"Indizi Misteriosi" di Charlotte Walker (Harmony Emozioni)

Trama:  è trascorso un anno dal giorno in cui un terribile incidente ha portato via Dani, la moglie di Nick, poliziotto a Chicago.  Lui non ha mai smesso di sperare, grazie al fatto che sul luogo dell'incidente non è mai stato trovato il corpo di Dani. Nick sta indagando su un assassino che sta uccidendo i senzatetto, quando incontra una donna, Elisabeth, senza dimora e senza memoria... Uno strano senso di protezione nasce in lui... ma ora deve pensare solo a risolvere l'enigma degli omicidi e soprattutto a proteggere Elisabeth...


Commento di Lunaria: L'elemento ormai già sfruttato parecchio nei libri e film thriller - l'amnesia che tormenta la protagonista, a seguito di un dato evento traumatico che sarà svelato nel finale - in "Indizi misteriosi" viene "rinnovato" dal contesto in cui si svolge la vicenda: il mondo dei senza fissa dimora, qui rappresentati come uomini e donne fragilissimi, esposti al pericolo ma solidali l'uno con l'altra: chi è che li sta uccidendo e perché? Si tratta di sadismo oppure...? Una certa prevedibilità di fondo, che si evince soprattutto nei capitoli centriali, in realtà, viene smentita proprio nelle ultime pagine, che acquistano una vena thriller tesa e scattante... Notevole il finale, con il colpevole ormai smascherato che sta per avere la meglio sulla povera Elisabeth, fino a che... 

Devo dire che il romanzo più che non essere originale nella vicenda (uno o più assassini? Chi sta stalkerando Elisabeth e perché?) lo è nel contesto, visto che non è così frequente che i senzatetto siano protagonisti di un romanzo, specialmente Rosa. 

Perciò, chiudo la mia recensione invitando le persone a sostenere le associazioni che si occupano di raccolte alimentari e di aiuti alle persone senza fissa dimora: più che non la fame, sistematicamente ogni anno è uno stillicidio di vittime uccise dal freddo.

Molti di essi sono padri separati o divorziati che sono stati ridotti sul lastrico per aver perso il lavoro o a seguito di colpi bassi sferrati dall'ex moglie e oltre al danno economico hanno patito anche il danno psicologico e persino fisico; altre sono persone con problematiche legate a traumi e mancanza di autostima; gli uomini senza dimora sono spesso aggrediti dal "branco" di giovinastri che si divertono a causare ustioni gravissime al malcapitato che trovano a dormire su una panchina; a questo aggiungiamo la morte per ipotermia, che ogni anno, durante l'inverno fa strage di senzatetto; le donne sono anche esposte a stupri e molestie sessuali. 

Non è molto diffuso da noi (per fortuna) ma in altri Paesi i minori (poco più che bambini) orfani (oppure venduti dai genitori) e senza fissa dimora finiscono nel racket della prostituzione, nel commercio clandestino di organi o ingrossano le file delle baby gang, magari per gestire lo spaccio nei quartieri.

Per sensibilizzare su questo argomento, che viene visto come vergognoso o "non ci riguarda" (la povertà fa paura e ci provoca anche un senso di rigetto, tanto che non vogliamo vedere queste persone che giacciono abbandonate in mezzo alla strada), condivido questa bellissima intervista, che trovate a questo link, in formato audio, a partire dal minuto 12:30

https://pod.radiopopolare.it/sidecar_1_26_12_2020.mp3

Scalda il cuore sentire quanto impegno, empatia e compassione ci mettono i volontari nell'aiutare chi non ha neppure una coperta e giace in mezzo alla strada... tramite questi volontari e chi contribuisce con offerte, la persona in fragilità economica trova un aiuto concreto.





Per conoscere due associazioni di volontari che si occupano di raccolta alimentare nei supermercati, di aiuto per le vittime di prostituzione, le donne in India e i senza fissa dimora: https://www.lafinestradelsole.com/

Vedi anche: https://www.progettoarca.org/



Gli stralci più belli:   

"Ricordi altro?" "Quando ho quel sogno ricorrente è come se guardassi una vecchia fotografia che ha le figure in primo piano ben definite, ma lo sfondo è confuso e sfuocato." "Cosa c'è sulla fotografia?" Elisabeth trattenne il fiato prima di riuscire a rispondere. Voleva a tutti i costi confidarsi con Nick. "Tu, tu sei tutto quello che riesco a vedere con chiarezza." "Non tormentarti, Elisabeth", la tranquillizzò sfiorandole il viso. "Soffri di amnesia." Il suo tocco le sembrò così familiare da confonderla ancora di più. "E allora perché mi ricordo di te?" "Forse io sono la prima persona che hai visto nel momento preciso in cui la tua memoria ha ricominciato a funzionare."

"Elisabeth si lasciò andare tra le braccia di Nick. Anche tra i vetri infranti dall'esplosione le sue parole dolci la tranquillizzavano e ogni sua carezza la sfiorava fino al cuore. Tra lei e quell'uomo esisteva un legame particolare. Di questo era assolutamente sicura."

"Da anni non provava qualcosa del genere. Chiuse gli occhi e per un attimo sperò che il tempo potesse fermarsi. Elisabeth si lasciò cullare dal suo respiro e rassicurare dal calore del suo corpo. Quando vide i suoi magnifici occhi azzurri chiudersi, non resistette alla tentazione di delinearne il profilo per poi scendere giù fino alle labbra. Era la prima volta che si sentiva così incredibilmente viva. La stanchezza sembrava svanita e dormire era l'ultimo dei suoi desideri. Si fece coraggio e sfiorò la bocca di Nick con un tenero bacio. Lui avvertì le morbide labbra di Elisabeth sulle sue e quando aprì gli occhi la calma che lesse sul suo viso dissipò ogni minimo dubbio su quanto stava per accadere. Nella luce soffusa della lampada le accarezzò delicatamente il viso e notò qualcosa di strano nei suoi occhi. Un bagliore lontano eppure così incredibilmente familiare. Fu in quel momento che capì che quella donna gli apparteneva forse da sempre. Era come se le loro anime fossero destinate a stare insieme al di là delle decisioni e delle paure delle loro menti confuse. La strinse a sé e la baciò appassionatamente. Respirò a fondo il profumo del suo corpo e una sensazione di calore lo inebriò di desiderio. Si scostò da lei e la guardò. Voleva memorizzare ogni minimo dettaglio perché era sicuro che non gli sarebbero bastate mille parole per descrivere quello che stava provando. Elisabeth sospirò. La sua femminilità sembrava essersi risvegliata da un lungo e profondissimo sonno. (...) Sulle pareti della stanza le loro ombre divennero una e bastarono pochi minuti perché entrambi perdessero completamente il controllo. Senza parlare si spogliarono a vicenda, lentamente, ma senza esitare, come se quei gesti fossero stati ripetuti mille volte. (...) Il suo corpo sembrò fondersi con quello di Elisabeth non appena la strinse ancora di più a sé."

"Era appena l'alba e Elisabeth aveva già avuto molto da fare, tormentata dall'idea di quel terribile omicidio e dall'immagine di una cucina che pensava dovesse essere stata quella di casa sua.  D'un tratto la maniglia della porta d'ingresso che dava sulla cucina cominciò a girare lentamente. "Oh, mio Dio! Sono da sola e l'assassino è ancora là fuori da qualche parte"

"Ti amo anch'io". Sospirò consapevole che le ombre che avevano tormentato la sua memoria per così tanto tempo erano ormai svanite alla luce del loro amore (...) Aveva cercato disperatamente  di ricordare il suo passato e aveva trovato il suo futuro".



"Un Amore per Sempre" di Bertrice Small

 

Trama: "Un Amore per Sempre" riprende le avventure di famiglia dell'indimenticabile eroina irlandese Skye O'Malley. Al centro della vicenda c'è uno dei suoi giovani fratelli, Conn, dotato di temperamento quanto basta per farne un vero irlandese e un irresistibile seduttore. Le sue licenze libertine non passano inosservate a corte - la Regina Vergine Elisabetta tutela le sue dame - e quando Conn seduce non solo le donne adulte ma persino due ragazzine figlie di un membro della corte della Regina, Elisabetta lo costringe a prendere in moglie Aidan, la pupilla della Regina, rimasta orfana, affidata ad Elisabetta: porterà in dote oltre alla ricchezze e al titolo di famiglia anche la sua bellezza: un corpo liscio e sinuoso, capelli di rame, occhi grigi. A dispetto di tutti, Conn e Aidan si innamorano.  Quando Conn viene accusato di un complotto con gli Spagnoli a favore di Maria Stuarda, Conn viene rinchiuso nella Torre e torturato. Aidan non si dà per vinta: con ogni mezzo cerca di smascherare il vero ispiratore della congiura che minaccia di distruggere la sua famiglia. Ma è una donna sola, troppo bella ed indifesa, fatalmente desiderabile... La imbarcano su una nave diretta ad Algeri, per venderla al mercato degli schiavi e farla giungere all'harem di Istanbul, dove la sua bellezza trionfa insieme alla sua intelligenza. Con queste armi, Aidan, così simile a Skye nelle passioni e nel coraggio, si batterà per la salvezza di Conn, perché - come hanno giurato - il loro amore è un "Amore per Sempre"


Commento di Lunaria: davvero entusiasmante questo "Un Amore Per Sempre"! Ambientato nell'Inghilterra del '500, in Irlanda e nell'Oriente tra gli harem dei sultani ad Algeri e ad Istanbul, l'Autrice ha narrato le disavventure e peripezie (che si concluderanno con l'inevitabile happy end) di Aidan, rimasta orfana, giunta nella corte di Elisabetta Tudor, sposatasi con il libertino Conn (che imparerà presto ad amarla!), vittima della congiura del perfido cugino irlandese Cavan FitzGerald, sullo sfondo del conflitto etnico-religioso tra cattolici irlandesi e protestanti inglesi, Aidan viene rapita e venduta come schiava, finendo negli harem turchi. Condannata a essere la concubina di un principe tartaro, Javid Khan, sinceramente innamorato di lei, caduto vittima di una faida familiare, Aidan sarà poi venduta e violentata dal sultano... Ma Conn si mette alla ricerca della sua Aidan perché "non è soltanto un amore, è un amore per sempre!" e Aidan non accetta di essere una docile pupattola perciò...

Trama avvincente ricca di colpi di scena, personaggi a tutto tondo descritti in maniera approfondita con ritratti di profondo spessore psicologico, pagine erotiche esplicite (a pagina 292 viene decritto del sesso orale), sontuose descrizioni di paesaggi (la bellissima campagna inglese, la verde Irlanda, l'infinita distesa del mare) di interni (le descrizioni delle sale lussuose dei palazzi turchi, tra giardini, saune, sale da banchetti) e di vestiti sono una gioia per gli occhi.

Per curiosità: sono andata a controllare ed è assolutamente vero che in Turchia, per un periodo, vi fu un "sultanato delle donne", come descritto dall'Autrice: infatti, in quel periodo, il sultano era manovrato dalle sorelle, dalle mogli, dalla madre o persino dalle concubine, spesso intente a guerreggiare tra di loro in lotte interne all'harem per accappararsi il potere facendo a gara per sedurre e ammaliare il sultano, esattamente come viene descritto nel libro!

In conclusione: un gran bel romanzo storico, avventuroso, esotico ed erotico, scritto con maestria e perizia. So che l'Autrice ha scritto diversi romanzi di questo genere, tutti collegati all'eroina irlandese Skye O'Malley (che di tanto in tanto compare anche in "Un Amore per Sempre") e ai personaggi della sua famiglia (Conn, per l'appunto, è suo fratello). Farò il possibile per leggerli perché i personaggi mi hanno davvero conquistato.

Ciliegina sulla torta: a pagina 378 non manca una disgressione sulla misoginia cristiana e su come la chiesa del tempo approvasse la violenza domestica contro le mogli: infatti quando lo spregevole Cavan (che ha venduto Aidan ai pirati per farla diventare una concubina dell'harem!) si lamenta, col prete, che la moglie che gli è stata data come sposa, Manuela, "non gliela dà con piacere", il prete ordina a Cavan di castigare la moglie e lui non se lo fa ripetere due volte: "Dio ha dato all'uomo la superiorità sulle donne e sugli animali che esistono sulla terra. Tua moglie ha il dovere di obbedirti in tutto e se non lo fa, allora è tuo dovere castigarla finché non ammetterà i suoi errori e si piegherà alla tua volontà. (...) Tua moglie quindi deve essere castigata finché non riconoscerà i suoi errori e non prometterà di non disobbedirti più." Cavan non chiedeva di meglio. Era tornato a casa di volata e con la benedizione della Chiesa aveva picchiato Manuela fino a farle chiedere misericordia, con strilli così forti da essere uditi dall'intero villaggio. Poi l'aveva costretta alle sue voglie (...) Da quella volta Cavan FitzGerald aveva trattato malissimo la moglie, picchiandola al minimo pretesto, e il prete e gli uomini del villaggio non avevano fatto altro che sorridergli con aria di approvazione, perché si supponeva che una donna dovesse essere una creatura docile e obbediente. La povera Manuela, a pagina 379, finisce strangolata e seppellita nel giardino di casa.

Considerato che oggigiorno va di moda sbofonchiare sui social network che "è stato il cristianesimo a portare tutti i diritti per le donne!" e questa panzana viene pure sostenuta da legioni di femministe, fa piacere vedere che in un romanzo ambientato nel '500 si sia ricostruito il vero volto del cristianesimo.

Il vero volto di questa ideologia dittatoriale e misogina che chiunque abbia letto un libro del genere

conosce a perfezione.

E non cade nella propaganda di melassa che vorrebbe farci credere che "è stato il cristianesimo a portare tutti i diritti per le donne! Ha dato dignità alle donne!"

N.B Della stessa Autrice, avevo già recensito il notevole "Le Figlie del Drago", ambientato nel Medioevo. https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2017/07/le-figlie-del-drago-di-bertrice-small.html


Un desert romance consigliato: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/06/il-sigillo-di-shakur-di-alexandra.html

Gli stralci più belli:

"E nessun uomo, nessun ragazzo vi ha mai fatto la corte?" "No" "Allora bisogna proprio che vi faccia la corte, dolcezza, perché non è giusto che voi siate privata di questo piacere." Poi si chinò su di lei e le sfiorò delicatamente le labbra con le proprie. Aidan sentì un brivido percorrerle la schiena e la sua bocca si dischiuse sotto il tocco di lui. Stava cominciando a capire come mai le donne facessero così in fretta a soccombere al fascino di Conn.  Era un uomo molto gentile, molto persuasivo e molto romantico. "Ecco, dolcezza", stava sussurrando lui. "Lascia che ti ami soltanto un pochino. Vedrai che non ti farò male." I suoi baci scesero dalle labbra al collo di Aidan, circondarono ciascun orecchio e lei scoprì che in quella zona la pelle era incredibilmente sensibile."

"Lui, dal canto suo, restò subito affascinato da Pearroc Royal. Si trattava di una vecchissima costruzione di pietra grigia abbracciata da robusti rami di edera che si arrampicavano su per le antiche pareti. Costruita nel 1460 da un aristocratico che, cercando di guadagnarsi il favore del suo re, aveva voluto erigere in mezzo a quelle terre un piccolo casino di caccia di struttura architettonica molto semplice, Pearroc Royal non era molto grande, dato che era stato eretto con l'unico intento di ospitare soltanto pochi uomini per la caccia. (...) Intorno alla casa, in origine, c'erano anche duecento acri di parco ed era da questo particolare che la proprietà aveva preso nome, perché Pearroc Royal in inglese antico significava Park Royal, e cioè Parco Reale."

"Mettiti su un fianco, Aidan" le aveva sussurrato in un orecchio, e la sua voce calda e la sua vicinanza le avevano fatto correre dei brividi lungo la schiena. Lei aveva obbedito e subito aveva sentito le mani di Conn infilarsi sotto la camicia di seta e, con sua grande sorpresa, la sua calda virilità scivolare attraverso il suo stretto passaggio e riempirla di calore e di felicità."




Altra copertina:

Vedi anche: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/12/le-copertine-dei-libri-di-bertrice-small.html 


"Fascino Gitano" di Rebecca Winters (Collezione Harmony Jolly)


Trama:  Heather non crede alle predizioni degli zingari (1) ma quando incontra l'affascinante Nick Antonovic, uno jugoslavo da poco giunto in America, non può fare a meno di pensare allo straniero alto e bruno di cui una vecchia gitana le ha parlato. La situazione si complica fin da subito, perché Branko, il figlio di Nick, che crede di essersi innamorato di lei, scompare dopo averle fatto indossare un braccialetto tradizionale dalla combinazione segreta, che apparteneva a sua madre, e in uso presso gli zingari per sancire l'unione indissolubile tra un uomo e una donna... Heather deve aiutare Nick a ritrovare Branko, perché deve togliersi quel bracciale che si può aprire solo tramite una combinazione segreta e, allo stesso tempo, deve resistere all'attrazione che prova per l'affascinante Nick, dal passato tormentato..

(1) "Zingaro" è un termine dispregiativo, anche se viene usato frequentemente nel linguaggio del "volgo". Il termine corretto è Romanì, che prevede diversi "gruppi": Kalè, Manouches, Kale, Romanichals, Sinti.  I 5 gruppi principali sono suddivisi in centinaia di sottogruppi, con una propria specificità culturale, etica e complesso di regole vincolanti (chi non le condivide viene estromesso) e un proprio dialetto. Ogni gruppo quindi rappresenta una realtà a sè stante, e non va confusa "con un unico termine", come si fa sempre. Si possono distinguere i Rom in base ai mestieri che esercitavano un tempo; qui ne elenco qualcuno:

Rom Lautari -> musicisti

Rom Lovara -> allevatori e commercianti di cavalli

Rom Argintari -> lavoratori di argento

Zlatari, Aurari -> orafi  

Rom Kalderasa -> lavorazione del rame

Rom Ursari -> ammaestravano gli orsi; erano anche artisti ambulanti e acrobati da circo.

Rom Keramidara -> fabbricanti di mattoni e ceramica

Rom Setara -> produttori di setacci e cesti in vimini

Rom Colara -> venditori di tappeti

Rom Machvaja -> chiromanti, astrologi e narratori di leggende.

Onde evitare il perpetrarsi di stereotipi e pregiudizi contro i Rom, sfoggiando la propria ignoranza, per lo più, suggerisco di leggere questi libri prima di "parlare a vanvera" su un argomento che il 99% di chi parla "contro gli zingari" ignora totalmente:




Commento di Lunaria:  Molto originale "Fascino Gitano" perché non sono molti i romanzi (Rosa o non Rosa) che hanno come protagonisti i Rom. Devo dire che l'ho acquistato proprio per questo motivo... ero curiosa di leggere un romanzo Rosa ambientato nel loro mondo... avendo, tempo fa, studiato le loro tradizioni, folklore, leggende... Ero proprio curiosa di leggere un libro a tema "gitano".

E devo dire che le mie aspettative non sono state deluse perché "Fascino Gitano" è un romanzo interessante, che dietro la trama a tinte Rosa, affronta anche il tema del razzismo e, nello specifico, del razzismo contro il popolo Rom, tra i più perseguitati della Storia. Diversamente da altri libri che ripropongono il clichè dello "zingaro ladro, disonesto e magari pure immischiato nella magia nera", come già facevo notare nella mia recensione a "L'occhio del male" (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/09/recensione-locchio-del-male-thinner-di.html)  l'Autrice cerca di sensibilizzare sul razzismo contro i Rom descrivendo il loro dolore di fronte ai pregiudizi e ai preconcetti ma anche le rigide consuetudini che regolano i rapporti tra "loro" e "i non-Rom", specialmente se una donna Rom si innamora di un uomo non-rom, come Nick Antonovic... che sarà poi esule, in America, dovendo affrontare pregiudizi e il rancore che il figlio Branko, nato dalla sua unione clandestina con Ibra, gli porta...

Notevole che l'Autrice, pur non avendo pretese di esaustività, qui e lì inserisca qualche accenno alle tradizioni e ai proverbi rom: infatti compaiono persino termini in lingua originale oltre che il riferimento ai Rom Ursari, quando Branko decide di diventare ammaestratore di orsi... cosa vera, dal punto di vista storico, perché erano proprio i Rom Ursari a lavorare come artisti ambulanti e acrobati da circo. Infine, un'appassionata di Wicca come me non può non gradire le pagine dedicate alla vecchia chiromante che predice il futuro ad Heather... e anche questo corrisponde a verità storica, perché erano proprio le donne Rom ad occuparsi di divinazione (chiromanzia e lettura dei Tarocchi, per lo più). Io stessa possiedo un bellissimo amuleto rom realizzato con grossi chiodi piegati a forma di croce... 

Quindi, colgo occasione per consigliare questo libro


se avete pregiudizi e provate antipatia per i Rom; dopo la lettura di questo libro avvincente, c'è una buona probabilità di rivedere gran parte dei vostri pregiudizi... perché, non lo sapete?, diverse cose che "sono state spacciate come musica classica inventata dai musicisti austroungarici" in origine erano musiche composte e suonate da artisti Rom che si esibivano nelle piazze cittadine... il Flamenco lo hanno inventato loro... erano maestri nell'arte orafa e nell'allevamento dei cavalli o nel suonare, praticamente imbattibili... Con l'avanzare dell'industrializzazione e la scomparsa "della vita contadina" che si è avuta nel Novecento, sono stati progressivamente espulsi dal mondo del lavoro e ancora più relegati all'angolo, col risultato che oggigiorno il 98% delle persone che li detesta e crede che "siano parassiti incapaci di lavorare" NON SA che prima del Novecento i Rom lavoravano, eccome se lavoravano, avendo di fatto il monopolio in questa o quella professione... Il continuare a ignorare, e al far ignorare, una VERA storia del popolo Rom, serve proprio a fare pensare, alla massa, che "quelli lì non hanno mai fatto niente nella Storia" quando un contributo culturale i Rom l'hanno offerto eccome. è la stessa identica cosa che succede anche quando si parla di Storia delle Donne: siccome gli idolatri della mefitica coppia aristotele-tommaso d'aquino NON HANNO MAI LETTO LIBRI SCRITTI DALLE DONNE, DAL MEDIOEVO AD OGGI, "loro sono convinti che solo i maschi hanno scritto libri e fatto cultura"... perché conoscono solo i libri scritti dai maschi (essendo accecati dalla loro misoginia saccente oltre che dalla pigrizia mentale nel non voler farsi una cultura sulle cose che non siano "aristotele e tommaso d'aquino") e vanno avanti indisturbati a fare disinformazione gettando letame sulle donne, gongolando con il mantra "eh eh eh, le donne non hanno mai scritto niente per duemila anni! solo i maschi hanno scritto, eh eh eh! solo i maschi hanno fatto cultura, la civiltà!" fin tanto che non arrivo io, a mostrare una valanga di libri scritti dalle donne... dal Medioevo ai giorni nostri... e gli aristotelici tomisti scompaiono eclissandosi, facendo scena muta... ché non c'è trippa per gatti, cari miei: o sapete dimostrare di avere una cultura sulle cose, e allora sapete replicare e argomentare, sostenendo un dibattito con me... oppure sarete presi, metaforicamente, a libri in faccia, perché io lo so dimostrare di aver letto tanti libri... non sono ferma "solo a due libri" come voialtri zerbini di aristotele\tommaso d'aquino... che avete letto solo questi due... e credete di avere "il non plus ultra della cultura, della sapienza"...  Seh, seh, andate avanti a sperticare lodi e inchini solo per aristotele, solo per l'aquino, IGNORANDO TUTTO IL RESTO... da parte mia, io farò pubblicità alla Storia negata, ai tanti scrittori e scrittrici che voi ignorate, tronfi classisti vanesi misogini sbruffoni e palloni gonfiati, convinti di essere il Top della Sapienza perché "Lode eterna al nostro Divino Aristotele\Lode eterna al nostro Divino Dottore Angelico! come sono inferiori le donne, non sono capaci di fare niente, non hanno mai scritto niente, eh, eh!, solo noi abbiamo scritto!"...
A LIBRI IN FACCIA DOVETE ESSERE TRATTATI E IO, A LIBRI IN FACCIA, VI TRATTO.
A questo aggiungo che i Rom hanno diversi miti e leggende molto interessanti. 
Per cui, prima di sparlare a casaccio, contribuendo al genocidio culturale di un intero popolo, farsi una cultura sulle cose aiuta molto... Lo dico per farvi evitare brutte figure, perché chi getta letame contro le donne, contro certi popoli, contro gli omosessuali, contro le persone trans, contro le persone con disabilità, contro le persone "non ricche", può andare avanti a farlo unicamente se trova altri ignorantoni buzzurri e rozzi come lui, che "battono le mani" e lo considerano un guru, mettendo migliaia di like... ma se costui si trova di fronte ad una persona che ha letto i libri giusti e li sa citare con dovizia di particolari, demolendo tutte le sue castronate, farà la figura del somaro ragliante... applaudito da somari raglianti suoi pari.
Per curiosità: negli anni '60, a Castellanza (Varese) i Rom erano chiamati "gli strolighi" e questa cosa mi è stata testimoniata da mia madre. Non sono riuscita a risalire all'etimologia del termine... forse, mi è stato suggerito, deriva da "astrologi", con riferimento al fatto che i Rom praticavano la divinazione. 


Gli stralci più belli:   

"Lei uscì dalla classe con il padre di Branko al fianco. L'ultimo bagliore di luce era ormai scomparso e il cielo era illuminato dalle stelle. In lontananza si udivano i grilli frinire e nell'aria si sentiva il dolce profumo del caprifoglio. Quella tiepida notte estiva suscitò in Heather un'inesplicabile malinconia. Per la prima volta nella sua esistenza, avvertì la precarietà della vita e provò un forte desiderio di catturare i momenti più belli prima che svanissero per sempre. Non sapeva dire perché provasse quelle strane sensazioni."

"Con un senso di smarrimento capì che era attratta da Nick. Non aveva mai incontrato un uomo capace di eccitarla in quel modo, sia sul piano fisico che su quello delle emozioni."

"Nick...", mormorò Heather in un sussurro prima che le labbra di lui si posassero sulle sue con una tale passione da privarla di ogni volontà. (...) sentì il suo corpo tremare per l'eccitazione mentre si stringeva a lui, bramosa di sentire il corpo di Nick su di sé, quel corpo forte, virile e sensuale. (...) Stordita dai suoi stessi sentimenti, Heather gemette alle carezze sempre più ardite di Nick. Voleva essere la sua donna, la donna che gli avrebbe fatto dimenticare tutte le sofferenze del passato."

"Il tocco della sua mano la infiammò. Se Nick non smetteva al più presto di accarezzarla, Heather non sarebbe stata più in grado di trattenersi dall'abbracciarlo, mostrandogli quali erano i suoi veri sentimenti e mettendo entrambi in imbarazzo"

"Se solo lui le avesse fatto capire di desiderarla ancora, Heather lo avrebbe accolto fra le sue braccia e non lo avrebbe mai più lasciato andare."


Altri romanzi sui Rom: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/01/la-canzone-dello-zingaro-di-regan.html https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/03/una-zingara-sotto-la-luna-di-sheila.html

APPROFONDIMENTO: LA PERSECUZIONE CONTRO I ROM E LE ORIGINI STORICHE DEL PREGIUDIZIO 

Il termine "zingaro" è dispregiativo. Deriva dal nome di una setta manichea, gli "Athingani", detti anche "Atsingani" o "Atsinganoi", "colui che non vuole essere toccato"; il termine generò "Tzigani", "Zingani", "Sigani", "Zingari". Gli Atsingani facevano parte di una setta eretica che rifiutava il contatto fisico, praticava la magia, conduceva vita itinerante. Già nel 1323 iniziò a circolare l'idea che fossero "della razza di Chaym"; non è chiaro se ci si riferisse a Cam o Caino, comunque la connotazione resta negativa. Vennero anche chiamati "Gypsy" o "Egiziani", termine derivante dal Monte Gype, noto come "Piccolo Egitto", nel Peloponneso. Nei Principati Rumeni o Danubiani le comunità Romanès furono spesso schiavizzate: già nel 1340 nobili serbi donarono alcune famiglie Rom al monastero della "santa vergine di Tismana" nei Carpazi. La schiavitù dei Rom è durata per oltre cinquecento anni; fu abolita nella metà del XIX secolo. In Ungheria erano schiavi anche i "Saraceni" ovvero i musulmani, e gli Ebrei Cazari, finché non si convertirono al cristianesimo. Nel 1445, Vlad Dracul portò con la forza dalla Bulgaria alla Valacchia circa 11.000-12.000 persone "che sembravano egiziani". I Rom venivano usati come forza-lavoro non retribuita dallo Stato, dalla Chiesa o dai Boiardi; il termine "tigan", da "Atsingani", diventò sinonimo di "schiavo". Esisteva tutta una divisione per gli schiavi: schiavi domestici, dei campi, della corona, dello Stato, della Chiesa ecc. Comunque, qualche schiavo riusciva ad emanciparsi, per esempio nel 1595 Stefan Razvan, riuscì a diventare un boiardo e poi principe moldavo. Anche la Chiesa perseguitava i Rom: per via della divinazione, soprattutto chiromanzia, danze, lavorazione dei metalli, le comunità Romanès vennero accusate dalla Santa Inquisizione. Vennero perseguitati anche per il colore della pelle scura, che in quel periodo era associato al diavolo. Queste erano alcune delle pene previste per i Rom: allontanamento, fustigazione pubblica, marchio a fuoco, taglio del naso e delle orecchie, galera, impiccagione. Il "girovagare" e il fermarsi in zone di confine nelle foreste o sulle montagne derivava proprio dal fatto che erano cacciati ovunque; nel 1646, a Berna, era legale "abbattere o liquidare personalmente con bastonate o con arma da fuoco gli zingari". Ancora prima, nel 1498, Massimiliano I d'Asburgo aveva concesso il "diritto a chiunque di ammazzare e bruciare gli zingari". Nel 1749 in Spagna furono organizzate retate e il Vescovo di Oviedo sosteneva che la scomparsa dei "Gitanos" era "un servizio da rendere a Dio." Più tardi, quando si smise di ucciderli a vista, si cercò di "rieducarli" proibendo i loro vestiti, cibi, lingua, mestieri come il commercio di cavalli o la lavorazione di metalli. Fu in questo periodo che presso i Calé nacque il flamenco, che veniva usato per comunicare ed esprimersi, visto che era proibito usare la loro lingua (Nota di Lunaria: provvedimenti simili sono stati usati anche contro i Curdi. La Turchia ha varato leggi che proibivano persino la loro lingua, anche quella da usarsi tra genitori e figli!) 

Per quanto riguarda il genocidio compiuto dai nazisti, detto "Porrajmos", forma sostantivata del verbo "Porav-", "divorare, ingoiare", si calcola che furono almeno 500 mila i Rom e i Sinti massacrati. Altri termini usati dai Rom per definire il loro genocidio sono stati "Samudaripen", "Samudaripé", "Baro Romanò Meripen", "La grande morte". Ovviamente prima del nazismo vero e proprio, erano già uscite pubblicazioni "pseudo-scientifiche" che catalogavano le razze in base alla loro presunta inferiorità etnica. Gli "zingari" vennero marchiati come inferiori da "studiosi" come Gonineau o Galton (padre dell'eugenetica) e questo fu il preludio alla politica di sterminio. Termini come "igiene razziale, razza ariana, piaga zingara" iniziarono a circolare. Il nazismo si appoggiò al darwinismo sociale per giustificare la superiorità della razza bianca su quella nera e di quella ariana su tutte le altre razze bianche. I Rom vennero rinchiusi nei campi di concentramento dove si moriva per fame, per stenti, per lavoro. Le donne venivano sterilizzate e venivano compiuti esperimenti scientifici. Quello che sanno in pochi è che Rom e Sinti militarono nelle file partigiane: Amilcare Debar, Walter Vampa Catter e Giuseppe Catter, Renato Mastini, Lino Ercole Festini, Silvio Paina. Le comunità Sinti e Rom vennero perseguitate ovunque: in Croazia dagli Ustascia, in Belgio, Olanda, Moravia, Romania, Polonia, Norvegia, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Finlandia, Francia, Grecia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ucraina, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Albania. Ovviamente non si sono mai risarcite le vittime del Porrajmos, perché si accampano vari pretesti per negarne il genocidio. (idem dicasi per Gay o Testimoni di Geova, perseguitati e internati anche loro. Nota di Lunaria)  Anche il termine attuale di "campo nomade" è figlio della mentalità nazi-fascista: "campo" rimanda a "campo di sterminio", un luogo "distaccato" dalla società. "Nomade" non specifica il nome dell'etnia e rimanda a "non nominato, non esistente". Non a caso i campi nomadi vengono ubicati in luoghi degradati e malsani e nei mass media si presentano sempre gli stessi stereotipi, che serviranno a rinforzare l'illegalità. Gli stereotipi servono a semplificare la realtà e chi li coltiva è interessato solo agli aspetti negativi, tutto il resto non esiste. 

CURIOSITà SUI ROM E BELLE IMMAGINI








Sara La Kali, una santa molto venerata dai Rom; 


in realtà trattasi di un'antica Dea, poi cristianizzata.
Un indù mi ha confermato che Sara La Kali è la fusione di tre Dee indù (e i Rom probabilmente erano originari dell'India): "Sarasvati\Lakshmi\Kali = Sara La Kali", per l'appunto.

"Colpo di Fulmine" di Carole Mortimer (Collezione Harmony)

Trama:  Partire per quella vacanza da sogno è un'occasione da non lasciarsi sfuggire, e ancor prima di rendersi conto di ciò che le sta accadendo, Cynthia viene catapultata nella scintillante New York, un mondo distante anni luce da quello cui era abituata, popolato da star, paparazzi e uomini bellissimi. Esattamente come Lucien Steele... Nell'istante stesso in cui Thia incrocia il suo sguardo, capisce che per lei sta per cominciare un viaggio fatto di scoperte allettanti per mano dell'uomo più affascinante e pericoloso che abbia mai conosciuto. Ma, per la prima volta nella sua vita, scegliere il rischio dell'ignoto invece della strada più rassicurante non è un problema per lei. Non fra le braccia di Steele...


Commento di Lunaria: Partiamo dal presupposto che io non sono una donna che si attizza con i maschi del genere "Billionaire Romance", cioè ricchissimi, bellissimi, esigenti e autoritari, magari pure stalker gelosi (1) ed interessati al sesso estremo e al rendere la poveretta-precaria-impacciata-timida-ancora verginella, una sorta di ninfomane accaldata, sospirante, bendata&legata al letto.

Perciò, non posso più di tanto esaltarmi di fronte a scenari come "lui che parla di affari e azioni in Borsa\lui che la porta sul jet privato\lui che la porta sullo yacht lussuoso\lui che la invita al ristorante 5 stelle\lui che le dà la carta di credito per un weekend facendole comprare e\o regalandole vestiti, borse e tacchi nelle boutique più esclusive dell'Haute Couture,  scorrazzata sulla limousine con autista privato\lui che la porta a fare la passeggiatina sul red carpet\lui che la porta al locale esclusivo per VIP\lui che la invita nel suo lussuoso attico al cinquantesimo piano con vista su New York, si inginocchia davanti a lei, le regala l'anello di diamanti e le chiede di sposarlo".

Non trovo eccitanti queste fantasie sentimental-sessuali che fanno spasimare le appassionate di Billionaire Romance (oggigiorno un vero e proprio trend letterario), nel genere ho letto appena tre libri ("Calendar Girl", trovato per caso e gratuitamente, https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/03/calendar-girl-recensione.html "Colpo di Fulmine" che ho preso perché mi fecero l'offerta "prendi 3 paghi 2" e "50 Sfumature", che giudico LA PORCHERIA per eccellenza...). 




Non sono, quindi, la donna più indicata per recensire romanzi che hanno a che fare con questo tipo di scenario erotico che piace ad alcune donne (quelle come me vogliono lo scenario ottocentesco, tormentato e sepolcrale), né tantomeno scalpito e vado in calore per i Milton Friedman o i ricchissimi predicatori americani del Messaggio della Prosperità... 


non farei cose come "la seratina nel locale trendy" o "lo shopping selvaggio nelle boutique d'alta moda" manco se mi pagassero per presenziare a questo tipo di roba, un po' perché sono leggermente chrometofobica, non riuscendo a reggere la mentalità del "più hai soldi, più vali", men che meno nel dover gestire somme di soldi, né tantomeno di far cose unicamente per il lucro, un po' perché mi attizzo con i Tarchetti e gli Shelley e non con i conti in banca di maschi in giacca e cravatta, un po' perché la mia idea di preliminari eccitanti e sesso soddisfacente non ha niente a che vedere con roba tipo "andare sullo yacht\fare il giretto sulla limousine". 

Premesso ciò, questo "Colpo di Fulmine" mi ha fatto schifo, l'ho trovato orripilante, è scritto in maniera vomitevole, lo userò come carta igienica? 

No, per la verità.

Devo dire che contrariamente ai miei pregiudizi ("Colpo di Fulmine" puzza lontano un miglio di "50 Sfumature", già partendo dal personaggio maschile che si prende la scuffia per la giovincella precaria e indifesa...) non è orrendo e orripilante; con tutti i clichè del caso, ovviamente, ma non è scritto male, al contrario dell'abominevole "50 Sfumature" che mi sono dovuta leggere turandomi il naso e praticamente obbligandomi per finirlo senza sboccare ad ogni riga (e solo il primo volume, non penserete per davvero che io mi legga anche gli altri volumi + il "remake", vero??!!) questo "Colpo di Fulmine" è ben narrato e orchestrato.

Qualche dialogo rivelatore della psicologia e del passato dei personaggi (entrambi con infanzie difficili, tra morte dei genitori e solitudine), scene hot e stuzzicanti quanto bastano per mandare su di giri tutte quelle che trovano il giretto in limousine un preliminare obbligatorio, senza se e senza ma, tanto quanto io trovo un preliminare obbligatorio il mettere su del buon Black Metal sinfonico + le candele nere per creare l'atmosfera hot.

Questione di gusti sentimental-sessuali, in fondo, e una data cosa o piace o non piace, c'è poco da fare.

Certo, io non passerei manco cinque minuti in compagnia di un Lucien Steele vestito in giacca e cravatta che vuole invitarmi nel lussuoso attico sperando di sedurmi con carte di credito, indici, azioni in Borsa e tassi di interesse... valuterei la possibilità di passarci cinque minuti insieme se Lucien Steele si togliesse lo smoking, si vestisse da metallaro anni Novanta proponendomi di fare un giretto nei negozietti e nei mercatini dell'usato, a vedere cd e libri "dei bei tempi andati", facendomi la dichiarazione d'amore sullo sfondo di rovine diroccate. Solo in questo contesto potrei per davvero spasimare per lui...

In conclusione: ero convinta, per pregiudizio, che "Colpo di Fulmine" fosse illeggibile esattamente come il più famoso e venduto "50 Sfumature". Alla prova dei fatti, iniziando a leggerlo, mi sono ricreduta e l'ho letto con interesse perché l'Autrice ha ben descritto e sviscerato tutto l'intreccio della storia. 

Leggerò altri libri del genere Billionaire, recensendo tutto il recensibile possibile?



La rispostà è "Nì". Non è un genere che mi manda a fuoco, tuttavia ho rivisto in parte il mio giudizio draconiano su questo sottogenere del Rosa e d'ora in poi sarò meno prevenuta: nel gran mucchio di  Billionaire mostruosamente "scritti" con sintassi e gergo da analfabeta come "50 Sfumature", ci sono anche quelli scritti bene, pur stazionando, per forza di cose, negli stereotipi della "fanciulla non ricca, impacciata e imbranata, ancora vergine", "la Cenerentola dei bassi fondi e dalla vita travagliata che viene notata dal Ricco Principe Azzurro che la salva dal triste destino di sguattera e le fa fare la vita da nababba". (2)

Perciò, questo "Colpo di Fulmine" non è solo consigliato alle amanti del Billionaire Romance, ma pure a quelle che, come me, lo schivavano come la peste... potrebbe, in parte, farvi ricredere, almeno sulla capacità narrativa delle Autrici del genere (d'accordo, non sono delle novelle Barbara Cartland, ci mancherebbe, ma qualcuna che sa scrivere bene, https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/11/inganno-per-due-di-melanie-milburne.html anche ricamando all'infinito sul "sexy finanziere in giacca e cravatta, ricchissimo", c'è, e sarebbe una forma di pregiudizio classificare queste Autrici come tutte incapaci di scrivere una frase di senso compiuto solo perché "quella là che ha reso trendy il genere" ha scritto una porcheria).

Quindi, un libro che consiglio, anche alle non-amanti del genere o a quelle che vorrebbero iniziare a leggere qualcosa di questo sottogenere: è narrato bene, la lettura non è pesante e asfissiante (ho letto degli History Romance che pur essendo ambientati nell'Ottocento con elementi che trovavo stuzzicanti, erano dei veri mattoni per come venivano narrati), e Lucien Steele ha le carte in regola per intrigarvi, se vi piace questo tipo di uomo. 

Se, come me, a farvi venire gli occhi a cuore sono altri personaggi (dei quali il loro "conto in banca" frega meno che niente) 




avrete comunque letto un libro che sa intrattenere e che vi avrà fatto vedere tutti i cliché, i dogmi e il canovaccio del genere... 
A voi la scelta se seguirlo o ignorarlo.

(1) A pagina 132-133 compare un ricatto: se Thia non accetta di uscire ancora con Lucien Steel, dopo che ha voluto allontanarsi da lui, 
Lucien, usando il suo potere economico e la sua influenza, farà in modo di far cancellare l'aereo per evitarle la partenza: "Ad ogni modo, se non accetterai di vedermi prima di sabato, sappi che mi basterà fare una telefonata e il tuo volo verrà rimandato o anche... cancellato\Possiamo parlare prima che tu parta, oppure non partirai.\Farò in modo che non ci sia nemmeno un posto libero per te." 
 
(2) Pagina 145 "Avrebbe voluto coprirla di regali e darle tutto ciò che lei aveva sempre sognato di avere, ma sapeva che  Cyn era troppo orgogliosa e indipendente per accettare un simile atteggiamento"

N.B: Di questa Autrice avevo già recensito questo: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2019/06/la-regina-di-ghiaccio-di-carole.html e https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/06/stuzzicante-tentazione-di-carole.html https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/10/il-sipario-strappato-di-carole-mortimer.html


Gli stralci più belli:   

"Il panorama è incantevole da quassù, vero?" Thia si irrigidì mentre quella voce calda e sensuale che proveniva dal buio dietro di lei le scivolò addosso, regalandole un lungo brivido per tutta la schiena. Poi si voltò di scatto, per dare un volto all'uomo che le aveva parlato."

"Thia sentì il cuore bloccarsi e i sensi risvegliarsi quando venne avvolta dall'intenso e sensuale profumo di colonia indossato da quell'intrigante sconosciuto."

"Lui prese letteralmente possesso della sua mano. Non si sarebbe potuto descrivere altrimenti il modo in cui la sua mano robusta e dalla carnagione ambrata avvolse quella esile e pallida di lei, facendola quasi scomparire."

"Al suo tocco delicato, Thia sentì ancora una volta quel brivido lungo la schiena. Era impressionante l'effetto che aveva su di lei Lucien Steele. Anche senza guardarla, lui riusciva ad ipnotizzarla (...) Se poco prima, intravedendo i suoi lineamenti al chiaro di luna, aveva pensato che fosse un uomo incredibilmente affascinante, ora doveva ammettere che Lucien Steele era sensa alcun dubbio l'uomo più attraente che avesse mai visto in vita sua. Sotto quelle luci intense il suo carisma risaltava ancora di più (...) I suoi capelli erano neri come la notte, così scuri da avere dei riflessi blu e il suo viso ambrato aveva lineamenti netti, tanto perfetti da sembrare disegnati (...) E come se quel viso un po' selvaggio e seducente non fosse stato abbastanza, il suo fisico, avvolto nello smoking nero, era da togliere il fiato: spalle muscolose e larghe, vita affusolata e gambe lunghe e snelle. (...) Forse era l'espressione penetrante di quegli splendidi occhi color argento. Quegli occhi che continuarono a fissarla, finché alla fine lei non poté fare altro che cedere, vinta da quello sguardo ammaliante."

"La sensualità con cui lui pronunciò il suo nome la fece sciogliere. Anche se Lucien non l'aveva nemmeno sfiorata, Thia riusciva a sentire su di sé il suo calore."

"Non ti hanno mai detto che non è sempre possibile avere ciò che si vuole?" "No", rispose lui con naturalezza. "Perché sei troppo ricco e potente quindi nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo?" "Precisamente", affermò Lucien con convinzione. Thia si mise a ridere, infastidita ma anche divertita dalla sua incredibile arroganza. Non aveva mai conosciuto un uomo come Lucien Steele! "Allora credo che avrò l'onore di essere la prima a farlo."

"Che cosa ne dici, Cyn? Sei o no in debito con me?"In effetti, mettendola in quei termini... "Forse", ammise Thia a malincuore. "Credo che non ci sia nessun forse", affermò lui, raddrizzandosi per fare un passo verso di lei, fissandola con quegli occhi penetranti. Istintivamente Thia indietreggiò, mentre si sentì avvolgere dal suo inconfondibile profumo di muschio e limone. (...) Lucien era così vicino che Thia riusciva a sentire il calore del suo corpo su di sé, mentre le sue labbra stavano per sfiorarla. "Sembra che tu stia cercando di intimidirmi", gli mormorò Thia, mordicchiandosi le labbra. "E ci sto riuscendo?", le domandò Lucien rivolgendole un sorriso beffardo, mentre la guardava con occhi stretti. "Dovresti sapere che hai la capacità di intimidire chiunque." "Non sono interessato alle altre persone, Cyn, ma solo a te." (...) "Mi piace stare vicino a te" E a lei piaceva stare vicino a lui Le piaceva lui. Le piaceva tutto di Lucien Steele e non desiderava altro che abbandonarsi tra le sue braccia e fare l'amore con lui. Proprio lì. In quel preciso istante. Ed era strano perché lei non aveva mai sentito un desiderio così forte di fare l'amore con un uomo. Forse perché non aveva mai incontrato un uomo come Lucien. Lui era misterioso, attraente, pieno di fascino, dotato di una carica sensuale incredibile. Una miscela a cui era impossibile resistere. (...) Come se fosse stato in grado di leggerle nel pensiero, Lucien le rivolse uno sguardo acceso e poi, lentamente, chinò il capo per coprirle le labbra con un irruente bacio. Calore. Elettricità. Passione. In un solo istante Thia sentì tutto questo. (...) Le sue mani cercarono il corpo di lui, le sue braccia muscolose, le sue spalle forti, il suo viso perfetto, i capelli scuri come la notte e lisci come la seta. E mentre Lucien la teneva tra le braccia, Thia si lasciò sciogliere dal calore dei suoi baci..."

"Non c'era motivo per cui si dovessero vedere di nuovo. E, per quanto deprimente, questo era un dato di fatto. La vita andava così, e le loro vite erano troppo distanti per potersi incontrare. "Sono realista, Lucien. Un milionario come te e una cameriera studentessa che ogni giorno deve stare attenta a quello che spende, come come, non hanno esattamente una base solida su cui costruire un'amicizia."

"Sappi, Thia, che ti desidero così tanto che se ti avrò nel mio letto non ti lascerò andare via finché non avremo fatto l'amore almeno una dozzina di volte."Thia sentì il cuore sobbalzare. (...) Nel letto di Lucien Steele. Non le era mai capitato di sentirsi così desiderata da un uomo"



Aggiornamento del 12 aprile 2022: ho scoperto che questo romanzo è uscito anche con un'altra copertina