''Mietitore d'Anime'' di Eve Silver (Blue Nocturne)



Trama: Biondo, affascinante, bellissimo, Dagan Krayl è il più potente mietitore d'anime degli inferi. E da quando l'ha incontrato la prima volta, Roxy  Tam non l'ha più dimenticato. Lui le ha salvato la vita, ma senza saperlo l'ha anche cambiata profondamente, trasformandola in una creatura costretta a nutrirsi di sangue umano. Eppure, chissà perché, non riesce ad odiarlo. Anzi, ritrovarsi a combattere su opposti fronti per svelare il mistero che avvolge la morte di Lokan, fratello di Dagan e come lui figlio del Signore del Caos, non fa che riaccendere in lei il desiderio. Un desiderio che lui ricambia, e che minaccia di consumarli entrambi.

Commento di Lunaria: Copertina e titolo strafighi, trama stuzzicante ma... "Mietitore d'anime" è stata una delusione pazzesca.
Un monolite di 378 pagine, sconclusionato, caotico, con il filo del discorso che si perde dietro dozzine di personaggi, tanto che non si capisce chi faccia cosa a chi, da tanta roba narrativa che è stata "buttata lì, a casaccio". Una macedonia indigesta, insomma!
Ci ho messo parecchi mesi, obbligandomi quasi a lettura, su una trama confusa e prolissa oltre ogni modo con personaggi tediosi che usano un linguaggio cafone e volgare del tipo "Una conversazione stimolante era tanto importante quanto una bocca, un sedere o una passera compiacente" (non amo le volgarità in ambito Rosa, se ho voglia di leggermi di sc*pate nei c*ssi puzzolenti di piscio e m*rda mi leggo direttamente Henry Miller)
Si salva giusto qualche stralcio a tema splatter (e anche qui: se voglio leggermi descrizioni da bassa macelleria vado a leggermi narrativa Splatterpunk, non romanzi Rosa!) e a tema "baci di sangue".
Pessimo, insomma, uno dei peggiori romanzi Rosa che io abbia letto (e pure sforzandomi per arrivare alla 378esima pagina).
Va da sé che si poteva raccontare la storiella che puzza già di Urban Fantasy stantio in 100 pagine e poco più e il libro avrebbe acquistato mordente e fluidità.
Presentato così, è indigesto come un polpettone. Una lungaggine che fa apparire sintetico e smilzo Proust, in confronto.
A tinte softcore Urban Fantasy ho letto decisamente di meglio.
Unica particolarità: ciascun capitolo si apre con un verso del "Libro Egizio dei Morti". Non so se l'Autrice lo abbia rielaborato o ne ha riportato fedelmente le parole... comunque visto che è suggestivo, lo trascrivo qui. Peccato che una trama così interessante (la mitologia egizia poi non è che sia stata così sfruttata nel genere Rosa\Urban Fantasy...) sia stata rovinata da un ritmo narrativo così raffazzonato e tedioso che sa molto di "scritto con i piedi"! Certo, non arriviamo alla Vomitosità Flatulentesca del "Cinquanta sfumature" ma "Mietitore d'anime", a dispetto di un'ottima impressione che mi fece, mi ha profondamente deluso (molto più che non "Dark Love", https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2019/04/recensione-dark-love.html
 vedi la mia precedente recensione).

Ecco di seguito i versi del "Libro dei Morti"

Salvatemi da quel dio che ruba le anime.
Che beve avidamente la corruzione, che vive di ciò che è
putrido.
Che è re delle tenebre, che dimora nell'oscurità.
Che temono coloro che si trovano tra i deboli.
Chi è? è Seth.
è Sutekh.
Tu hai il sangue, o Aset
Tu hai il potere, o Aset
Tu hai la magia, o Aset
Così come per qualsiasi Dio o Dea che mi si opporrà
essi saranno dati a coloro... che si nutrono di cuori.
Sangue di Aset, parole del potere di Aset, gloria di Aset
Una protezione per questo Grande,
una protezione contro la malvagità.
Conosco te, e so il tuo nome,
e conosco i nomi dei due e quaranta Dei
che abitano nella Sala delle Due Verità,
che imprigionano i peccatori e si nutrono del loro sangue.
Sono venuto per ciò che il mio cuore desidera
Nel Lago di Fuoco che si spegne per me
O voi che di Ra il traghetto portate,
rafforzate le funi contro il vento del nord.
Traghettate controcorrente verso l'isola di Fuoco
oltre il regno dei morti.
Raccogliete questa magia ovunque essa si trovi.
Lei è una fiamma al seguito di Osiride,
che annienta col fuoco i suoi nemici.
Il mattatoio del Dio è ciò che io aborrisco
E il mio cuore non mi verrà strappato.
Non ti permetterò di portarti via questo mio cuore
che appartiene ai vivi, a coloro che si muovono nel mondo.
Quanto a tutto il male che è su di me,
è quello che ho commesso tra i signori dell'eternità
da quando sono uscito dal ventre di mia madre.


Gli stralci più decenti:  "Lei non era affatto affar suo. Lui era lì per raccogliere e uccidere. Non quella donna. La preda che cercava aveva un'anima annerita, macchiata dal peggior tipo di viscidume, dall'accumularsi della condotta disonesta e del livore di tutta una vita."

"Non avrebbe mai potuto immaginare niente di più spaventoso. Sul pavimento c'erano due corpi, in una pozza di sangue. Un f*ttutissimo lago. Erano morti. E il loro assassino stava lentamente girando il viso verso di lei. Il cuore sembrava impazzito nel suo petto. Lo sguardo del biondo lampeggiò su di lei. Occhi grigi come la nebbia al crepuscolo e più freddi del lago Michigan in gennaio. Gli occhi più gelidi che avesse mai visto. E del tutto inespressivi: non c'era niente dietro quegli occhi, nemmeno il minimo bagliore di un'emozione."

"Quante notti si era svegliata madida di sudore ghiacciato, strappata a un incubo in cui lui era venuto ad aprirle il torace per strapparle il cuore? E quante notti invece si era svegliata da un sogno in cui lui era arrivato per salvarle la vita? E le toccava i capelli, una guancia."
"Ma Dagan doveva sapere che il suo sangue poteva salvarla. Era stato lui a trasformarla in una parassita. E il sangue doveva avere lo stesso effetto su di lui. (...) Ad ogni battito del cuore di Dagan, il fiotto sgorgava riempiendole la bocca di sangue. Lei deglutì. Se la riempì di nuovo e deglutì ancora. (...) Roxy non avvertiva che quel bisogno e il sangue che le scorreva dentro, riempiendola, nutrendola. Restituendole la vita. E lei voleva vivere. (...) Con un gemito primitivo e profondo, Dagan la baciò, la bocca affamata. Lei dischiuse le labbra lasciandosi penetrare dalla sua lingua, riconoscendo il gusto della sua disperazione, della sua paura per lei, del suo potere dominante e del suo sangue. Sangue che macchiava le labbra di entrambi ed era lì, nel loro bacio, elettrico e proibito, salato e dolce."



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