"La Tenuta" di Danielle Steel

Danielle Steel, l'autrice che rappresenta un vero e proprio fenomeno editoriale, ritorna al suo pubblico con un'emozionante saga che, dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri, abbraccia tre generazioni: Jeremiah Thurston, proprietario di una miniera di mercurio in California, si è costruito da solo una fortuna, ma il denaro non serve a fargli superare il dolore per la perdita del suo primo, grande amore. Così, a 43 anni, l'uomo più ricco dello Stato è ancora scapolo. Ma quando, nel corso di un viaggio di lavoro, conosce Camille, splendida figlia diciassettenne di un proprietario terriero, la sposa. Per Camille, Jeremiah fa costruire una grande casa, una dimora che non ha eguali in California, e che lui vede già piena di vita, di amore, di bambini. Ma Camille è capricciosa ed egoista e non solo con l'inganno evita di restare incinta ma tradisce Jeremiah.  Il palazzo progettato per ospitare la famiglia di Jeremiah si trasforma in un monumento alle speranze perdute e ai sogni infranti. Sarà Sabrina, la figlia, mai amata da Camille, ad ereditare l'attività del padre, quando Jeremiah morirà, e a dare nuova vita alla leggendaria dimora, popolandola con sogni e speranze dei suoi due amori: John e André...


Commento di Lunaria: un romanzo davvero poderoso (ben 538 pagine!) di un'Autrice molto prolifica che, da fine Ottocento fino alla Guerra Mondiale, descrive l'epopea di una famiglia di proprietari di miniere: le condizioni storico-culturali del tempo sono minuziosamente descritte nei loro particolari (non ci vengono risparmiate né le pagine sulle morti dei minatori né i toni crudi dei dolori del parto, in un'epoca dove moltissime donne morivano per quello...) e i personaggi protagonisti, tutti, anche quelli secondari, sono un capolavoro di introspezione psicologica; l'Autrice è stata bravissima nel tratteggiarli a tutto tondo. Ci si mette molti mesi a finirlo, ma ne vale la pena; si arriva all'ultima pagina e ci si è affezionati ai vari personaggi, seguendo le disavventure di Sabrina, i suoi amori, il rapporto caustico con la madre traditrice, il figlio ingrato che pur di esibire ricchezza e pavoneggiarsi, non esita ad obbligare Sabrina a sacrifici immani... Per tutta la prima parte del romanzo, vengono descritte le dure condizioni di vita dei minatori alle dipendenze del padre di Sabrina, Jeremiah, e dei sacrifici dell'uomo per mantenere la sua attività e costruire la dimora paradisiaca per la moglie Camille;

La seconda e la terza parte del romanzo sono più incentrati sulle difficoltà che Sabrina, figlia di Jeremiah e Camille, incontra quando Jeremiah muore (Sabrina, che si mette in testa di dirigere le sue miniere, viene derisa e trova pochissimi operai disposti a lavorare per lei), esposta alla violenza sessuale o ai pettegolezzi cattivi della gente che non esita ad additare come "sgualdrina" una qualsiasi donna non sposata che si accompagna ad un uomo; il dolore di restare vedova e di ritrovare poi un altro amore quando ormai non si pensava più di poterlo vivere; infine, viene tratteggiato il rapporto conflittuale con il figlio Jon, un vero ingrato, e come l'arrivo della guerra porti devastazione ma non la fine della famiglia (e della dimora) Thurston perché è sbocciata una nuova vita.  


Gli stralci più belli:

"Mary Ellen, per favore..." "Per favore che cosa? Per favore lascia che ti dica addio?  è per questo che sei venuto, vero?" Adesso anche Jeremiah aveva gli occhi colmi di lacrime. Le fece un cenno di assenso, lentamente. 

(...) Lei non faceva che fissarlo con due occhi pieni di disperazione. Per Mary Ellen niente sarebbe stato più come prima. Tutta una serie infinita e desolata di serate e notti del sabato senza di lui le si allungava davanti come una strada vuota."

"John Harte le rivolse un sorriso pieno di tristezza. Molte cose sarebbero cambiate per lei, d'ora in avanti, e gliene avrebbe voluto parlare. Ma temeva di farlo troppo presto."

"Sabrina lo stava fissando con gli occhi sbarrati. Si domandava chi fosse l'uomo che aveva davanti, quell'uomo spietato, insensibile, odioso, incapace di dare affetto, incapace di provare amore per qualcuno, quest'uomo che aveva concepito e portato nel suo grembo! Chi era adesso?"




Vedi anche: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/11/promesse-di-danielle-steel.html https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/03/il-fantasma-di-danielle-steel.html


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