Trama: Duilia e Renato sono i protagonisti di questo romanzo narrato con squisita sensibilità da Liala. Durante gli anni angosciosi dell'ultima guerra, i due giovani si conoscono e si amano. Ma Duilia è legata ad un marito che forse non vedrà mai più, che l'ha lasciata sola per andare a fare l'archeologo in Egitto, e Renato deve combattere e rischiare la vita per la Patria. I due vivono una passione proibita, aiutati dall'amica di Duilia, la fedele Mariarda, anche lei alle prese con il primo amore (Valdimiro) che è disposta a dare una mano a Duilia, ingannando la famiglia della giovane quando Duilia dovrà affrontare la maternità: il frutto dell'amore proibito con Renato, amore che illumina i cieli gonfi di nuvole di guerra.
Commento di Lunaria: Bel romanzo di Liala, anche se non arriva alle vette dei precedenti che avevo letto ("Bisbigli nel piccolo mondo" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/06/bisbigli-nel-piccolo-mondo-di-liala.html , "Di ricordi si muore" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/12/di-ricordi-si-muore-di-liala.html , "Ombre di fiori sul mio cammino" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/05/ombre-di-fiori-sul-mio-cammino-di-liala.html "Riverberi lontani" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2024/12/riverberi-lontani-di-liala.html ), si lascia leggere piacevolmente. L'amore un po' di maniera e banale tra i quattro protagonisti non viene mai "spiegato", accade e basta (dopo uno sguardo, peraltro da lontano), e Liala imbastisce il tutto con il suo inconfondibile stile melodrammatico che di tanto in tanto lascia spazio al comico e al frivolo; in "Una Rosa lungo il Fiume" compare, più che negli suoi romanzi, il tema della Patria, della morte in guerra vista come "gloriosa". Anche nelle pagine dove si piangono i morti, la scrittrice non prende mai una posizione "anti-militarista", anzi, la retorica sulla "difesa della Patria" di cui è intriso il romanzo oggigiorno è persino stucchevole. Di tutt'altro tenore era la canzone antimilitarista di Iva Zanicchi "La riva bianca la riva nera", mentre in Liala, la sensazione è che ci sia quasi una "tacita accettazione" di tutto ciò che comporta il patriottismo, giovani soldati sacrificati al fronte inclusi. Ad ogni modo, è un romanzo piacevole, anche se suggerisco di leggere prima gli altri romanzi di Liala che ho menzionato.
Gli stralci più belli:
"In quella visione di serena e sana bellezza, Mariarda si addormentò, e sognò che lungo il fiume era nata una rosa, e che da questa rosa sbocciava una bella bambina."
"E tutte le cose parvero tristi, morte, finite, finché il pianto d'una bimba in fasce venne a rompere quel silenzio penoso e a dare vita alle cose e alla casa. Era un pianto senza dolore, quello di Renato; era quel pianto che i bimbi lanciano nell'aria come un canto, per un bisogno d'espandersi dei loro piccoli polmoni e che può avere anche la festosità di un canto."



Nessun commento:
Posta un commento