Recensione a "Wings" e "Wicked Lovely"

Trama: Laurel ha 15 anni e si è appena trasferita con i genitori in una nuova città. Scuola nuova, nuovi amici... una prova difficile per lei che è così timida. Laurel non ne è ancora cosciente ma è davvero bella: carnagione chiarissima, capelli biondi, grandi occhi verdi. Piccolina, esile, mangia solo frutta e verdura, ama molto la natura e al pranzo in mensa preferisce i picnic sull'erba e le passeggiate nei boschi. è proprio la sua diversità rispetto alle altre studentesse del liceo ad attirare subito l'attenzione di David, bello, dolce e sensibile, che l'aiuta a socializzare nel nuovo ambiente. è evidente a tutti che ha un debole per Laurel, anche se lei sembra considerarlo solo un amico. Finché a Laurel non succede qualcosa di inspiegabile che la terrorizza e David, per confortarla, la bacia... Per svelare il mistero di ciò che le sta accadendo, Laurel sente di dover tornare nella sua vecchia casa, nella cittadina dove ha vissuto per dodici anni. Là, immersa nella quiete del bosco che sempre la rassicurava, fa uno strano incontro: da dietro un albero sbuca un bellissimo ragazzo i cui magnetici occhi color smeraldo esercitano su di lei una sorta di malia tanto irresistibile quanto enigmatica. Tamani, così si presenta, sembra conoscerla da sempre, sa di lei cose che Laurel stessa ignora, e le rivela una verità sconvolgente. Da quel momento Laurel si troverà sospesa tra due mondi e divisa tra due ragazzi ugualmente affascinanti che la attraggono in direzioni opposte. A chi consegnerà il suo cuore? "Wings" mescola amore, avventura e fantasia in una storia tenera e appassionante che si legge tutta d'un fiato.  E che alla fine ci lascia con una domanda incalzante: chi avrei scelto, se fossi stata al posto di Laurel?

Commento di Lunaria: discreto Urban Fantasy sulla falsariga di "Twilight", e che non fa niente per nasconderlo, solo che al posto dei vampiri ci sono fate e troll. Come il canovaccio esige, anche in "Wings" ci sono zero scene sessuali, gli sporadici baci sono castissimi, la protagonista è divisa tra due amori e il mondo sovrannaturale e umano e l'ambiente scolastico\litigi con i genitori sono la cornice che contorna il tutto. Se vi piace l'Urban Fantasy date una lettura a "Wings", anche se non è epocale e ce ne sono di molto più emozionanti; se odiate il genere, lasciate perdere, perché è alquanto "di maniera" e segue pedissequamente tutti i cliché, anche se il protagonista fatato non è stato resto al meglio (probabilmente lo sarà nei prossimi seguiti...) Fate e troll, comunque, sono stati "modernizzati".

Per dare un'idea...

"Laurel fissava incantata quelle cose trasparenti che le spuntavano dalla schiena. Erano terribilmente belle, troppo belle per poterle descrivere a parole. Si girò di nuovo verso lo specchio, gli occhi incollati a quei petali leggeri che fluttuavano dietro la sua testa. Sembravano quasi... ali."

"Nel bosco, i pini fittissimi e le latifoglie ombreggiavano il terreno soffice. La corteccia di molti tronchi era ricoperta da uno strato di muschio scuro, che trasformava quel luogo nel regno incontaminato del verde più puro e intenso. Quella mattina, dopo una leggera pioggerella, il sole aveva trasformato le goccioline in lustrini, e ogni cosa luccicava come se fosse tempestata di smeraldi. Laurel si incamminò lentamente lungo uno dei sentieri che si inoltravano tortuosi nella semioscurità."



Aggiungo anche "Wicked Lovely", primo episodio di un'altra serie incentrata sul Piccolo Popolo ma che non mi ha entusiasmato


Aislinn vive con la nonna in una cittadina della provincia americana. La sua vita assomiglia a quella di milioni di ragazze, se non fosse per un aspetto: ha il potere di vedere le fate. Fate malvagie che infestano la città, creature pagane, maliziose e lascive che si presentano in bande a fare dispetti, divertendosi alle spalle degli umani. Aislinn ha imparato a proteggersi da loro facendo finta di non vedere, seguendo i saggi consigli della nonna: non guardare le fate invisibili, non rivolgere loro la parola, e soprattutto, non attirare mai la loro attenzione. Ma quando alcuni esseri fatati cominciano a seguirla da vicino, le regole diventano impossibili da rispettare e lei confessa il suo segreto alla persona più cara che ha: Seth, 18 anni, piercing e un vecchio vagone di un treno abbandonato come casa, un ragazzo verso cui prova sentimenti profondi che vanno al di là dell'amicizia. Il loro legame sarà messo a dura prova da Keenan, il Re dell'Estate e guida del Regno Fatato, che vede in Aislinn la prescelta, destinata a diventare la compagna della sua vita: per lei diventa sempre più difficile allontanarlo, resistere alla sua bellezza abbagliante, ignorare quella strana e calda alchimia che la scuote in ogni parte. Il cuore di Aislinn è diviso: dovrà fare la sua scelta, in un'emozionante conflitto tra amore eterno e amore terreno.

LE CITAZIONI SUL PICCOLO POPOLO

* I veggenti, ossia gli uomini che hanno la seconda vista (...) hanno incontri molto terrificanti con il popolo fatato, che essi chiamano Sleagh Maith, il Buon Popolo (Robert Kirk, "Il Regno Segreto")

* Il Buon Popolo non viene spaventato da nulla di terrestre quanto dal ferro freddo 
(Robert Kirk, "Il Regno Segreto")

* Le creature fatate possono rendersi visibili o invisibili a proprio piacimento. E quando catturano un essere umano, ne rapiscono il corpo e l'anima (W.Y.Evans-Wentz, "Credenze popolari nei paesi celtici")

* "Quanto tu sarai Re dell'Estate, lei sarà la tua regina. Consapevole di ciò, tua madre, la regina Beira, desidera tenerti lontano da lei, in modo da prolungare il proprio regno" (Donald Alexander MacKenzie, "Racconti prodigiosi tratti dai miti e dalle leggende di Scozia")

* I Sotterranei hanno riunioni disordinate, dubbi, dispute, inimicizie e formazione di partiti. (Robert Kirk, "Il Regno Segreto")

* La vista di una sottana di prete o il suono di una campana costringe il popolo fatato alla fuga (Thomas Keightley, "Miti delle Fate")

* Le creature fatate, oltre ad essere vendicative, sono anche molto arroganti e non ammettono ingerenze nei loro diritti acquisiti (Lady Francesca Speranza Wilde, "Antiche leggende, incantesimi e superstizioni d'Irlanda")

* Una donna di Cornovaglia che si era trovata a fare da balia ad un piccolo elfo aveva ricevuto dell'acqua speciale per lavargli il viso (...) e un giorno la provò su di sé spruzzandosi qualche goccia in un occhio. Fu così che ottenne la facoltà di vedere il popolo fatato. (Lewis Spence, "Leggende e racconti di Bretagna")

* Il Popolo Fatato possedeva il dono della musica e tra gli incanti e le attrazioni più grandi che inducevano a rimanere in loro compagnia c'era proprio la musica. (Walter Gregor, "Appunti su racconti popolari delle regioni della Scozia mediorientale")

* A volte, grazie ai loro modi accattivanti e seducenti, riuscivano a convincere qualche incauto a seguirli (Walter Gregor, "Appunti sui racconti popolari delle regioni della Scozia nordorientale")

* Gli spiriti del Popolo delle Colline (Sidhe) possono mutare forma e dimensioni a proprio piacimento, sono tanti quanti i fili d'erba in un prato e si trovano ovunque (Lady Augusta Gregory, "Visioni e credenze dell'Irlanda occidentale")

* Si dice che l'unico modo di evitare la loro collera sia di raccogliere un rametto di verbena e legarlo con un trifoglio a cinque petali. è un antidoto efficace contro ogni genere di sventura (Elsie Masson "Racconti popolari di Bretagna")

* Per queste creature del capriccio (...) le principali occupazioni sono far festa, combattere e fare all'amore (William Butler Yeats "Fiabe e racconti popolari delle campagne irlandesi") 

* Più di ogni altra cosa, le creature fatate amano la caccia (W.A. Moore, "Racconti popolari dell'Isola di Man")

* Essi vivono molto più a lungo di noi, ma alla fine muoiono o almeno svaniscono da quel loro stato (Robert Kirk, "Il Regno Segreto")

* Commettono trasgressioni e atti delittuosi e peccati. (...) Quanto all'incontinenza delle loro succubi che vanno a letto con uomini è abominevole (Robert Kirk, "Il Regno Segreto")

* Quando rapiscono qualcuno e questi mangia alla loro tavola non può più fare ritorno. Trasformato vivrà tra loro per sempre (W.Y. Evans-Wentz "Credenze popolari nei paesi celtici")

* Non sono soggetti a malattie dolorose, ma invece si estenuano e decadono a un certo momento, tutti a un dipresso alla stessa età. Alcuni dicono che la loro continua malinconia è dovuta alla loro condizione sospesa tra due.
(Robert Kirk, "Il Regno Segreto")

* Le creature fatate possiedono una natura per metà umana e per metà spirituale (...) Alcune sono benevole, altre sono malevole. Rapiscono gli esseri umani e attirano la sventura.
(A.W.Moore, "Racconti popolari dell'Isola di Man")

* [Gli offrirono da bere] poi, quando la musica cessò, tutti scomparvero, lasciandogli la coppa in mano, e lui se ne tornò a casa, stanco e affaticato come non mai 
(Thomas Keightley, "Miti delle Fate")

* Poi quella creatura fatata versò tre gocce di un liquido prezioso sulla palpebra sinistra della sua compagna e lei poté ammirare un paese meraviglioso (...) Da quel giorno in poi fu in grado di vedere il popolo fatato invisibile a tutti (Thomas Keightley, "Miti delle Fate")

* Una creatura del popolo fatato (Sidhe) entrò e disse che la ragazza era stata scelta come sposa del principe del regno oscuro, e poiché questi non voleva dover vedere invecchiare e morire una consorte amata con tanto ardore, le avrebbe offerto in dono una vita fatata (W.B. Yeats, "Il crepuscolo celtico")

* I loro doni sono spesso vincolati a condizioni che li privano di valore sino a trasformarli a volte in fonte di dolore e disgrazia. (Edwin Sidney Hartland, "Fiabe e scienza: un'indagine sui miti popolari")

* Non è meno autorevole del Re delle Fate. (...) Immenso il numero dei suoi sudditi e di altrettanto varia natura. è il sovrano di quelle creature benefiche e gioiose che danzano al chiaro di luna (Il Mabinogion, commentario. A cura di Lady Charlotte Guest)

* Gli esseri fatati, come tutti sanno, sono fortemente attratti dalla bellezza delle donne mortali e (...) il re impiega le sue ninfe per dar loro la caccia e, se possibile, rapirle (Lady Francesca Speranza Wilde "Antiche leggende, incantesimi e superstizioni d'Irlanda")

* Se potessimo anche noi amare e odiare con il cuore tranquillo come fanno gli esseri fatati, potremmo vivere a lungo quanto loro (W.B.Yeats, "Il crepuscolo celtico")

* Gli abitanti del mondo fatato hanno una qualità suprema in comune: la determinazione (Gertrude . Faulding, "Il popolo fatato")

* Si racconta che abbiano governanti aristocratici e leggi, ma nessuna religione riconoscibile (Robert Kirk "Il regno segreto")

* Amano accamparsi e riposarsi all'ombra di un cespuglio di biancospino (...) pianta sacra al popolo delle fate, che cresce di solito al centro di un cerchio incantato (Lady Francesca Speranza Wilde "Antiche leggende, incantesimi e superstizioni d'Irlanda")

* Mai nessuno fu tanto bello (...) I lupi smisero di cacciare, i venti gelidi si acquietarono e il popolo nascosto uscì dalle Colline Fatate per esultare e suonare e diffondere felicità per ogni dove (Ella Young, "Prodigi celtici")

Sul Piccolo Popolo vedi anche https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/09/la-figlia-del-mare-grandi-romanzi.html


"Il Principe Negromante" (Mystère)

Il principe Florian vive in esilio da quando il malvagio Richard di Valinor ha conquistato il regno di Venya. Il giorno in cui si imbatte nell'affascinante Rose, nipote ribelle del nuovo sovrano, non può neppure immaginare le sfide che dovrà ancora affrontare. Mentre la passione li infiamma, solo le arti magiche potranno salvare le loro vite.




"Il Suo Segreto" di Delly (Romanzi della Rosa)

Un grande romanzo del grande maestro del romanzo (*). Odile è una ragazza dei nostri tempi, che deve combattere senza illusioni contro la dura realtà della vita. Le sembrerà di aver raggiunto una speciale fortuna quando sarà assunta in una casa aristocratica come dama di compagnia. Ed avrà inizio la grande avventura o meglio il romanzo della sua vita, tutta offuscata dalla grande ombra di un mistero.

(*) Nota di Lunaria: in realtà, Delly era lo pseudonimo di due fratelli: Jeanne-Marie (1875-1947) e Frédéric Petitjean de la Rosière (1876-1949), che scrissero 105 libri, usciti in Italia nella collana "I Romanzi della Rosa". 




"Il Segreto di Emily" (Romanzo Storico)


Trama: Pur essendo uno degli scapoli più ambiti dalle signore della buona società, Mark non è mai riuscito a conquistare l'unica donna in grado di risvegliare in lui la passione: la bella Emily. E quando la fanciulla lo supplica di aiutarla a ritrovare il fratello, noto giocatore d'azzardo che è scomparso misteriosamente, non si lascia sfuggire l'occasione di fare breccia nel suo cuore. Ma Emily nasconde un segreto inconfessabile, uno scandalo che oscura il suo passato...


Commento di Lunaria: Pur con tutta la buona volontà non sono riuscita a stare dietro ad un romanzo che ha uno svolgimento prolisso e alla "moviola": lungaggini, dettagli irrilevanti, un ritmo zoppicante, il tutto ha contribuito ad affossare il mio interesse.





"Mal d'Amore" (Romanzo Storico)


Trama: Poiché i genitori partono per un viaggio, Lady Jane decide di raggiungere la cugina Elizabeth nello Hampshire, dove ha occasione di conoscere un giovane medico, Thomas, con il quale entra subito in conflitto a causa del carattere difficile di entrambi.  Jane, che sembra molto legata a un caro amico d'infanzia, Perry, è in realtà colpita dal fascino di Thomas, di cui apprezza soprattutto la sincerità. Così, quando lui la soccorre dopo una brutta avventura...

Commento di Lunaria: una trama un po' confusa, che acquista ritmo solo un po' prima del finale. Così com'è, non va oltre la sufficienza appena appena discreta.



"Un Gesto, una Parola, un Silenzio" di Liala


Trama: Il marchese Ivo della Torre è fidanzato con la ricchissima borghese Fabiana, orfana, che vive col nonno, famoso produttore di olio. Fabiana è ossessionata dal pensiero che Ivo la possa lasciare e tradire, e in particolare si lascia andare a crisi di gelosia quando nei paraggi c'è Idilia, figlia di un chirurgo. Fabiana non può sposare subito Ivo, perché il nonno le impone un periodo di lutto per la scomparsa dei genitori, e il matrimonio è rimandato. Ma Fabiana non si dà pace, così si concede ad Ivo, pensando che così facendo l'uomo la sposerà per "responsabilità". Quando, durante dei lavori di manutenzione di una strada, la macchina di Ivo deve sostare al lato della carreggiata, permettendo all'auto guidata da Idilia di procedere, Ivo porge a Idilia una rosa, sporgendosi dal finestrino dell'auto. Le dice una parola, "Amore", ma poi preso dai rimorsi, si ripromette di non cedere alla tentazione carnale e di coltivare un amore castissimo e puro per Idilia. Fabiana, però, continuamente assilla Ivo credendolo innamorato di Idilia, che per Fabiana è diventata la rivale per eccellenza, nonostante Idilia non faccia nulla per alimentare i sospetti: deve sposare Remigio, un giovane che la sposa unicamente per prestigio sociale.  Quando la macchina di Ivo ha un guasto, e Idilia si offre di dargli un passaggio, la sfortuna vuole che i due abbiano un incidente: per Fabiana è la prova del tradimento, nonostante non sia successo assolutamente nulla tra i due e Ivo sia stato ricoverato all'ospedale per diverse fratture. Accecata dall'ira, dal sospetto, dalla gelosia che le fa perdere il lume della ragione, Fabiana tenta di uccidere Idilia e poi si concede a Remigio, che ne approfitta, alimentando i sospetti di Fabiana e lasciando intendere che "se Ivo è andato a letto con la mia promessa sposa, noi, Fabiana, possiamo rendergli pan per focaccia".  Fabiana cede, ma poi non riesce a reggere al rimorso e lentamente scivola in uno stato di tormento; nel frattempo, Idilia che ha scoperto la tresca, lascia Remigio. Fabiana, terrorizzata che Remigio possa confessare tutto a Ivo, decide di lasciarlo e di sparire dignitosamente per salvare almeno l'apparenza. Ma Ivo, che pur non amando più come una volta Fabiana, è legato a lei per la parola data, chiede ad Idilia di confermargli il tradimento della fidanzata. Idilia tace, perché l'ultima cosa che vorrebbe è ferire quell'uomo che adora. Un gesto, una parola, un silenzio: una storia dolce e forte che ha per protagonisti un gentiluomo d'antico stampo (Ivo), una ragazza impetuosa e gelosa (Fabiana), un'anima delicata (Idilia), un giovane superficiale e sensuale (Remigio). 


Commento di Lunaria: Originale romanzo di Liala, che, con il suo inconfondibile stile tra il melodrammatico e l'umoristico, racconta "un quadrato amoroso" con scambio di coppia. Non è tanto la storia, ma come viene narrata, anche se 376 pagine sono una mole eccessiva per una trama così monotematica (tutta incentrata solo sul binomio alternato tra "scene di gelosia-tradimenti presunti e veri") ma Liala riesce ad intrigare con belle descrizioni di paesaggi (al solito, Liala ama descrivere "quadretti" idilliaci curando i particolari e i dettagli, si veda la descrizione che fa dell'edera, a pagina 373, definendola "edera egiziana, bianca filettata di verde... vi si adagiavano ombre che parevano immagini" e dell'odore dei fiori "gelsomini, tuberose, e anche l'odore di umido che cominciava a evaporare dalle aiole." aggiungendo, subito dopo, un tocco "molto alla Pascoli": "Dal cielo si staccò una stella. Ne seguì il velocissimo andare, non poté vedere dove la stessa aveva trovato un nuovo posto per risplendere. "Si è dissolta", pensò. "Come le lacrime sul viso. Scendono, si perdono lungo la guancia... Anche le lacrime del cielo si perdono e non brillano più...") e scene cariche di pathos e melodramma, nel tumulto delle emozioni dei personaggi coinvolti.  Certo, trattasi di Rosa assolutamente anacronistico e che annoierà tutte le lettrici di Rosa "moderni": dai dialoghi "retrò" dei personaggi alle convenzioni sociali\morali dell'epoca, inclusa l'ormai illeggibile "purezza della donna" (peraltro anche "Una Notte a Castelguelfo" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/03/una-notte-castelguelfo-di-liala.html  presentava la stessa morale "puritana" e oggettificante dell'imene...)   ma se amate lo stile "Rosa retrò", "Un Gesto, una Parola, un Silenzio", al netto delle sue interminabili e prolisse 376 pagine, è un romanzo "100% Liala style", che si ricorderà a lungo, a fine lettura... Ha persino un tocco shakespeariano a tratti, così tragicamente incentrato com'è sull'ossessione e il delirio della gelosia che distrugge un amore e porta all'autodistruzione (e alla distruzione dell'altro; il delitto è evitato solo per un intervento tempestivo di Ivo). Remigio, quando "soffia sui sospetti di Fabiana", facendoli divampare, ha molto dello "Iago" e non escludo che Liala avesse in mente "Othello", ma anche "Macbeth", mentre descriveva la discesa di Fabiana nell'ossessione. Assente, al solito, l'eros: i personaggi si scambiano solo castissimi baci e gli amplessi sono "fatti intuire" e niente più.

N.B: è uscito con diverse copertine ma io l'ho ricomprato con la copertina che raffigura il pozzo della villa di Fabiana (e nel romanzo, il pozzo è il protagonista di una delle scene migliori, per tensione, del romanzo)




Gli stralci più belli: 

Pagina 54 "Ma la mano dell'uomo, adagio, quasi guidata da un potere magico, andò alle rose: una ne sollevò, una ne porse alla fanciulla. La bocca di lei si dischiuse appena appena, un sorriso venne lievemente accennato, poi la piccola vettura azzurra scattò in avanti."

Pagina 83 "Aveva nelle nari il profumo di Fabiana, aveva sulla pelle l'odore delizioso della pelle di lei: sentiva sotto la pelle la compatta consistenza di quelle stupende spalle nude che ella aveva esibito per tutta la serata. Ma il cuore era tormentato dal rimorso.

Perché dentro il cuore, cheta e umile, senza speranze e senza esigenze, stava Idilia. E non sapeva come fare per scacciarla."

Pagina 219: "Se uno non se l'aspetta e io spingo, quell'uno andrà giù [nel pozzo] [...] Fu in quel momento che Ivo della Torre si ripromise di dire a Idilia di non andare più presso il pozzo, con Fabiana."

Pagina 268: "Piccole, lontane, quasi spente erano le stelle: invisibile la luna, ma tutta chiarità lunare la terra. E quella chiarità pareva fatta di una finissima cipria che cadesse dall'alto su le cose terrene. Vi era odore di fiori, di mare, di terra bagnata. Vi era un chioccolio, prolungato, che pareva il primo canto dei merli e anche lo sgorgare di una fontanella."

Pagina 353: "E le parve davvero di morire: si confusero le mille e mille foglie di olivi, parve salire a lei la terra coperta di quella cosa che somigliava al rusco. Poi le sembrò che il cielo di tra le foglie le cadesse addosso, sfaldandosi in mille e mille strisce. Poi si sentì madida e a un tempo fredda: e il cuore, quel cuore non suo buttato dentro da mano demoniaca per straziarla, le salì alla gola e gliela serrò."

Pagina 355: "Il futuro le non lo aveva voluto attendere, aveva accelerato i tempi, aveva bramato solamente il presente e del presente aveva fatto un periodo di lotta, di errori, di incomprensioni. Il cuore le era caduto. Lo sentiva pesare, fatto di sasso bruciante."

Pagina 376: "Torniamo di dove siamo partiti, Ivo. Tu compi un gesto e mi dai una rosa, poi dici una parola, amore, e poi silenzio, Ivo. [...] Sorrise guardando in alto: vi era un gran movimento lassù. Innumerevoli le stelle rigavano l'azzurro cupo del cielo. Su la terra colma di profumi, su il mare maestoso e cheto come un deserto, la notte piangeva il suo pianto: ma era un pianto fatto di luce, fatto di stelle che se ne andavano qua e là, vagabonde e felici."


Vedi anche: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/02/le-copertine-dei-romanzi-di-liala.html

https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2023/07/laddormentato-cuore-di-liala.html


"Il Ricercato" di Jan Michaels (Harmony Intrigue)


Trama: In campeggio sui monti Adirondack, Blythe viene sequestrata da Clay, un poliziotto in fuga ricercato per l'omicidio di un collega. Terrorizzata, lei tenta di scappare ma Clay la blocca, consigliandole di non riprovarci. Poi, per tranquilizzarla, si sforza di dimostrarle la propria innocenza, sostenendo di essere stato incastrato poiché stava indagando su certe storie di corruzione ai vertici della polizia. Blythe lo ascolta in silenzio, vorrebbe tanto credergli... anche perché è irresistibilmente attratta da questo uomo braccato e disperato.


Nota di Lunaria: Romanzo abbastanza intrigante, anche se la parte migliore resta quella ambientata sui monti Adirondack, che fa molto "survival", mentre la seconda parte si focalizza sulla corruzione legata agli ambienti polizieschi. 




"La Missione" di Rianna Craig (Harmony Intrigue)

Trama: Amanda, dirigente a Città del Messico di una ditta americana produttrice di bibite, riceve dal governo USA una sconcertante proposta: trasportare fino a Tampico un carico di un nuovo, prezioso carburante sintetico dentro contenitori contraffatti. Il buon senso dovrebbe suggerirle di rifiutare - certe cose è meglio lasciarle fare agli specialisti dei servizi segreti - invece lei accetta di compiere la missione. Una missione che forse è meno pericolosa del seducente Forrest, suo partner nel rocambolesco viaggio che l'aspetta...


Nota di Lunaria: descritto così, si presentava come un adrenalinico romanzo d'azione e di spionaggio, ma in realtà l'ho trovato prolisso e del tutto privo di verve, con l'azione che latita e una marea di dialoghi e dettagli ridondanti. Peccato.



"Un Wilde da Sposare" (Collezione Harmony)


Trama: Nella vita del famoso avvocato Caleb Wilde, tanto brillante  quanto spietato, non c'è spazio per i sentimenti, il lavoro viene prima di tutto. Eppure, dopo una torrida notte di passione a New York con Sage, che ha appena salvato dall'aggressione di uno stupratore, non trova più pace, tormentato dal ricordo di quella bionda esplosiva. Così, quando scopre che lei ha qualcosa di molto prezioso che gli appartiene, un regalo inaspettato di quella loro unica volta insieme, Caleb è pronto a reclamarlo e non si fermerà davanti a nulla. 


Commento di Lunaria: "Un Wilde da sposare" fa parte di una trilogia; io ne ho letto anche un altro, "Un Wilde da domare" (https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/08/un-wilde-da-domare-collezione-harmony.html) che mi era abbastanza piaciuto e che affrontava il tema della sofferenza dei reduci di guerra (Jacob è rimasto privo di un occhio ed è tormentato dagli incubi e dai rimorsi) oltre a riservare delle pagine molto hot. Rispetto a "Un Wilde da domare" "Un Wilde da sposare" è meno intrigante, con una spolverata di leggero Billionaire (vedi la scena dello shopping) e con il canovaccio del "donna sola, abbandonata, povera" e "uomo ricco, influente, volitivo, che la salva dai bassifondi." (anche se a dire il vero Sage è tutt'altro che entusiasta di essere "coccolata con paccottiglia di classe"...) Nella media le pagine "hot".