patria, della morte in guerra vista come "gloriosa". Anche nelle pagine dove si piangono i morti, la scrittrice non prende mai una posizione "anti-militarista", anzi, la retorica sulla "difesa della Patria" di cui è intriso il romanzo oggigiorno è persino stucchevole.  Di tutt'altro tenore era la canzone antimilitarista di Iva Zanicchi "La riva bianca la riva nera", mentre in Liala, la sensazione è che ci sia  quasi una "tacita accettazione" di tutto ciò che comporta il patriottismo, giovani soldati sacrificati al fronte inclusi. Ad ogni modo, è un romanzo piacevole, anche se suggerisco di leggere prima gli altri romanzi di Liala che ho menzionato.

Gli stralci più belli:

"In quella visione di serena e sana bellezza, Mariarda si addormentò, e sognò che lungo il fiume era nata una rosa, e che da questa rosa sbocciava una bella bambina."

"E tutte le cose parvero tristi, morte, finite, finché il pianto d'una bimba in fasce venne a rompere quel silenzio penoso e a dare vita alle cose e alla casa. Era un pianto senza dolore, quello di Renato; era quel pianto che i bimbi lanciano nell'aria come un canto, per un bisogno d'espandersi dei loro piccoli polmoni e che può avere anche la festosità di un canto."




La Fata delle Rose: incipit

"Più che bella!", si sarebbe potuto dire, parlando di lei. "Peggio che bella!", avrebbe potuto soggiungere un osservatore perspicace. Perché in quella donna giovane, slanciata, dalle linee armoniose, c'era qualche cosa d'incomparabile: la bellezza, l'espressione dello sguardo. Erano così profondi, quegli occhi color viola cupo di cui bastava il lampeggiare, in certi momenti, per rendere fulgido quel viso, in tutto il resto assai comune, nonostante la carnagione lattea e i magnifici capelli color del fuoco. In quel momento essa scriveva, e le palpebre abbassate rivelavano la riflessione. Il pennino d'oro della stilografica scorreva sul foglietto di carta [...] "Mi trovo in campagna; come vedete, la mia lettera è datata da Tamsay Castle. Seduta su una terrazza con la balaustrata di pietra, ho sotto gli occhi un paesaggio veramente meraviglioso. Il castello, in stile gotico misto ad elementi sassoni, costruito in pietra arenaria di un grigio azzurrognolo molto gradevole all'occhio, mi circonda di un'ombra fresca e protettrice, mentre salgono dalle aiuole i profumi semplici dei piselli odorosi, delle verbene e del rosmarino."

[…] Ma a sud-ovest, nello splendore del sole al tramonto, c'era il più romantico lago delle Terre Basse scozzesi: color ametista, disseminato d'isolette: le une, semplici boschetti di sorbi dalle frutta rosse, o di bianchi ligustri; altre, custodi di ruderi sgretolati, inghirlandati di pampini e d'edera… come sfondo, l'ombra violacea ravvivata, sulle cime dei colli, dai tocchi dell'ultima luce che illuminava debolmente le brughiere porporine e i muschi dorati. Piano piano calava la sera."






"Il Palazzo Innamorato" di Liala

Trama: Eleonora Manto, star dell'equitazione, ferma in autostrada con l'auto in panne, viene soccorsa da Mirko, figlio di uno scienziato  La donna ha alle spalle due matrimoni falliti e non crede più all'amore, ma si innamora, ricambiata, di Mirko, mentendogli però sull'età: lui ne ha 19 e mezzo, lei 32: e lei dice di averne 25. Al loro travagliato rapporto si aggiungono le vicende e i flirt dei vicini del palazzo dove vive Eleonora...

Commento di Lunaria: Anche se qui e lì si riconosce l'inimitabile ed originale "stile di Liala" con i suoi "tocchi lialeschi", purtroppo "Il Palazzo Innamorato" avanza  prolisso e piatto per 453 pagine (!) con una trama esile (che si poteva svolgere, a dire tanto, già in 50 pagine): una donna di 32 anni si innamora, ricambiata, di un 19enne e non fa altro che crogiolarsi per l'intero romanzo sul fatto che non dovrebbe, non è possibile, chissà che penseranno gli altri, lui l'abbandonerà per donne più giovani e così via, in un loop continuo. Non è scritto male e come spesso avviene nell'universo letterario lialesco "il finale è indimenticabile, intenso e risolleva le sorti del romanzo", ma è decisamente prolisso e pedante nel suo incedere alla moviola e non è il miglior romanzo di Liala dal quale partire (suggerisco da iniziare da altri suoi romanzi più avvincenti, come "Ombre di Fiori sul mio cammino" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/05/ombre-di-fiori-sul-mio-cammino-di-liala.html , "Bisbigli nel piccolo mondo" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/06/bisbigli-nel-piccolo-mondo-di-liala.html , "Riverberi lontani" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2024/12/riverberi-lontani-di-liala.html o "Tempesta sul lago" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/10/liala-tempesta-sul-lago.html, "Di ricordi si muore" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/12/di-ricordi-si-muore-di-liala.html) 

Ne consiglio la lettura solo a chi di Liala vuole leggere tutto.

N.B: come altri romanzi Rosa "vintage" scritti 40, 30 anni fa, anche "Il Palazzo Innamorato" veicola idee anacronistiche e pericolose di rapporti tra uomini e donne: in particolare, la gelosia di Mirko (che fa capolino in quasi tutto il romanzo, e raggiunge l'apice con la sfuriata contro il costume di Eleonora, a pagina 346) veicola l'idea della donna "come possesso personale" del fidanzato geloso che è autorizzato a diventare violento (contro la donna, curandola in tutto e per tutto, e contro gli altri uomini) Idea che "al tempo in cui Liala scriveva il romanzo" poteva essere "la normalità e la consuetudine" per la società del suo tempo, ma che oggigiorno è inaccettabile e non va "romanticizzata" come facevano Liala e le Autrici dei Rosa anni '40 e '80: il controllo ossessivo dell'altro non è mai "amore".

"Glielo doveva pur dire che i sei anni erano quasi dodici. Ma non glielo poteva dire in quel momento, perché aveva troppo paura di perderlo. Dodici anni di differenza avrebbero spaventato l'amante, perché l'amante era troppo giovane a confronto di una donna che aveva superato la trentina."

"Tacquero. E nel silenzio delle loro anime, repentinamente, qualche cosa parlò, si creò, si concluse in una frase quasi uguale. Si trovarono l'uno nelle braccia dell'altro e insieme dissero: "Io sono tuo, Eleonora." "Mirko, io sono tua." Un cipressetto solitario sorgeva immobile innalzato verso il cielo. E il vento dai soffi rari e leggeri era sufficiente per sfogliare le rose che durante il giorno, nel gran sole, s'erano disfatte. 


Il Bacio della Morte

Quando hai diciotto anni, vivi nelle remote foreste della Romania e il tuo unico obiettivo è dare la caccia alle spietate creature che popolano il Mondo Sotterraneo, non puoi permetterti distrazioni.

E questo Thea lo sa molto bene.

Abile mezzo demone dotato del potere dei sogni, è una ragazza ribelle ed irriverente.

Ma quando riceve il pugnale con cui cacciare gli Azura, è più che determinata ad impegnarsi fino in fondo negli allenamenti che la renderanno ufficialmente una Cacciatrice, mettendo da parte tutto il resto.

Però non sempre le cose vanno come previsto e Thea si ritrova costretta non solo a combattere contro un nemico infido e crudele, ma anche a resistere al costante impulso di azzuffarsi col padre, dal quale ha ereditato i poteri da Incubo.

Ma soprattutto deve cercare di contenere l'attrazione per il nuovo compagno di caccia, un affascinante mezzo Succubo dal passato oscuro.

Inaspettate rivelazioni ed inquietanti avvenimenti sconvolgeranno pericolosamente la vita di Thea, divisa tra il desiderio di seguire chi ama e compiere il proprio dovere.



"Forte come l'Amore" di Milly Dandolo


Adesso era tardi. Il mare si oscura, perdeva la sua lucentezza: qualche luce che pareva lontana, era solo fosforescente, immobile, e non poteva indicare il cammino. Dov'era la sua casa? Forse era scomparsa veramente: e la fanciulla camminava in una delle fiabe care alla sua infanzia. Che importa, ormai, tornare a casa, avere una casa? Un'ombra apparve dinanzi a lei, immobile: le parve di conoscerla, anche se non era che un'ombra. O forse non poteva esservi altro abitatore, in quel mare oscuro e incommensurabile? Non si sorprese quando una voce disse: "è Lei, non è vero? L'ho aspettata stamani, tanto..." La voce era commossa, piena di tenerezza e di gioia. L'ombra era così vicina, che le sue mani nude si trovarono chiuse nelle due mani inguantate, strette.

(...) Si fermarono al limitare della nera muraglia di querce. Si vedeva una fosforescenza piccola e debole, una finestra illuminata. Egli disse soltanto, prima di lasciarla: "Cara".

Poi le lasciò le mani, le prese la testa fra le mani e la baciò sulla bocca.


Brunella Gasperini: contributo di Elena


https://www.youtube.com/@ElenaM-o5v/posts

La mia amica e youtuber Elena (https://www.youtube.com/@ElenaM-o5v/posts) ha voluto omaggiare una delle sue scrittrici preferite: Brunella Gasperini (che io non ho letto).
Ospito volentieri il suo contributo qui, visto che nei post precedenti si è spesso parlato di autrici italiane del Rosa (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/10/storia-del-romanzo-rosa.html)


All'anagrafe Bianca Robecchi coniugata Gasperini, sceglie di firmarsi Brunella e questa scelta incarna perfettamente la sua poetica e la sua politica.

Milanese, classe 1918, fu capace di raccontare l'animo umano senza pregiudizi come poche sanno fare!

Scrittrice e giornalista, per venticinque anni si occupò della rubrica "Ditelo a Brunella" sulla rivista Annabella, dove rispondeva alle lettrici affrontando tematiche molto scomode per quegli anni, come il divorzio e la condizione femminile in Italia, utilizzando un linguaggio schietto, privo di sentimentalismi inutili, che arrivava dritto al cuore.

Erano anni in cui il matrimonio era l'unico obiettivo che le ragazze dovevano perseguire, per poi diventare delle brave madri e occuparsi del focolare domestico. Pertanto, la condizione essenziale per potersi sposare era la verginità, identificata socialmente dai segni del pudore e della modestia. (nota di Lunaria: tematica che era tipica anche di Liala e di altre scrittrici della prima narrativa Rosa: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2018/12/dark-ladies-e-vergini-angeliche-il.html infatti queste autrici non riuscivano "a concepire qualcosa di diverso per la donna", anche se c'è da dire che alcune protagoniste femminili di Liala sono meno "tradizionaliste" di quanto ci si potrebbe aspettare a prima vista) 

Brunella lasciava divampare le discussioni epistolari su temi come la castità, i conflitti familiari ed esprimeva con fermezza la propria opinione. Moltissime ragazze si accostavano all'educazione sentimentale (badate bene sentimentale e non sessuale) proprio attraverso la posta del cuore, dove ricevevano i primi rudimenti su come una signorina per bene dovesse comportarsi nelle varie occasioni.

Brunella voleva insegnare alle ragazze che era arrivato il momento di rovesciare il canone mettendo sotto accusa le apparenze per esaltare i contenuti, quali l'onestà dei sentimenti e la limpidezza degli intenti e sottolineava che la dignità della donna non deriva dall'uomo, ma è intrinseca nella donna stessa. Dunque, le ragazze dovevano imparare ad inseguire i propri sogni, piantare in asso i fidanzati di cui non erano innamorate e non aver paura di rimanere sole.

Era una donna che non si risparmiava affatto nel suo lavoro. Il suo numero telefonico, essendo presente sull'elenco, veniva preso d'assalto dalle lettrici e Brunella rispondeva a tutte le telefonate che riceveva, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

"Ero io quella" è stato il primo romanzo che ho letto dell'autrice, dopodiché, estasiata dalla sua penna semplice ma illuminante, non ho esitato a recuperare tutti gli altri!

La protagonista è Nicoletta, una ragazza che vive tra due realtà opposte, una ricca ma frivola, l'altra modesta e reale. Sarà una forza invisibile a cambiarle la vita, come avviene di solito, se soltanto si è disposti ad accoglierla.

Vi lascio un piccolo estratto:

"Tra poco verranno a chiamarmi e io non sarò pronta. Sarò ancora qui ferma davanti alla finestra aperta sul lago, ad aspettare chissà che cosa. 

Ci sono le stelle, fuori. È di nuovo agosto.

Ricordo una ragazza che le sere d'agosto se ne stava distesa lì fuori, con le dita intrecciate sotto la nuca, a guardare le stelle cadenti e a pensare a un ragazzo che forse non avrebbe visto più. Qualcuno le aveva detto che non era una donna, ma venti possibilità di donna, e lei aspettava, con tutti i suoi punti interrogativi che salivano verso quel vecchio cielo, aspettava di sapere quale di quelle venti donne sarebbe poi saltata fuori.

Ero io, quella."

La sua narrativa si mantiene ancora dentro i confini del romanzo rosa, estendendo l'inquadratura ad amici, parenti e al contesto sociale, anziché prendere in considerazione solo la coppia. Quanto all'obiettivo, non è mai stato quello di sovvertire l'ordine familiare ma di rifondarlo attraverso un rinnovamento dei modelli.

Sarà per questo motivo che i testi che la rappresentano appieno sono quelli autobiografici, in cui ci parla di sé, dei suoi amici e dei suoi adorati animali.

È un vero peccato che tra le nuove generazioni il nome di Brunella Gasperini  circoli poco (per non dire proprio per niente). Sono passati tanti anni dall'epoca in cui è vissuta... si sono fatte scoperte, passi avanti nella scienza, nella medicina, nell'informatica, ma c'è stata anche moltissima regressione, oltre all'utilizzo maldestro di strumenti che potrebbero farci progredire parecchio e che invece sortiscono il risultato opposto. Ma la regressione più preoccupante riguarda il genere umano: pensiamo di esserci emancipati e invece ci uccidiamo come bestie feroci assetate di sangue... altro che educazione sentimentale...

Se solo ci fosse ancora Brunella e i suoi consigli... in compenso rimangono i suoi romanzi ed è per questo che vi invito a rileggerli o a scoprirli per la prima volta.

Ogni anno il 7 gennaio accendo una candela per lei, nel giorno della sua morte prematura a soli sessant'anni, per un infarto.

Ricordiamola sempre a gran voce: non si può mettere Brunella in un angolo!