"Fu Vero Amore?" di Smedley (I Romanzi della Rosa)

Trama: Mary era un'impiegatuccia qualsiasi quando uno strano avvenimento e una zia sconvolgono la sua vita già inquadrata in schemi prestabiliti. Ma Mary era anche una donna d'affari, capace di battersi per una posizione di rilievo, andando contro i preconcetti e le aspettative degli altri che la vorrebbero "femmina docile e bella, remissiva". In questa lotta, non perderà il bello della vita: la femminilità, l'amore...


Gli stralci più belli: "Aspetta di incontrare l'uomo che ti piacerà... Rinunzierai allora a tutta la tua indipendenza, per essere guardata da lui... come un uomo guarda la donna che gli dà ciò che desidera da lei." Mary non rispose subito. Ripensava all'angoscioso momento in cui un certo giovane l'aveva guardata con una specie di compassione... Non l'avrebbe rivisto mai più, si capisce... Il ricordo, però, non era privo di amarezza. Cominciava a capire di aver perso tutta la grazia femminile."

"Era già buio, e una luna bianca splendeva fredda sulle loro teste e sopra i salici del fiume (...) Una specie di nebbia avvolgeva ora la figura di Ferroll. Solo gli occhi ardenti di lui erano ancora vividi, e la chiamavano... la chiamavano..."





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