"Misteri d'Oriente" di Barbara Cartland


Trama:  1895. Rimasta sola al mondo, Viola decide di accettare l'invito di una zia, che si è trasferita a Mandavi, in India, dove il marito ricopre un importante incarico governativo. Al suo arrivo in quel Paese esotico, dai profumi intensi e dai paesaggi incantevoli, la giovane scopre un mondo pieno di intrighi, fatto di spie russe e ribelli indiani, che tramano per minare il dominio inglese sulla penisola. Ma quando si imbatte in un enigmatico ufficiale al servizio di Sua Maestà, l'affascinante Charles, Conte di Devonport, a correre il rischio maggiore è soprattutto il suo giovane cuore. 


Commento di Lunaria: Discreto romanzo di Barbara Cartland che non raggiunge le vette di romanzi che mi erano piaciuti moltissimo, (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/12/passione-sotto-la-cenere-di-barbara.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2019/05/il-mistero-del-castello-di-barbara.html)(https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/09/incontro-al-chiaro-di-luna-di-barbara.html) per descrizioni e atmosfere. Al solito, come altri romanzi della Cartland, il contesto storico-politico ottocentesco è ben ricostruito, ma, questa volta, purtroppo, privo di pathos avvincente: infatti manca la descrizione di "atmosfere esotiche", che erano tipiche e punti di forza dei romanzi di Salgari (si pensi ai "Misteri della Giungla Nera") e che mi aspettavo di trovarci, in un romanzo ambientato nell'India ottocentesca. Peccato! L'unica scena ben narrata e avvincente è l'esplorazione di Viola nella grotta sulla spiaggia, dove troverà dei documenti nascosti compromettenti che devono essere tradotti per offrire alle spie russe informazioni importanti, e tutta la scena, per come è narrata (e per come prosegue, durante il rapimento) ricorda, alla lontana, le atmosfere gotiche dei romanzi di Ann Radcliffe. La parte sessuale è assente (ovviamente, come in tutti gli altri romanzi cartlandiani), l'amore tra i due non ha "alcuna motivazione" (è amore a prima vista, con tutto il corollario di atmosfere teatraleggianti retrò che oggigiorno ci sembrano anacronistiche)


Gli stralci più belli:

"Il viottolo era piuttosto ripido e appena si fu allontanata dal giardino illuminato, incominciò ad avere paura. (...) Facendo appello a tutto il proprio coraggio, Viola corse più velocemente che poté e ben presto si ritrovò sulla spiaggia. La luna si stava levando nel cielo, illuminando la baia con i suoi raggi argentati. Scrutò l'orizzonte buio in cerca di navi, ma non vide nulla. Il battito impazzito del suo cuore sembrava più forte dello sciabordio delle onde sulla riva. Augurandosi che la luce delle torce non mettesse in allarme i russi, si fece forza. Devo entrare nella grotta, si esortò, in piedi davanti all'apertura buia."


... Nell'attesa di leggere anche "Il Principe Ungherese" e "Delora e il Capitano"...




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