"Il Palazzo Innamorato" di Liala

Trama: Eleonora Manto, star dell'equitazione, ferma in autostrada con l'auto in panne, viene soccorsa da Mirko, figlio di uno scienziato  La donna ha alle spalle due matrimoni falliti e non crede più all'amore, ma si innamora, ricambiata, di Mirko, mentendogli però sull'età: lui ne ha 19 e mezzo, lei 32: e lei dice di averne 25. Al loro travagliato rapporto si aggiungono le vicende e i flirt dei vicini del palazzo dove vive Eleonora...

Commento di Lunaria: Anche se qui e lì si riconosce l'inimitabile ed originale "stile di Liala" con i suoi "tocchi lialeschi", purtroppo "Il Palazzo Innamorato" avanza  prolisso e piatto per 453 pagine (!) con una trama esile (che si poteva svolgere, a dire tanto, già in 50 pagine): una donna di 32 anni si innamora, ricambiata, di un 19enne e non fa altro che crogiolarsi per l'intero romanzo sul fatto che non dovrebbe, non è possibile, chissà che penseranno gli altri, lui l'abbandonerà per donne più giovani e così via, in un loop continuo. Non è scritto male e come spesso avviene nell'universo letterario lialesco "il finale è indimenticabile, intenso e risolleva le sorti del romanzo", ma è decisamente prolisso e pedante nel suo incedere alla moviola e non è il miglior romanzo di Liala dal quale partire (suggerisco da iniziare da altri suoi romanzi più avvincenti, come "Ombre di Fiori sul mio cammino" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/05/ombre-di-fiori-sul-mio-cammino-di-liala.html , "Bisbigli nel piccolo mondo" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/06/bisbigli-nel-piccolo-mondo-di-liala.html , "Riverberi lontani" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2024/12/riverberi-lontani-di-liala.html o "Tempesta sul lago" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/10/liala-tempesta-sul-lago.html, "Di ricordi si muore" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/12/di-ricordi-si-muore-di-liala.html

Ne consiglio la lettura solo a chi di Liala vuole leggere tutto.

N.B: come altri romanzi Rosa "vintage" scritti 40, 30 anni fa, anche "Il Palazzo Innamorato" veicola idee anacronistiche e pericolose di rapporti tra uomini e donne: in particolare, la gelosia di Mirko (che fa capolino in quasi tutto il romanzo, e raggiunge l'apice con la sfuriata contro il costume di Eleonora, a pagina 346) veicola l'idea della donna "come possesso personale" del fidanzato geloso che è autorizzato a diventare violento (contro la donna, curandola in tutto e per tutto, e contro gli altri uomini) Idea che "al tempo in cui Liala scriveva il romanzo" poteva essere "la normalità e la consuetudine" per la società del suo tempo, ma che oggigiorno è inaccettabile e non va "romanticizzata" come facevano Liala e le Autrici dei Rosa anni '40 e '80: il controllo ossessivo dell'altro non è mai "amore".

"Glielo doveva pur dire che i sei anni erano quasi dodici. Ma non glielo poteva dire in quel momento, perché aveva troppo paura di perderlo. Dodici anni di differenza avrebbero spaventato l'amante, perché l'amante era troppo giovane a confronto di una donna che aveva superato la trentina."

"Tacquero. E nel silenzio delle loro anime, repentinamente, qualche cosa parlò, si creò, si concluse in una frase quasi uguale. Si trovarono l'uno nelle braccia dell'altro e insieme dissero: "Io sono tuo, Eleonora." "Mirko, io sono tua." Un cipressetto solitario sorgeva immobile innalzato verso il cielo. E il vento dai soffi rari e leggeri era sufficiente per sfogliare le rose che durante il giorno, nel gran sole, s'erano disfatte. 


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