"Il Conte di Faldesten" di Delly (Romanzi della Rosa)

 


Trama: Oriana deve fuggire dalla Francia insanguinata dalla Rivoluzione e si rifugia a Rupelsheim, presso la contessa di Fonteilleux. Solo il caso le fa incontrare il conte Guido di Faldesten, figlio del conte regnante, uomo passionale e duro, che entrerà bruscamente nella sua vita iniziando così una serie di impreviste, difficili situazioni, nelle quali lotta volta a volta l'odio e l'amore...


Commento di Lunaria: romanzo dalle leggere atmosfere gotiche alla Radcliffe (il castello con le segrete, il conte tenebroso e un oscuro misfatto che funesta la sua famiglia, la virginale fanciulla in pericolo ammaliata...), con il consueto stile dellyano (al solito, l'eros è inesistente e proliferano dialoghi e intrighi di personaggi che cospirano contro Oriana)

Delly era lo pseudonimo di due fratelli: Jeanne-Marie (1875-1947) e Frédéric Petitjean de la Rosière (1876-1949), che scrissero 105 libri, usciti in Italia nella collana "I Romanzi della Rosa". 


Gli stralci migliori: 

"Tutta chiusa nell'ampio mantello nero, il cui cappuccio le copriva la testa, Oriana passava come un leggero fantasma scuro nel sontuoso biancore della foresta ancora ammantata di neve."

"Nella parte più antica del castello di Tholberg, chiamata "il vecchio castello", c'era una grande ala di abitazione costruita sull'orlo di una roccia scocesa. Fabbricata nel secolo XI aveva sostituito una costruzione molto più antica, covo degli audaci e terribili signori lupi, padroni temuti, che già regnavano sulla contrada. Accanto a quel fabbricato si elevava un torrione enorme, minaccioso, quasi sinistro sotto la sua patina oscura, e lo dominava, quasi lo schiacciava. Sotto il vecchio castello vi erano dei profondi sotterranei, delle cripte, dei paesaggi segreti costruiti da mille anni e più. Un'alea di terrore circondava questo antico Tholberg dove si diceva tornassero le anime delle vittime immolate per il capriccio, la vendetta o l'implacabile giustizia de conti di Faldesten. Infatti il torrione era una prigione e la sua cripta racchiudeva la sala del tortura. In una corte vicina venivano elevati il patibolo o la forca, a seconda dei casi. Lugubri storie venivano bisbigliate nel paese. Nel corso dei secoli vi erano state delle sparizioni molto misteriose, e si parlava ancora, rabbrividendo per lo spavento, delle più recenti, specialmente di quella di Eberardo di Mendsdorf e di sua sorella Jutta avvenuta dieci anni prima. "



Vedi anche https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/10/delly-liala-gli-stralci-piu-belli.html


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