"Lo Sconosciuto di Quella Notte" di Charlotte Lamb (Collezione Harmony)

Trama: Si può volere bene ad un uomo dall'età dell'asilo in poi, si può considerarlo l'eroe dei propri sogni, l'amico fidato, il fratello che non si è mai avuto, l'ideale di marito, in attesa che anche lui si accorga di noi, che smetta di trattarci come bambine, che scopra finalmente che siamo diventate donne... è quello che Magda fa con Tom, il medico di famiglia. Poi in una notte ventosa, dal nulla compare uno sconosciuto, Randall, arrogante, appassionato, selvaggiamente possessivo, che non indietreggia davanti a nessun inganno, a nessun tranello pur di sposarla... che vuole il suo corpo e non il suo cuore...


Commento di Lunaria: Ci risiamo, al solito, questa Autrice erotizza la molestia, la strafottenza maschile, la gelosia, il possesso, l'arroganza, la violenza sessuale. Randall è insopportabile: non esita ad usare il suo potere economico per ricattare il padre di Magda, alle sue dipendenze nella stessa ditta (anche se il padre di Magda ha commesso uno sbaglio) pur di sposare Magda, con tutto che lei è contraria e accetta pur di salvare il padre e la madre malata... e in quelle pagine, 76-77-78, è difficile non pensare alla celebre "monaca di Monza" di manzoniana memoria, Gertrude, che, pur di "far contento il padre", accetta di monacarsi contro la sua volontà...  E poi continue umiliazioni verbali e anche fisiche verso Magda, persecuzioni disseminate un po' per tutte le pagine, un'atmosfera pesante e plumbea per tutto il romanzo... Manesco, possessivo, stupratore e persino quasi omicida: ecco chi è Randall, "partorito" dalla penna di questa scrittrice che mi suscita sempre delle perplessità.

Anche in questo caso, come negli altri romanzi che ho letto, (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/10/la-torre-nel-bosco-di-charlotte-lamb.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/08/e-le-mura-caddero-di-charlotte-lamb.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/01/obbligo-damare-di-charlotte-lamb.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/03/il-ragazzo-della-spiaggia-di-charlotte.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2019/06/rapimento-di-charlotte-lamb-collezione.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2019/05/possesso-di-charlotte-lamb-collezione.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2018/05/notturno-di-charlotte-lamb-collezione.html) (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/01/conquista-dautunno-di-charlotte-lamb.html) Randall, odioso esattamente come i precedenti personaggi maschili, ha gli occhi grigi: evidentemente all'Autrice "gli uomini con gli occhi grigi" dovevano ispirare cose come "possesso morboso", "violenza sessuale" e "arroganza".

Il mio commento è il solito: i comportamenti maschili che trovate nei romanzi di questa controversa scrittrice di romanzi Rosa sono REATI. (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/11/non-e-amore.html)

Mi domando se una simile fissazione, nel continuare a presentare sempre lo stesso canovaccio, sempre lo stesso tipo di uomo possessivo, cinico e crudele, fosse dovuto a qualche trauma o violenza subita dall'Autrice...

Perché in tutti i romanzi che ho letto di lei, ad oggi, c'è sempre questo canovaccio: cambiano i nomi dei personaggi, i nomi delle città e delle "location" dove la storia è ambientata, cambiano i dettagli fisici delle protagoniste, ma l'andazzo è sempre quello lì, in quasi ogni pagina (come sempre, descritta nel dettaglio, con analisi psicologiche intensissime) fluttua lo spettro dello stupro e persino dell'omicidio passionale.

Alcuni stralci per dare un'idea dell'opera: si parte con una lugubre descrizione di Londra che fa quasi venire in mente la Londra di Jack lo Squartatore...

"Il vento che soffiava sul Tamigi, increspandone le acque cupe e facendo dondolare le barche ormeggiate che si urtavano cigolando, s'infilava a raffiche, gemendo, tra i rami spogli dei platani e gelava fino alle ossa i barboni addormentati nei vani delle porte. Nelle viuzze le insegne dei pubs oscillavano sui sostegni arrugginiti e le foglie morte danzavano in vortici con vaghi mormorii. Magda Hallam rabbrividì. "Londra è spettrale, la notte", mormorò."

Dopo che improvvisamente Magda, accompagnata dall'assistente sociale in quel quartiere malfamato di Londra, viene "approcciata" da alcuni giovani e baciata da quello sconosciuto prepotente che poi la rintraccerà, cioè Randall, iniziano subito le scene di stalking, così tipiche dei romanzi di Charlotte Lamb:

"Rossa per la collera, lei lo fulminò con lo sguardo, poi con un gesto rabbioso si tolse i guanti e li gettò nel laghetto. (...) Magda gli voltò le spalle e si allontanò a passo svelto, ma si accorse subito che lui la seguiva. (...) Era terrorizzata dalla sua espressione arrogante e dalla luce sardonica presente negli occhi chiarissimi. (...) "Devo chiamare una guardia e dirle che mi sta molestando?", lo affrontò."

"Sentiva su di sé gli occhi grigio chiaro che parevano due ferri roventi... la bruciavano, la marchiavano con il segno del possesso, la facevano tremare e sognare di poter sfuggire al loro sguardo..."

"Scappò a gambe levate giù per il viale (...) presto si accorse di essere finita in un angolo del parco, deserto e schermato da un filare di abeti. Allarmata, si fermò e si girò per tornare sui propri passi, ma lui le era alle spalle..."

"Lei era più che terrorizzata: era prigioniera di quella mano che, pure, non la stringeva, era incatenata da quegli occhi chiari, insistenti... (...) Alla fine le loro labbra si sfiorarono. A occhi aperti lei fissava il cielo senza vederlo, travolta da un'onda di emozioni dolcissime e terribili."

"E credo che sia per questo che mi piaci tanto. è più eccitante dare la caccia alla selvaggina in fuga che a quella che si arrende senza lotta!" La nota di crudeltà e di determinazione contenuta in quella voce indifferente le fece correre un brivido per la schiena."

Similmente ad altri romanzi lambiani, c'è di nuovo la scena della segregazione con Randall che chiude Magda in una stanza chiusa e commette quasi uno stupro:

"Qualcosa negli occhi chiarissimi di Randall le metteva paura. (...) Spaventata, agitata, lei si guardò in giro, ma la stanza non aveva altre uscite (...) lui si avvicinò facendola indietreggiare di nuovo, intimorita, e quando le sue mani l'afferrarono per le spalle emise un'esclamazione e alzò su di lui gli occhi verdi, supplichevoli. "No... per favore... no (...) Si dibatté, inarcando il corpo flessuoso. "Mi lasci! Mi lasci!" (...) La sollevò di peso tra le braccia come se fosse una bambolina (...) scelse quell'attimo per baciarla furiosamente. (...) Lei aveva chiuso gli occhi e stringeva le palpebre, ancora aggrappata a lui, rigida e contratta. Il bacio sembrò durare un'eternità e alla fine, quando lui rialzò la testa, lei non riusciva nemmeno più a respirare."

Magda, non avendo la forza fisica e morale per opporsi a queste molestie, perché nei primi capitoli quando lui le mette le mani addosso "lei è paralizzata dalla paura", le subisce, ad un certo punto "il suo corpo reagisce al tocco" (con la sua mente ben lontana dall'aver dato un consenso totale ed esplicito!) e a fine molestia si autocolpevolizza:

"Quando lui l'aveva fatto [baciarla] non solo non aveva protestato, ma aveva reagito alla passione con passione. Come faceva, quell'uomo, a renderla tanto sottomessa, tanto partecipe? Perché non poteva illudersi: non era stata una vittima passiva..."

A pagina 47 compare la minaccia di stupro; davanti allo sguardo libidinoso di Randall che la vuole "portare a letto" Magda "Si sentì soffocare: che volesse mettere in atto..."

"Una grande mano le si posò sulla gola e la costrinse a rovesciare all'indietro la testa"

"Lui le andò più vicino e le mise una mano sulla gola, accarezzandole il collo. Lei cercò di scostarsi, ma l'altra mano le era risalita sulla schiena e adesso la premeva contro di lui, tanto forte da immobilizzarla."

Adesso ditemi dove sarebbe "il consenso e il rispetto dell'altro" in queste pagine di Charlotte Lamb!

La cosa disturbante non è il fatto che una donna possa scrivere o avere fantasie di sottomissione o stupro (che piaccia o meno, esiste un masochismo femminile) ma che tale libro pieno zeppo di violenze sessuali e psicologiche a tinte maschiliste sia etichettato come "Romanzo Rosa" e non "Romanzo erotico a tinte esplicite sul masochismo femminile", come un romanzo in stile "Histoire d'O" (ovvero il masochismo femminile al suo apice). Voglio dire: chi (maschio o femmina) vuole andare a leggere scene di stupri, umiliazioni e violenze psicologiche o fisiche, a tinte più o meno esplicite, può già trovare queste cose in romanzi espliciti come "Histoire d'O" o nei romanzi di de Sade, per l'appunto, che sono stati scritti con l'intento di parlare proprio di quello e sono considerati romanzi sul sadomasochismo, non sull'amore (anche se O subisce quelle cose "per amore" più che non per godimento, componente che compare immancabilmente nei romanzi BDSM femminili odierni).

Quello che disturba e spiazza è il fatto che nei romanzi Rosa (quindi non "erotici, non BDSM") di Charlotte Lamb si ritrovino stupri coniugali ed umiliazioni\vessazioni della protagonista, che ovviamente subisce e si immola a mo' di agnello sacrificale perché incapace di sottrarsi, di reagire, di ribellarsi all'aguzzino, e che il tutto sia etichettato sotto la generica dicitura di Romanzo Rosa. Peccato che di romanticismo e spensieratezza, nei romanzi della Lamb, ci sia poco o niente, con protagoniste continuamente vessate, umiliate e in lacrime.

è un tipo di Rosa molto disturbante, insomma, che io definisco "Rosa di piombo" per il malessere che mi fanno provare durante la lettura (anche se ormai leggendo i romanzi della Lamb mi aspetto principalmente queste scene, ma quando lessi "Notturno" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2018/05/notturno-di-charlotte-lamb-collezione.html, il mio primo romanzo di Charlotte Lamb, non sapendo a cosa stavo andando incontro, mi causò veramente malessere quel romanzo); le trame "alla Charlotte Lamb" potrebbero spiazzare le lettrici che vogliono leggere atmosfere dolci e rassicuranti e non dover leggere certi "pugni allo stomaco" come lo stupro coniugale che compare a pagina 126:

"Si girò di nuovo, lentamente, verso Randall e sobbalzò: gli occhi grigio chiaro brillavano nell'ombra, fissandola. (...) Sentendolo muovere, lanciò un grido di protesta."No, Randall!... Non voglio.""Peccato per te. Io, lo voglio. Mi hai svegliato mentre stavo facendo un sogno bellissimo...""Lasciami!", insisté, divincolandosi. Per tenerla ferma, le forti mani di Randall strapparono la camicia da notte. (...) Senza parlare, lui finì di stracciare la camicia, gliela tolse con uno strattone, poi, trattenendola per i capelli con una mano perché non potesse muoversi, l'inchiodò al letto con il peso del proprio corpo. La baciò violento e cattivo come quella volta in auto, facendole male, e, appena prese ad accarezzarle il seno e più giù, lei si dibatté ancora, cercando di respingerlo, lo picchiò e lo graffiò. (...) "Mi fai male..." si lamentò lei (...) "E io ho voglia di farti male! (...) Il tuo corpo è qui e non mi scapperà!" (...) Quella notte, lei lo indovinava, non ci sarebbero stati né tenerezza né dolcezza né giochi d'amore, solo violenza e presa di possesso, quasi uno stupro." Ti odio", singhiozzò, sentendosi vittima vulnerabile, ma provando insieme una strana esaltazione. E non smise un attimo di resistergli, mentre lui si accaniva, feroce, a forzarle corpo e mente...Quando alla fine si staccò da lei, e sempre senza una parola, si girò su un fianco voltandole la schiena, le lacrime le scesero sulle guance. Era quello l'inizio della loro vita a due?"

 Alle pagine 131 e 132 Randall, completamente fuori di sé dalla gelosia, si mette a guidare "a velocità terrificante, sfiorando pericolosamente gli altri veicoli" e mettendo a repentaglio la vita di Magda, che "senza la cintura di sicurezza lei sarebbe finita contro il parabrezza".

"Lui si girò, la prese per le spalle e la fronteggiò, minaccioso, il viso arrossato e gli occhi che gli luccicavano come l'acciaio di una lama. "Quando ti ho comprata, ti ho comprata tutta!"

Quando Magda, tremante, è a letto, "Si rigirò in silenzio e in silenzio pianse finché non si addormentò."

è davvero incredibile come questa donna, al pari delle altre donne dei romanzi di Charlotte Lamb, subisca e pianga, pianga e subisca, senza chiedere aiuto, senza scappare, senza denunciare...

In alcune scene, quando il corpo di Magda "risponde ai baci e al tocco di Randall", poi lui le rinfaccia, anche senza usare quella parola, di essere una sgualdrina perché "sta provando piacere con lui, non con Tom" e non perde occasione per sfotterlo e umiliare lei: "Magda gli si appiccicò addosso e offrì le labbra a quelle di lui, esigenti, dure, cattive. Intanto pensava "che bello se Tom mi baciasse così!"(...) "Che cosa direbbe il tuo amato bene [Tom] se ti vedesse in questo momento?", le chiese, crudele. Per un brevissimo secondo lei restò assolutamente immobile, poi con un gridolino di disperazione, come quello di un gattino spaventato si tuffò fuori dall'auto e corse verso casa. Nell'atrio si fermò, addossandosi al battente e, le guance bagnate di lacrime, si disprezzò per il suo tradimento.

Aveva tradito se stessa e il suo amore per Tom, e il traditore era il suo stesso corpo, (...) che la trascinava a offrirsi, perché era questo che aveva fatto, a un uomo che odiava. (...) "Lo odio", mormorò in silenzio. "Lo odio e mi odio..."

"Se l'integerrimo dottorino fosse stato un po' più uomo ogni volta che ti ho messo le mani addosso mi avrebbe preso a sberle. Invece... non ne potevi più per la frustrazione. Non è vero, tesoro?"

Dopo che Magda, vittima del ricatto che Randall ha messo in atto contro il padre di lei, ha dovuto dire a Tom che "si deve sposare per obbligo":

"Lei andò alla finestra e rimase un momento a fissare il cielo grigio, poi riprese a preparare il pranzo, con gesti lenti, come se ogni movimento le causasse dolore. Randall tornò nel pomeriggio. (...) Lui le passò davanti, elegante e sicuro di sé senza nemmeno salutarla. Magda lo guardò con distacco, come se si trovasse in un'altra dimensione dello spazio, senza profondità, senza emozioni, in cui l'unica certezza era quella di avere perso Tom. (...) I suoi occhi [di Randall] erano sempre color acciaio e la sua bocca una piega dura. "Ti sposerò", gli rispose. Era stato facile: le parole non significavano più niente, per lei. Dalla sera prima la battaglia per vincere la sofferenza era stata dura, ma alla fine aveva vinto e adesso era calma, assente, in una specie di limbo. Lui la esaminò attentamente, in silenzio, poi la prese per le spalle con un gesto collerico. "Sembri la morte ambulante." (...) Fin dal loro primo incontro l'aveva pungolata, tormentata, fatta reagire come voleva lui e non come lei credeva che avrebbe reagito."

"Lui le stava sbottonando la camicetta. Poi, chinando la testa per posarle le labbra sulla pelle bianca, mormorò: "Non voglio il tuo stupido cuoricino sentimentale. Voglio il tuo corpo. E, dato che posso averlo solo col matrimonio, ti sposo."

Cercò di fargli rialzare la testa con la forza, afferrandola per i capelli neri, ma lui la strinse con cattiveria per le braccia, poi la baciò sulla bocca, lentamente, studiatamente, obbligandola a quella reazione dei sensi che non riusciva a dominare. Così che, quando lui si raddrizzò, sarebbe caduta, tanto era debole, se non l'avesse sostenuta. E tutto quello che poté fare fu di guardarlo con odio."

(...) "Forse non mi darai mai il tuo cuore, ma la tua mente è già mia... e presto avrò anche il tuo corpo." "Sei peggio di un negriero!" "Sì, se vuoi dire che voglio essere il padrone del tuo corpo", ribatté lui, senza nessuna vergogna.

 Quando Randall la porta a scegliere l'anello di fidanzamento, Magda non vuole neanche sceglierne uno, e Randall lo fa al posto suo, prendendo un anello con uno smeraldo, infilandolo al dito di Magda: "La pietra le pesava sulla mano, più della catena alla caviglia di una schiava" (...) In salotto, uno di fronte all'altro come due nemici, le prese la mano sinistra, le infilò lentamente l'anello all'anulare, rimase a contemplarlo per un attimo, sprazzo di luce verde sulla pelle bianca, poi chinò la testa e le baciò la mano. "Adesso sei mia", le disse, raddrizzandosi, e nella sua voce c'era una nota di trionfo. Lei si sentiva gli occhi colmi di collera amara."

A pagina 96 lui la picchia:

"Lui si incattivì: l'afferrò con brutalità e la baciò con tanta ferocia che lei sentì in bocca il gusto del sangue. Poi si mise a slacciarle la camicetta.  Lo respinse, ma inutilmente. "Smettila di agitarti. Ho pagato il diritto di fare quello che voglio, con te!"

Allora lei restò passiva, immobile, i sensi attutiti dalla collera, mentre lui la sbaciucchiava (...) l'accarezzava con labbra perverse. (...) "Posso riallacciarmi, o non hai ancora finito?", gli chiese, fredda. Lui le diede un ceffone. "Non parlarmi mai più con questo tono! E adesso vattene!" Gli occhi colmi di lacrime, lei ubbidì e corse in casa, stringendosi addosso il cappotto."

In tutta la scena del matrimonio, o meglio, una parodia di matrimonio, sembra di vedere un agnello condotto al mattatoio: "La musica dell'organo era assordante, il profumo dei fiori d'arancio nauseante... Gli si aggrappò al braccio per non cadere, pallida come una morta. Poi fu il turno delle fotografie sul sagrato, interminabili, e fu costretta a sorridere, a sorridere..."

Non pago, Randall le strappa il medaglione che Magda porta al collo con la foto di Tom, lanciandolo fuori dal finestrino della macchina, e distrugge, gettandolo a terra, il regalo di nozze di Tom: una delicata rosellina di cristallo in un minuscolo vaso d'argento.

Questa è la scena del primo rapporto sessuale durante "la luna di miele" a Venezia:

"Tirati su", le ordinò lui brusco e, dato che lei non si mosse, la prese per le spalle, la mise seduta e con un gesto solo le tolse la camicia facendola volare per terra." Magda si rifugia sotto le coperte e Randall "con uno strattone, gettò le coperte in fondo al letto e lei restò nuda, tramante e smarrita, sotto lo sguardo avido degli occhi grigi."

Cosa ci sia di "dolce e romantico" e come tutto questo si concili con l'idea di romanzo Rosa, nella prima volta di Magda, non è dato sapere, visto che tutto il preambolo ricorda uno stupro:

"Alzò una mano per picchiarlo, ma lui le fu sopra, schiacciandola contro i cuscini (...) le sue mani le facevano male". Solo quando "Magda si arrende smettendo di lottare", Randall "divenne più dolce, più delicato"

C'è da chiedersi se Charlotte Lamb conoscesse il reato di stupro coniugale e forse la risposta è no, dato che questo tipo di scene si ripetono in tutti i suoi romanzi che ho letto, e di continuo.

Che poi Magda (e le altre protagoniste di Charlotte Lamb) dopo essere state forzate "all'abbandono eccitato di tutti i sensi" (la parola è proprio quella, "forzandola") "dicano di sì e\o facciano qualche sospiro di piacere" non rende meno insostenibili questo tipo di pagine.

Quando Randall, poco dopo averla deflorata, si rende conto che Magda "sta pensando se sarebbe stato altrettanto bello con Tom", "imprecò e la maledisse e sibilò "Ti avevo avvertito! Dovrò schiacciarti questa testa dura per toglierti il suo ricordo?" E si accanì a baciarla come quella sera di una settimana prima, brutale e selvaggio, lasciandole il segno sulla pelle delicata. Lei si dibatté e lo picchiò con i pugni sul petto e sulla schiena, finché lui non smise e non si sollevò, il corpo una macchia pallida nella penombra." (...) "Mi viene già voglia di ammazzarti, qualche volta!"

Durissima anche la scena di Magda, svenuta per lo shock, in stato di gravidanza, salvata da Tom che la adagia sul letto e Randall che aggredisce Tom!, a pagina 142, mentre sbraita "Lei è mia, adesso! E sarà sempre mia! Non la lascerò mai andare, chiaro?"

Con tutto che Magda giace "pallida e disfatta", Randall sbraita e impreca, senza soccorrerla. A Tom non resta che replicare "Se Lei le farà ancora del male, sarò io che l'ammazzerò."

Magda implora Tom di andare via, lui tentenna perché ha paura che Randall l'aggredisca, ma lei insiste.

Quando Tom se ne va "Randall continuava a osservarla con occhi cupi, senza parlare. (...) "Torna a letto", le disse, secco, dopo un attimo. "Sembri mezza morta". Girò sui tacchi e uscì sbattendo la porta. Attonita, tremante, lei ricadde a sedere sul letto, ma alla fine si riscosse e andò in bagno a svestirsi. Mentre ripiegava le coperte, battendo i denti per una strana sensazione di freddo, le lacrime le inondarono il viso, e continuò a piangere in silenzio, senza potersi fermare, anche quando fu coricata, inerte sotto il lenzuolo gelido. La porta si riaprì d'un tratto e, tra le lacrime, lei vide Randall che la studiava con espressione implacabile."

Da qui in poi "Randall e Magda si chiariscono, lui le concederà il divorzio, ma lei non vuole, si amano entrambi e c'è l'happy end come se niente fosse."

Dopo che per tutte le pagine precedenti, abbiamo letto di lacrime, schiaffi, stupri coniugali...

Da pagina 146 in poi "i due scoprono di amarsi" e Charlotte Lamb ci fa sapere che "Magda si raddrizzò e gli occhi verdi lucidi di pianto e quelli grigi d'acciaio si incontrarono. E subito lei tornò a chinare la testa, mentre un delicato rossore le saliva al viso: la luce che tanto amava era di nuovo presente negli occhi grigi (...) timorosa di rivelargli il suo amore nonostante la visione di felicità che le balenava davanti, per non esporsi al suo scherno, se si fosse trattato di uno scherzo malvagio. La luce dello sguardo grigio era adesso una fiamma ardente, alta e pura, che si tuffava nel verde luminoso dei suoi occhi, le sfiorava, riscaldandole, le rosee labbra tremanti e la guancia gelida. (...) Randall disse: "Da quando ci siamo sposati ho aspettato, ogni notte, sperando di sentire la tua voce dirmi che mi amavi. Ma, e lo sai anche tu, non è mai successo." (...) "Stasera, poi, sono stato a un pelo dal saltargli addosso [a Tom] per ammazzarlo. Non ci vedevo più." "Anch'io ho creduto che mi avresti ucciso, quando hai cominciato a scuotermi in quel modo", gli confessò e rabbrividì di paura retroattiva." "Ero quello che avevo intenzione di fare e al diavolo tutti e due!" (...) "Lo baciò con passione, e lui la strinse ancora più forte a sé. "Totalmente, esclusivamente mia?" "Totalmente ed esclusivamente", ripeté con fervore."

Similmente alle recensioni precedenti, mi domando: quale era lo scopo di Charlotte Lamb? Fare una sorta di feroce parodia all'acido muriatico dei romanzi Rosa, divertendosi a dissacrarli? Esprimere una misoginia, anche inconscia, descrivendo donne vittime, deboli, perennemente piangenti e servizievoli al cospetto di despoti che molestano, stalkerizzano, sbraitano, stuprano e prima della fine "si ravvedono un pochino e confessano di amare"? Traeva piacere dal lasciare queste donne in balia di simili despoti? Si eccitava con quel tipo di uomo? Stava esorcizzando qualche trauma o violenza subita, descrivendo e rivivendo il trauma? Non è dato sapere...

Sono scene talmente vivide e "sentite" e quel particolare degli occhi grigi che torna in continuazione che ho come la sensazione che Charlotte Lamb abbia realmente vissuto, o meglio subito, certe scene o ci sia andata vicino...

I suoi romanzi sono davvero particolari e originali, rispetto ad altre Autrici di "Rosa standard" che si dimenticano a fine lettura, e trasudano un certo malessere inquietante...


Resta il fatto che questo "Lo Sconosciuto di quella Notte", al pari di tutti gli altri romanzi di Charlotte Lamb, è scritto benissimo, sintassi notevole, personaggi complessi e vividi, si ricorderà a lungo anche finita la lettura, ma presenta un rapporto uomo-donna che oggigiorno non è più possibile tollerare.

Se siete innamorate di uomini che "si comportano come Randall", se vi rivedete in Magda... il mio consiglio è di chiedere aiuto a qualche centro antiviolenza. 

Non è amore, non è sesso consenziente, è abuso, maltrattamento e violenza.

Poi, come avevo già detto: nei romanzi di Charlotte Lamb c'è "l'happy end", la protagonista non muore ammazzata durante un raptus di gelosia, alla fine lui "le sorride, l'abbraccia, la bacia, le dice che l'ama" e il romanzo finisce così, con un "e vissero felici e contenti" e tutte le angherie delle pagine precedenti sono dimenticate.

La vita reale, però, non è "un romanzo di Charlotte Lamb", nella vita reale le donne che si legano, anche per mancanza di autostima e masochismo, a quel tipo di uomini, fanno una brutta fine, delle volte.

Perciò: se vi riconoscete nelle "donne charlottelambiane", se subite quelle cose, è REATO, è VIOLENZA, E DOVETE CHIEDERE AIUTO.

LIBRI DA LEGGERE, PER PRENDERE CONSAPEVOLEZZA: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/11/non-e-amore.html



Dalla stessa Autrice: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/05/un-altro-uomo-unaltra-vita-di-charlotte.html


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