"Schiava d'Amore" di Miranda Lee (Collezione Harmony)



Trama: Sharni è seduta ad un caffè, quando improvvisamente vede entrare un uomo che assomiglia incredibilmente a Ray, il suo defunto marito che lei ama ancora. E così, armata di coraggio, decide di chiedere a quell'uomo se è stato adottato... infatti Sharni è quasi convinta che sia il gemello di Ray... Adrian, questo il nome dell'uomo, celebre architetto, le risponde di no, ma l'attrazione è già scattata tra i due. Quando Adrian porta Sharni nel suo appartamento, la scintilla della passione sfrenata è già divampata. Ma Adrian ha detto una bugia e anche Sharni ha un segreto da nascondere...


Commento di Lunaria: Purtroppo questo romanzo l'ho trovato in condizioni disastrate e privo del retrocopertina, tanto che ho dovuto realizzarlo io con del cartoncino che avevo lì. Devo dire che solo basandomi sul titolo originale che contiene il termine "Millionaire" e sulla traduzione in italiano, credevo di trovarmi davanti all'ennesimo clone malriuscito dell'orrenda trilogia della sfumature, e invece no, "Schiava d'amore" è un romanzo Rosa contemporaneo molto ben narrato nella sfera psicologica dei due personaggi, anche se qui e lì (ma molto raramente) l'Autrice introduce un po' di soft BDSM tanto per dare un tono alla "50 sfumature", ma trattasi di riferimenti così striminziti che non è neanche possibile metterli sullo stesso livello (fermo restando che qualsiasi altro libro sarebbe meglio di quella cosa illeggibile...). Perciò, le amanti del Billionaire a tinte "50sfumatarie" troveranno poco o niente in questo "Schiava d'amore", più adatto a chi preferisce il Rosa classico con giusto qualche scena piccante (più nelle allusioni che non nello svolgimento) e niente più.


Gli stralci più belli: 

"Lei lo guardò da sotto le lunghe ciglia, e passò oltre con un seducente miscuglio di femminilità e di paura sul viso. Adrian avvertì una immediata risposta fisica e la cosa lo colpì. Perché mai avrebbe dovuto eccitarsi se lei aveva paura? Poi capì. Forse, non era da lui che aveva paura, ma di se stessa. Forse, anche lei era assediata da un desiderio incontrollabile."

"La sera prima lui l'aveva introdotta al piacere di qualche leggero gioco erotico. Le aveva legato i polsi allo schienale del letto con la cintura dell'accappatoio. Poi le aveva chiesto di fingersi una schiava, venduta a un principe malvagio, che poteva fare di lei tutto quello che voleva. (...) L'aveva eccitata descrivendo come lei dovesse essere tenuta prigioniera lì, nuda, per soddisfare le sue voglie (...)"



Dalla stessa Autrice: https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2022/08/fragili-amori-di-miranda-lee-collezione.html


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